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martedì 29 ottobre 2013

Dall'11 settembre a Barack Obama: il sommario

Di seguito c'è il sommario del mio nuovo libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama. La storia contemporanea nei fumetti (Nicola Pesce Editore).
Capitolo 1
Premessa
1.1 11 settembre: dove e quando
1.2 Il nesso fra l'11 settembre e la Guerra al Terrore
1.3 La portata della Guerra al Terrore
1.4 Prima dell'11 settembre
1.5 Problemi di linguaggio
1.6 Editorial cartoon e vignette
Capitolo 2
L'11 settembre
2.1 Storia editoriale dei fumetti dedicati agli attentati dell'11 settembre 2001
2.2 La reazione immediata degli autori di fumetti
2.3 I nuovi eroi
2.4 I supereroi in crisi
2.5 11 settembre: una tragedia di tutti?
2.6 La ricostruzione delle Torri Gemelle
Capitolo 3
Prima dell'11 settembre
3.1 Il passato delle Torri Gemelle
3.2 L'Afghanistan prima dell'11 settembre
3.3 L'invasione dell'Afghanistan in Watchmen
3.4 Il passato dell'Afghanistan in altri fumetti di finzione
3.5 L'Iraq prima dell'11 settembre
3.6 La famiglia Bush
3.7 L'11 settembre e la globalizzazione verticale
3.7.1 Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)
3.7.2 Il Cavaliere Oscuro di Frank Miller: dalla Guerra Fredda all'11 settembre
3.7.3 Il tempo non si ferma per nessuno
3.7.4 La rimozione del Vietnam
3.7.5 La globalizzazione della tortura
3.7.6 Un caso di globalizzazione verticale verso il futuro della forma-nuvola
Capitolo 4
Propaganda e menzogna dal linguaggio politico al linguaggio del fumetto
4.1 Il linguaggio del governo americano e dei mass media dopo l'11 settembre
4.2 Stan Lee e la giustizia di frontiera
4.3 Un caso di linguaggio simbolico: la bandiera degli Stati Uniti
4.4 Manipolazione del linguaggio ne L'ombra delle torri di Art Spiegelman
4.5 Julian Assange
4.5.1 Il mito della caverna
4.5.2 Collateral Murder
4.5.3 Linguaggio e verità
4.6 La menzogna in politica e nei mass media
4.7 Doonesbury e l'11 settembre come giustificazione
4.8 The Boondocks: la guerra del bene contro il male
4.8.1 La malvagità dei terroristi in una striscia di Doonesbury
4.9 69/11: la libertà messa alla prova
4.10 Questa è una guerra di estremi che si fronteggiano. Ma le storie stanno nel mezzo
Capitolo 5
L'11 settembre e la Guerra al Terrore nei fumetti di cronaca
5.1 Premessa
5.2 I segreti del Quai d'Orsay di Christophe Blain e Abel Lanzac
5.2.1 La politica internazionale di inizio millennio raccontata dall'interno dei palazzi del potere
5.2.2 La cosa più importante: il linguaggio
5.2.3 Il linguaggio del fumetto
5.2.4 “Tintin” è musica. “Tintin” è una sinfonia
5.2.5 I monologhi del Ministro
5.2.6 Un fumetto sulle miserie umane
5.2.7 De Worms da re a suddito
5.2.8 L'approvazione della risoluzione 1441
5.2.9 Il Nigergate
5.2.10 Le giustificazioni giuridiche della Guerra in Iraq: il punto di vista del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
5.2.11 L'improvvisa minaccia di veto della Francia
5.2.12 Un uomo chiuso nella sua torre d'avorio
5.3 Joe Sacco in Iraq
5.4 Altri giornalisti embedded
5.5 Il rapporto illustrato della Commissione sull'11 settembre
5.6 The Big Lie di Rick Veitch
5.7 L'ombra delle Torri di Art Spiegelman
5.8 I miei vicini di Dorchester di Greg Cook
5.9 Ted Rall in Afghanistan
Capitolo 6
L'11 settembre e la Guerra al Terrore nei fumetti di supereroi
6.1 La militarizzazione dei supereroi nell'era Bush
6.2 Capitan America di John Ney Rieber e John Cassaday
6.2.1 La rappresentazione degli attentati dell'11 settembre
6.2.2 La vendetta
6.2.3 La teoria del contraccolpo
6.2.4 L'inconsapevolezza delle colpe dell'impero
6.2.5 Perché Capitan America svela al Mondo la sua identità segreta
6.2.6 Un nuovo linguaggio a stelle e strisce
6.3 Ultimates di Mark Millar e Bryan Hitch
6.4 Civil War
6.5 L'Iniziativa
6.6 Garth Ennis
6.6.1 The Pro e The Boys
6.6.2 Punisher MAX
6.7 Ex Machina di Brian K. Vaughan e Tony Harris
6.8 New X-Men di Grant Morrison
6.9 Warren Ellis
6.9.1 Iron Man: Extremis
6.9.2 Black Summer
6.10 Iron Man di Daniel e Charles Knauf
6.11 Capitan America di Ed Brubaker
6.12 Sacro terrore di Frank Miller
6.13 L'invasione di Stati fittizi
6.14 Militarizzazione dei supereroi nell'era Bush
6.15 Altri fumetti di supereroi dell'era Bush
6.16 La Guerra al Terrore nei fumetti di supereroi dopo l'elezione di Barack Obama
6.17 I militari diventano supereroi
6.18 Supereroi musulmani dopo l'11 settembre
6.19 I supercriminali diventano superterroristi
6.20 Figli di Watchmen o figli dell'11 settembre?
6.21 Dalla crisi morale dei supereroi sboccia All Star Superman
Capitolo 7
La Guerra al Terrore negli altri fumetti di finzione
7.1 Doonesbury di Garry B. Trudeau
7.1.1 Alcuni fumetti satirici
7.2 I militari nei fumetti di finzione
7.2.1 Il giudizio morale sui soldati in Iraq
7.3 DMZ
7.4 Settantadue vergini
7.5 L'esecuzione di ostaggi
7.6 Le mine antiuomo in Afghanistan
7.7 Lo Zoo di Baghdad
7.8 Julia
7.9 Non per la gloria

