Dopo il successo ottenuto da La grande dinastia dei paperi che in un anno e 48 volumi ha ristampato tutte le storie disneyane di Carl Barks, Disney propone una nuova collana allegata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.
Il titolo dell'iniziativa, che esordirà lunedì 9 febbraio, è I Mitici Disney. Ogni volume monografico sarà dedicato a un personaggio della casa editrice.
Sono previste 30 uscite. Il primo volume costerà 1 euro mentre il prezzo dei successivi sarà di 8,99 euro.
Il piano dell'opera:
1. Topolino;
2. Paperino;
3. Zio Paperone;
4. Pippo;
5. Paperinik;
6. Minni;
7. Qui Quo Qua;
8. Banda Bassotti;
9. Nonna Papera;
10. Eta Beta;
11. Paperina;
12. Pluto;
13. Paperoga;
14. Archimede;
15. Gambadilegno;
16. Brigitta;
17. Gastone;
18. Basettoni;
19. Amelia;
20. Superpippo;
21. Giovani Marmotte.
Il sommario del primo volume dedicato a Topolino:
- Topolino e l'unghia di Kalì;
- Topolino e il fiume del tempo;
- Topolino e le regolissime del Guazzabù;
- Topolino e il lungo ritorno.
Il sommario del secondo volume dedicato a Paperino:
- Paperino pendolare;
- Paperino eroe di Duckburg;
- Predizione azzeccata;
- Questa è la tua vita Paperino;
- Paperino agente dell'F.B.I.!
- Motivazioni;
- Paperino e la fortuna sfortunata;
- Paperino e l'amuleto portentoso.
Il sommario del terzo volume dedicato a Zio Paperone:
- Zio Paperone e l'Uomo dei Paperi;
- Zio Paperone - Un prodotto straordinario;
- Paperino e la "Fondazione de' Paperoni";
- Zio Paperone - Un cuore d'oro;
- Zio Paperone e i capricci della Numero 1;
- Zio Paperone e la moneta del capitano;
- Zio Paperone e il turista spaziale;
- Zio Paperone e il maggiordomo gentiluomo;
- L'economia domestica di Zio Paperone "Tagli energetici";
- L'economia domestica di Zio Paperone "Riscaldamento centralizzato".
Il sommario del quarto volume dedicato a Pippo:
- Pippo memorabile smemorato;
- Pippo e le cose di zio Peppo;
- Pippo e l'auto nuova;
- Pippo e l'erudizione;
- Topolino e il genio nell'ombra;
- Pippo e il giallo a premi;
- Pippodilemmi - Domande;
- Inimitabile Pippo Scuola di volo;
- Pippo fai da te "Chi fa da sé... fa per tre";
- Pippo e la grande minaccia;
- Pippo e il ricostituente a ripetizione;
- Pippodilemmi - Quesiti.
sabato 31 gennaio 2009
I Mitici Disney con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. Piano dell'opera e sommario dei primi volumi
The Black Diamond Agenzia Investigativa di Eddie Campbell (recensione)

The Black Diamond Agenzia Investigativa è il più recente fumetto disegnato da Eddie Campbell, autore di opere monumentali come Bacchus e, assieme allo scrittore Alan Moore, From Hell. In questa occasione Campbell adatta a fumetti una sceneggiatura scritta da C. Gaby Mitchell per un film rimasto incompiuto, in quello che è un curioso percorso inverso rispetto alla moda degli ultimi anni di portare i fumetti sul grande schermo.
La copertina, piena di strilli e con una grafica d'epoca, promette azione e avventura, e il fumetto mantiene la parola data da scritte come "Orfani! Disastri! Terrore!". L'incipit è devastante: un attentato dinamitardo al treno in transito nella stazione di Lebanon nel Missouri, messo a segno da una banda di rapinatori, provoca morte e devastazione e fa entrare subito la vicenda nel vivo. E' l'inizio di una caccia all'uomo per catturare il presunto attentatore e delle indagini per scoprire qual è il misterioso contenuto della cassaforte rubata dai ladri e chi è il mandante della rapina.
Campbell disegna The Black Diamond rispettando le origini della sceneggiatura di Mitchell. Nel suo adattamento c'è molta attenzione ai tempi cinematografici: ogni vignetta è una progressione calibrata rispetto alla vignetta precedente, quasi che i personaggi stiano recitando e il tempo di durata di ogni vignetta coincida con il tempo necessario a pronunciare le battute.
