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mercoledì 25 febbraio 2009

Esce il secondo volume di Berlin di Jason Lutes

Comunicato stampa

BERLIN

di Jason Lutes

La Germania prima di Hitler. Nel solco della narrazione storica a fumetti tracciato da Maus, il graphic novel di Jason Lutes racconta gli eventi che portarono al sorgere del nazismo. Un grande romanzo storico ambientato nella Berlino della Repubblica di Weimar, fra le due guerre mondiali, mentre girano per le strade le prime ronde delle “Camicie brune” naziste

Jason Lutes

BERLIN La città delle pietre, vol.1

13,50 euro

Collana Coconino Cult

In libreria a fine febbraio

Jason Lutes

BERLIN La città del fumo, vol.2

16 euro

Collana Coconino Cult

In libreria a fine febbraio

“E’ accaduto, quindi può accadere ancora”. Con queste parole Primo Levi invitava i suoi lettori a non dimenticare la follia nazista e a rimanere vigili contro il suo risorgere. Ma il come – il come sia potuto accadere – rimane un interrogativo a cui è difficile rispondere. A provarci ora è un graphic novel. Berlin, dell’americano Jason Lutes, è un’approfondita ricostruzione storica della Germania fra le due Guerre mondiali, dalla Repubblica di Weimar all’avvento di Hitler. Un affresco della cultura e della politica della Berlino anni Venti e Trenta, attraversata dalla crisi economica e da fortissime tensioni sociali.

Seguendo le vicende personali del giornalista Kurt Severing, della pittrice Marthe Muller e dei giovani ebrei Silvia e David, Lutes dipinge un quadro delle varie classi sociali che popolavano la Germania di allora. Sulle loro vite incombe la Storia con la S maiuscola, e la catena di eventi che porterà il nazismo al potere. Frutto di un’accurata documentazione, Berlin è costato al suo autore già dieci anni di lavoro: oggi Coconino Press, in contemporanea con gli Stati Uniti, pubblica il secondo volume dell’opera, Berlin, la città del fumo. E per l’occasione torna in libreria anche il primo libro, Berlin, la città delle pietre, che ha raccolto riconoscimenti in tutto il mondo.

L’AUTORE

Jason Lutes è nato nel 1967: durante una vacanza in Francia da bambino è stato letteralmente conquistato dal fumetto d’autore. Nel 1993 inizia a disegnare delle strisce quotidiane che nel 1996 vengono riunite in Giara di stolti, il suo primo grande successo. Subito dopo inizia l’enorme raccolta di documenti per scrivere e disegnare Berlin, tuttora considerato il più ambizioso lavoro di fiction storica mai realizzato a fumetti.

In Bruges: Hitman di Ennis e McCrea sul grande schermo?



Schiacciato fra tanti kolossal ufficiali tratti dai fumetti è passato inosservato In Bruges - La coscienza dell'assassino, un film di Martin McDonagh (regista e sceneggiatore) che ha alcuni punti in comune con Hitman di Garth Ennis e John McCrea.
Ray (Colin Farrell) è irlandese, fa il killer professionista e ha un rapporto quasi paterno con il collega più anziano Ken (Brendan Gleeson).
Fin qui tutto normale. Però una sera esce a cena con una bella bionda che gli chiede che lavoro fa: Il killer professionista!

Hanno collegato il film a Ennis anche Diegomav e Batman Obviously.

martedì 24 febbraio 2009

Un paio di idee per carnevale

Meglio i costumi ufficiali o il Banana Watchmen fatto in casa?

Foto sopra da Flickr.
Foto sotto da Watchmen Comic Movie.

Inoltre:
Le tortine del Joker al party di Lego Batman The Videogame.
Operazione Ira di Dio: il Dr. Manhattan vince la Guerra del Vietnam (foto d'epoca).

Cadavere Squisito gigante

Nel blog Diario Deformato trovate la fotografia di un Cadavere Squisito realizzato su pannello da Armin Barducci, Matteo Cuccato, Hannes Pasqualin, Marco K Polenta e Alessia Buffolo.
La vignetta in alto è di Marco K Polenta.

Vedi anche:
E se il futuro del fumetto fosse un muro?

lunedì 23 febbraio 2009

Obama vs. Osama

Chi è più forte, Osama Bin Laden o Barack Obama?
La fatidica risposta su Savage Dragon n. 145 di Eric Larsen.
[da Newsarama]

domenica 22 febbraio 2009

Pinocchio di Ausonia (recensione)


Ausonia ha capovolto il Pinocchio di Collodi trasformando il protagonista in un ammasso di carne di maiale parlante e putrescente che vive in un mondo di burattini. Questo approccio non si esaurisce in un tocco di originalità dato alla favola ma è l'aspetto più diretto e palpabile di ben altri stravolgimenti. L'autore non ha mai apprezzato gli insegnamenti morali impartiti da Collodi, improntati all'omologazione e alla soppressione di qualunque idea che non sia conforme alle leggi e alle regole della società, e nella sua versione della storia del burattino li ha criticati e demoliti.