Capitolo 8
Gli Stati canaglia
8.1 L'Asse del Male
8.2 L'Iran
8.3 La Corea del Nord
8.4 War Heroes di Mark Millar e Tony Harris



Capitolo 9
Il conflitto arabo-israeliano
9.1 La nascita di Israele e il passato del conflitto arabo-israeliano nei fumetti di cronaca
9.2 Israele negli anni Zero
9.3 Punti di contatto fra 11 settembre, Guerra al Terrore e conflitto arabo-israeliano
9.3.1 George W. Bush romperà il culo ai Palestinesi
9.3.2 Israele, America e Gran Bretagna: i tre pilastri del male
9.3.3 La Guerra al Terrore e i finanziamenti di Saddam Hussein ai Palestinesi
9.4 La Guerra in Cecenia



Capitolo 10
Il mondo dei fumetti incontra la realtà
10.1 Premessa
10.2 Enzo G. Baldoni
10.3 Il caso delle vignette danesi su Maometto
10.3.1 Il divieto di raffigurare gli esseri viventi nella religione islamica
10.4 Un fumetto dello United Nations Population Fund (UNFPA)
10.5 I fumetti della Marvel per l'esercito americano
10.6 Fumetti di propaganda
10.7 Arteterapia a fumetti
10.7.1 Un caso di disturbo post-traumatico da stress in Doonesbury
10.8 Problemi di censura
Capitolo 11
Barack Obama
11.1 Capitan Obama I
11.1.1 Da Capitan Obama a Superman Obama
11.1.2 Barack Obama e Spider-Man
11.1.3 L'Obamania nei fumetti
11.1.4 Hope
11.1.5 Obama in Doonesbury
11.1.6 L'uccisione di Osama bin Laden
11.2 Capitan Obama II
11.3 12 settembre
Capitolo 12
Conclusioni
Appendice
Intervista a Matteo Casali
Bibliografia
Ringraziamenti

giovedì 3 novembre 2011

Tintin


Il Natale di Tintin.