Cosa aspettarsi da questo volume? The Black Diamond non ha l'ambizione di diventare un nuovo From Hell. Come ho detto sopra gli strilli in copertina non tradiscono: il fumetto si rivela un buon noir avventuroso di ambientazione storica che parte dalla piccola vicenda di un uomo disperato e in fuga e progressivamente assume i connotati del thriller politico. Graficamente Campbell dà il meglio nelle prime tavole, dove disegna con dovizia di sangue e membra amputate l'attentato al treno, mentre narrativamente il culmine arriva nelle pagine conclusive, grazie alla soluzione intrigante degli enigmi e all'ottima ricostruzione degli Stati Uniti di fine '800, uno Stato in ascesa e attraversato dal vento del cambiamento.
Il vero pregio dell'albo è proprio trasmettere al lettore la sensazione vivida che probabilmente si percepiva all'epoca: da un lato stava tramontando l'epopea western e dall'altro lato iniziava quello che sarebbe diventato alcuni decenni dopo il predominio degli Stati Uniti nella politica mondiale.
Ringraziamenti: www.libroteka.it
The Black Diamond Agenzia Investigativa
di Eddie Campbell
basato su una sceneggiatura cinematografica di C. Gaby Mitchell
Magic Press
144 pagine, colori, brossurato
12,50 euro
Il prigioniero di Jack Kirby
Nel novembre del 1976 la Marvel aveva in programma di pubblicare il primo numero della serie The Prisoner scritta e disegnata da Jack Kirby, adattamento a fumetti del telefilm inglese Il prigioniero con Patrick McGoohan.
Il progetto non si è concretizzato e il primo numero, interamente disegnato da Kirby e parzialmente inchiostrato da Mike Royer, non è mai stato pubblicato.
Qua c'è la splash page iniziale e qua ci sono una tavola finita, una tavola a matita e un articolo sulla vicenda.
venerdì 30 gennaio 2009
All Work and No Play Makes Jack a Dull Boy

Vi ricordate Jack Nicholson quando scriveva "Il mattino ha l'oro in bocca" in Shining di Stanley Kubrick?
Dimenticatelo!
Nella versione originale lo scrittore pazzo Jack Torrance scriveva in continuazione il proverbio "All Work and No Play Makes Jack a Dull Boy".
L'artista newyorkese Phil Buehler ha dato forma reale ai deliri di Jack Torrance pubblicando il libro di 80 pagine All Work and No Play Makes Jack a Dull Boy. Ovviamente il libro contiene esclusivamente una ripetizione continua del proverbio che era diventato l'ossessione di Torrance.
Su Blurb potete guardare altre pagine del libro e acquistarlo.
Dal sito del Guardian

Fabiano Ambu accusato di occhieggiare alla cultura dello stupro
Copio dal blog di Loredana Lipperini:
"Dubbio del mattino, nello stesso giorno in cui si legge delle conigliette di Playboy a Sanremo e contemporaneamente della consueta, abile, messa in accusa dello “straniero” invece di un’intera cultura che allo stupro occhieggia. La nostra cultura, grazie.
Dubbio fortissimo, dicevo, sollecitato da una donna in gamba via mail.
Notizia: graphic novel sul massacro del Circeo. Editore Beccogiallo. Qui notizia e tavole.
Commento. Non posso giudicare un libro da una copertina. Ma la medesima, perdonate, mi ripugna."
Due precisazioni:
- Loredana Lipperini non ha letto il fumetto. Ha sparato la sua sentenza senza verificare se le accuse lanciate contro Fabiano Ambu, autore della copertina, sono fondate (secondo Renato Pallavicini de L'Unità il messaggio del fumetto è ben lontano dall'apologia dello stupro).
- Loredana Lipperini è una giornalista.
Sul tema è intervenuto Roberto Recchioni:
"(...) questa copertina di ammiccante alla cultura dello stupro non ha nulla e tantomeno è una apologia allo stupro o agli stupratori. Solo tempi votati a un sempre più bigotta e imperante mentalità del politicamente corretto possono vederci "il peccato", in una immagine come questa." (nel blog di Recchioni potete leggere le sue motivazioni).
Non serve dire che il lancio della prima pietra ha fatto accorrere nel blog della Lipperini i soliti finti buonisti che hanno proseguito la lapidazione: è la norma nel web 2.0.
L'unico che ha criticato il disegno di Ambu in modo intelligente è stato Gipi. Copio integralmente l'intervento che ha scritto nella sezione dei commenti del blog di Roberto Recchioni.
"Io sono un autore di fumetti.
Ho trattato la volenza più volte, nelle mie storie. Nell’ultimo mio libro racconto il tentativo di violenza sessuale messo in atto contro mia sorella, in una camera dove ero anch’io, bambino. Quindi so benissimo di cosa stiamo parlando.