Pinocchio è un bambino di carne che dice sempre la verità e vive in una società di burattini votati alla bugia e all'ipocrisia. Il mondo utopico favoleggiato da Collodi, dove la Fata Turchina dà un aiuto disinteressato al burattino, cozza contro una realtà di egoismo, violenza, perversione, guerra e pedofilia. Mangiafuoco abusa dei bambini, la Fata è la tenutaria di un bordello e gli unici due personaggi che non hanno bisogno di passare attraverso il filtro di Ausonia sono il Gatto e la Volpe... ma cambia la percezione che la gente ha di loro, dato che Pinocchio, quando li denuncia, viene accusato di essere un calunniatore.
Quindi il Pinocchio di Ausonia è per prima cosa una duplice critica alla favola di Collodi che da un lato rende un'immagine della società completamente falsa e accomodante e dall'altro lato è un'opera reazionaria e anti-individualista.


Il fumetto, pubblicato nel 2006 e realizzato fra il 2005 e il 2006, non si limita a portare alla luce le debolezze della favola ma ha anche delle radici nei fatti storici contemporanei, cioè la lunga Guerra in Iraq. Pinocchio è un miscuglio di menzogne sfacciate e guerra proprio come il decennio che sta per concludersi, incentrato sulle bugie di George W. Bush, smascherabili prima ancora che la guerra iniziasse e ancora oggi prese per vere da molti!, e sulla catena di bombardamenti e massacri che hanno devastato lo Stato mediorientale. E' difficile non vedere nell'opera di Ausonia una riflessione su questo andazzo delle cose.


Il tema centrale del Pinocchio di Ausonia è però un altro, dato che il fumetto si discosta dalla favola sotto un terzo aspetto. Nel fumetto, a differenza della favola, la verità non è vista come un valore e cade il dualismo manicheo che divide e distingue in modo netto verità e menzogna.
Probabilmente la prima vignetta di pagina 38 è la più importante di tutto il volume. Pinocchio finisce in una zona di guerra e assiste agli ultimi istanti di vita di due burattini soldati che combattono su fronti opposti per gli eserciti della verità e della bugia. Centrati in pieno da una bomba, i due combattenti hanno mezzo corpo completamente dilaniato, e le due metà dei corpi ancora integre, accostate l'una all'altra, combaciano e assomigliano a un unico corpo tagliato in due. L'immagine metaforica suggerisce che verità e menzogna sono due lati della stessa moneta e, se da una parte c'è chi manda a morire i ragazzini raccontando menzogne, dall'altra parte qualcuno fa lo stesso in nome della verità. E infatti alla fine della storia Pinocchio ammazza il grillo, rappresentante della seconda categoria che, tramite Lucignolo, voleva corrompere centinaia di ragazzini e usarli come carne da cannone.
Nel Pinocchio di Ausonia c'è un insegnamento morale. La regola (di stampo dialettico) è che non ci sono regole: la verità, quando viene trasformata in strumento di morte e valore per cui combattere, uccidere e mandare qualcuno a morire, vale meno della menzogna.
La regola per cui dire la verità è sempre preferibile cade: per Ausonia è il singolo individuo che di volta in volta deve capire qual è la scelta migliore fra verità e menzogna. Ancora all'opposto del Pinocchio collodiano, il fumetto di Ausonia è impregnato di un forte individualismo, espresso in modo molto concreto quando Pinocchio taglia i fili invisibili di Lucignolo, simbolo di un controllo statale tanto pervasivo da manovrare ogni azione delle persone come farebbe un burattinaio.

Ringraziamenti: www.libroteka.it

Il blog di Ausonia
Indice delle recensioni

Pinocchio. Storia di un bambino
Ausonia
Vittorio Pavesio Productions
2006
Cartonato, 64 pagine, colori
17,99 euro






Giochi Preziosi diventa editore di fumetti

Fra gli appuntamenti di Mantova Comics & Games 2009 c'è la conferenza intitolata "Il colosso Giochi Preziosi annuncia la nascita della sua nuova divisione fumetto" con Francesco Meo e i Kappa Boys.
Francesco Meo è un ex supervisore di Panini Comics che per tanti anni ha curato in particolare gli albi supereroistici della Marvel. La sua decisione di intraprendere questa nuova strada è stata presa lo scorso autunno, nel periodo in cui Meo seguiva la nascita di David Murphy 911.
Di primo acchito la presenza dei Kappa Boys alla conferenza fa pensare alla pubblicazione di manga. In realtà il gruppo bolognese si occupa anche di produzioni italiane, quindi tutte le strade sono aperte. Per saperne di più non resta che aspettare la conferenza di sabato 28 febbraio.
[dal sito di Mantova Comics & Games]

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