Il razzo di Tintin è precipitato a Ginevra.

Tintin ad Abbey Road.

Tintin contro la mafia!

Palle Huld, l'avventuriero adolescente che ispirò Tintin di Hergé.

Tintin razzista: appello al re del Belgio.

Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno: la sigla iniziale rifatta da James Curran.

Charles Burns omaggia Tintin di Hergé.

E se Lovecraft avesse scritto Tintin?

Toronto Draws Tintin.

Tintin nelle sculture di Pierre Reischek.

Tintin visiting (ting) New York.

Tintin massacra i Puffi.

Libération: una copertina coi fumetti come omaggio a Charlie Hebdo.

Obelix uccide Tintin.

Tintin di Chester Brown.

Tintin contro Alien.

Tintin contro Margaret Thatcher.

martedì 30 novembre 2010

House of Mystery: Twilight, Lovecraft, Mamika la Supernonna, Ennis, Baru, W la Foca...


Riassunto settimanale delle notizie pubblicate nel blog House of Mystery.

Dal 21 al 28 novembre 2010:

lunedì 24 maggio 2010

Il circlismo digitale di Benjamin Heine


Nel blog di Benjamin Heine c'è il fumetto intitolato The Making of a Circlist Painting.

Su Flickr ci sono altre opere realizzate dall'artista belga con la tecnica del digital circlism (circlismo digitale), una forma espressiva che ha radici nella pop art e nel puntinismo.

"In 'Leopard' ogni singolo cerchio è stato dipinto su una superfice nera senza che Ben prestasse molta attenzione alla simmetria o ai dettagli." [da linEa]

Il sito di Ben Heine

mercoledì 19 maggio 2010

Archipel di Emilio Calcagno al Fenice Festival

Archipel: Little Nemo
Compagnie ECO
Coreografie Emilio Calcagno
Interprete Piet Defrancq
Scenografie Emilio Calcagno con la collaborazione di Tim Dinter
Musica Julien Carillo
Durata: 15 + 15 minuti

Fenice Festival
Foyer del Teatro Politeama
22 Maggio 2010 ore 17:00
Poggibonsi (Siena)

Dal sito del Fenice Festival:
Il dialogo creativo tra disegnatori di fumetti e il coreografo Emilio Calcagno porta a installazioni coreografiche che rivisitano, attraverso la danza, il fumetto classico in termini contemporanei. Strutture cubiche che diventano stanze, vignette tridimensionali che si animano e acquisiscono profondità in osmosi con il ritmo del racconto, del disegno e delle atmosfere del fumetto.
Little Nemo, creato agli inizi del secolo da Winsor McCay, è un bambino timido e sognatore. Ogni notte addormentandosi entra in un mondo fantastico di sogni: Tim Dinter, per Archipel, ha ideato una ‘scatola bianca’ sopra la quale il ballerino-personaggio dorme, sussulta, si sveglia, sogna o rischia di cadere. Un inizio lento che diventa poi un agitarsi, come negli incubi: un ritmo scandito da musica elettronica che rompe l’apparente regolarità del fumetto.

Clicca qua per guardare dei video di Archipel

Archipel: Lucky Luke | Compagnie ECO
Coreografie Emilio Calcagno
Interprete Yulia Zhabina
Scenografie Emilio Calcagno con la collaborazione di Jérôme Mulot & Florent Ruppert
Musica Julien Carillo
Durata: 10 + 10 minuti

Fenice Festival
Via Borgo Marturi/Area Viti
23 Maggio 2010 ore 17:15
Poggibonsi (Siena)