In passato ho sbagliato a rappresentare la violenza. Non me ne compiacevo neppure allora, ma semplicemente non riflettevo abbastanza. Ora lo faccio. Molto seriamente.
Mi dispiace Roberto, ma secondo me hai preso una cantonata.
Dire di “aver paura” di persone come la Lipperini non ti fa onore. Io ho paura di chi non vede e non discute il mio lavoro. Di chi lo prende sottogamba. Non di chi lo critica. Ma sticazzi. Non è questa la cosa importante.
La questione, al di là di tanti ragionamenti, credo che sia formale.
Nel racconto a fumetti abbiamo pochi mezzi: ritmo, parole, disegno, montaggio.
Ecco, questi mezzi sono la nostra lingua e il modo in cui si utilizzano sono la nostra morale (non ho paura di usare questa parola) la nostra etica e la nostra visione delle cose.
A me quella copertina fa incazzare. Perchè la forma è debole, superficiale e credo che non trasmetta una reale partecipazione all’evento trattato.
Non basta dire “faccio un fumetto a tema sociale” per sentirsi a posto. C’è la forma.
E se la forma non riesce a distaccarsi dalla visione delle due gnocchette abbracciate e dall’idea dei demoni con la maschera, allora vuol dire che il lavoro di riflessione fatto sull’argomento è stato debole.
Non conosco il lavoro di Ambu e non mi permetto di giudicarne il talento. Do per scontato che ce ne sia, e molto. Però davvero, ragazzi, quando si racconta con i disegni, si deve fare un passo di consapevolezza ulteriore.
da disegnatore che racconta cose anche dure mi fa incazzare il riccioletto dei capelli, per dire quanto sono pazzo..
Però in questo lavoro quello che si esprime lo si esprime con la forma e con le scelte a questa collegate.
Essendo che ho pochi nemici devo dire che questo deficit di consapevolezza io l’ho trovato in molti lavori editi da Beccogiallo. Credo che dipenda dal fatto che si prendono dei ragazzi giovani e li si fa raccontare di cose che sanno poco o che, comunque, hanno “sentito” poco nel profondo.
Perchè si può conoscere un evento leggendo le notizie relative, ma per “sentirlo” il processo è molto più complicato.
Ma non voglio generalizzare.
E poi, ragazzi, si può pure smettere di fare un esame di storia del fumetto a chiunque voglia esprimere un parere. Io non sono uno chef, ma se mi metto in bocca una cosa che mi fa schifo, la risputo.
Niente caste, ne eletti. per favore. Anche perchè mi troverei in grosse difficoltà e non potrei più esprimere pareri su niente, immagino, al di fuori del fumetto e della sua forma, come ho appena fatto."
giovedì 29 gennaio 2009
Memoria diversa. Presentazione del libro In Italia sono tutti maschi
presentazione del libro:
“IN ITALIA SONO TUTTI MASCHI”
una graphic novel sul confino degli omosessuali durante il fascismo
di Sara Colaone e Luca de Santis
Venerdì 30 gennaio 2009 ore 18.30
Galleria Mirada – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83 Ravenna
L'Associazione culturale Mirada vuole ricordare la giornata della memoria
attraverso le pagine di un fumetto che affronta un argomento inusuale, ma non per questo meno importante: il confino degli omosessuali durante il regime fascista fra il 1938 e il 1943. Questo dato storico era stato rimosso dalla coscienza collettiva per poi riemergere alla fine degli anni 80, grazie alle testimonianze di alcuni sopravvissuti.
Nel 1938 l’Italia fascista promulgava le sue leggi razziali, in cui, a differenza di quelle tedesche, non erano menzionati particolari provvedimenti contro gli omosessuali, nonostante si fosse tentato più volte di inserire nel codice penale articoli riguardanti questo tipo di “comportamento”. In Italia, infatti, erano tutti maschi, attivi, virili e poco inclini a tali debolezze. Queste furono le parole con cui Mussolini liquidò ufficialmente la questione. Sappiamo invece che attraverso sanzioni previste dal T.U. di Polizia fu attuata una fitta repressione: dal 1938 al 1942 circa 300 omosessuali italiani vennero mandati al confino politico e comune nelle colonie di Ustica, Favignana, Tremiti e altri luoghi.
Pochi ex-confinati omosessuali accettarono in seguito di parlare della repressione subita e i pochi che lo fecero preferirono nascondere la propria identità e il proprio volto.
In questo libro il documentarista Rocco si mette sulle tracce dell'ex confinato Antonio, per riportare alla luce quella storia dimenticata, ma si trova a fare i conti con tutto il dolore che i ricordi possono provocare. In Italia sono tutti maschi parla di fascismo, ipocrisia, amicizia, scandali dimenticati, ma soprattutto di due uomini lontani per età e comportamento, il cui incontro riuscirà a rievocare e forse esorcizzare i fantasmi del passato.
Le loro vicende si intrecciano in una graphic novel di ampio respiro, che da un lato ci fa sentire la voce dei testimoni e dall'altro ci mostra l'affanno e l'urgenza di chi, a distanza di tempo, cerca ancora di capire e di raccontare.
Nota biografica
Sara Colaone (Pordenone, 1970) è autrice di fumetti, illustrazioni e corti animati. Nel 1998 ha iniziato la serie a fumetti Pranzo di famiglia e da allora ha realizzato molti lavori fra cui un episodio di Lupin III e illustrato libri come Conan, The Incredible Tide (Conan, il ragazzo del futuro) e Monsieur Bordigon. Ha collaborato con Kappa Edizioni, Coconino Press, Stripburger, Vivacomix, Zanichelli, Pearson-Paravia-Bruno Mondatori, Associazione Hamelin e Cooperativa Giannino Stoppani e con riviste quali “Internazionale”, “Ventiquattro Magazine” e “Il Caffé illustrato”. I suoi lavori sono stati esposti in Italia e Europa, e dai suoi fumetti Cream e Monsieur Bordigon sono stati tratti cortometraggi d'animazione.
Insegna Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
http://saracolaone.blogspot.com
Luca de Santis (Campobasso, 1978) è sceneggiatore, autore teatrale e radiofonico. Diplomato alla Scuola Superiore di Sceneggiatura diretta da Marco Mueller e Marco Bellocchio, ha lavorato nel cinema e in tv, collaborando tra gli altri con Mtv Italia, Endemol Italia, il circolo Arcigay “Il Cassero”. I suoi cortometraggi sono stati selezionati a numerosi festival internazionali e il suo spettacolo Burlesque! ha vinto Premio Troisi 2008.
Cogliamo l’occasione per ricordare che fino al 14 febbraio è possibile visitare la mostra dello storico disegnatore palestinese Naji Al Ali
Per info:
Galleria MIRADA – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83 Ravenna
Tel +39 0544 217359
info@mirada.it
Orari di apertura Galleria Mirada:
dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 chiuso il giovedì pomeriggio e la domenica.
Monsignor Ravasi, Bauman, Lucarelli, Dylan Dog: sguardi sulla 'paura'
COMUNE DI POGGIBONSI
Siena
Comunicato stampa 26 gennaio 2009
Ciclo di incontri “La paura, le paure”, realizzata dal Comune di Poggibonsi con il sostegno di Provincia di Siena, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, ARCI Siena. Primo appuntamento A partire il 10 febbraio al Teatro Verdi
Monsignor Ravasi, Bauman, Lucarelli, Dylan Dog: sguardi sulla 'paura'
Presenti tra gli altri Luca Scarlini, Loredana Lipperini, Umberto Galimberti, l’oncologo di fama internazionale Lucio Luzzatto, Remo Ceserani
Sarà il tema della 'paura' il filo conduttore del ciclo di incontri dal titolo “La paura, le paure”, che si svolgerà a Poggibonsi a partire dal 10 febbraio prossimo. Fra gli ospiti dell'iniziativa ci saranno il sociologo Zygmunt Bauman, Luca Scarlini, Loredana Lipperini, Umberto Galimberti, Monsignor Gianfranco Ravasi, l’oncologo di fama internazionale Lucio Luzzatto, Remo Ceserani, Carlo Lucarelli, gli illustratori e sceneggiatori del fumetto cult Dylan Dog.
“Il tema – dichiara l'assessore alla Cultura Dario Ceccherini - è di evidente attualità e sarà affrontato attraverso una molteplicità di sguardi, da quello psicologico a quello letterario, da quello popolare e colto del fumetto di qualità a quello della cronaca e della storia recente, da quello della medicina a quello della sociologia”.
“Si tratta – prosegue Ceccherini - di una formula che negli anni scorsi ha dato lusinghieri risultati sia per qualità degli interventi che per partecipazione. Soprattutto sembra nata un’abitudine, sembra essersi formato un numero di appassionati che segue con attenzione questo genere di iniziative insieme ai molti studenti, delle nostre Scuole Superiori e delle Università, ai quali è soprattutto indirizzata”.