Il dialogo creativo tra disegnatori di fumetti e il coreografo Emilio Calcagno porta a installazioni coreografiche che rivisitano, attraverso la danza, il fumetto classico in termini contemporanei. Strutture cubiche che diventano stanze, vignette tridimensionali che si animano e acquisiscono profondità in osmosi con il ritmo del racconto, del disegno e delle atmosfere del fumetto.
Ruppert & Mulot realizzano per Archipel, un’interpretazione originale del fumetto di Lucky Luke, il celebre cow-boy in sella al suo inseparabile cavallo che sa sparare più veloce della sua ombra, scegliendo una danzatrice donna che, all’interno di un cubo trasparente, immagina l’esistenza del cowboy solitario e cerca di studiarne e ripeterne i gesti. Ma è una donna moderna, con tailleur e tacchi, provocante e indipendente, seppure anch'essa solitaria.


Archipel: Krazy Kat | Compagnie ECO
Coreografie Emilio Calcagno
Interprete Olivier Bioret
Scenografie Emilio Calcagno con la collaborazione di François Ayroles
Musica Julien Carillo
Durata: 15 + 15 minuti

Fenice Festival
Piazza Rosselli
23 Maggio 2010 ore 19:30
Poggibonsi (Siena)

Il dialogo creativo tra disegnatori di fumetti e il coreografo Emilio Calcagno porta a installazioni coreografiche che rivisitano, attraverso la danza, il fumetto classico in termini contemporanei. Strutture cubiche che diventano stanze, vignette tridimensionali che si animano e acquisiscono profondità in osmosi con il ritmo del racconto, del disegno e delle atmosfere del fumetto.
Per Archipel François Ayroles rivisita Krazy Kat, gatto disinvolto e stralunato impegnato in una relazione triangolare con il suo antagonista Topo Ignazio e il poliziotto Pupp. Non mancano le allusioni alle istanze freudiane dell'Es, Io e Super Io, simboleggiate dai tre elementi muro, sbarre e notte, qui il cubo ricrea l’idea della prigione, con un pavimento di sabbia che richiama il deserto di Coconino County e un ballerino che si muove con la violenza felina di un prigioniero d’amore.

martedì 18 maggio 2010

Gli Swatch di Enki Bilal

La Swatch ha prodotto due orologi disegnati da Enki Bilal.





lunedì 17 maggio 2010

Lo Swatch a fumetti di Manish Arora

Lo Swatch a fumetti di Manish Arora.

Manish Arora è uno stilista indiano nato a Bombay. Ha presentato le sue creazioni alle Settimane della Moda di Parigi e Londra.

giovedì 13 maggio 2010

Il cuscino stile Pokemon di David B.

Il cuscino stile Pokemon di David B.
Il disegno è stato fatto al Salon del Comic di Barcellona.
Su Entrecomics ce ne sono altri.

martedì 11 maggio 2010

Tour italiano di Émile Bravo

Comunicato stampa
Bao Publishing presenta la commovente graphic novel
MIA MAMMA (È IN AMERICA, HA CONOSCIUTO BUFALO BILL)
DI JEAN REGNAUD ED ÉMILE BRAVO

Pubblicato originariamente in Francia da Gallimard, BAO Publishing propone al pubblico il capolavoro scritto da Jean Regnaud e illustrato da Émile Bravo Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill), la graphic novel vincitrice del premio Essentiel al Festival di Angouleme nel 2008.

Mia mamma (è in America, ha conosciuto Bufalo Bill) e Émile Bravo
sono nominati per tre premi Eisner 2010: Miglior romanzo grafico inedito, Miglior edizione americana di un'opera straniera e Miglior pittore / artista multimediale.

Al primo giorno di scuola, tutti i bambini si presentano alla maestra. Jean spera che non gli faccia troppe domande, non ha voglia di rispondere. Soprattutto se gli chiede dove sia la sua mamma. Non sa niente, di lei. Per fortuna che Michèle, la figlia dei vicini, ogni tanto gli legge le cartoline che la mamma manda da tutto il mondo. Prima o poi tornerà, ne è sicuro. 


BAO Publising ha scelto di pubblicare questo titolo a bordo di un treno belga diretto al museo Tin Tin in un freddo pomeriggio d'inverno, mentre i redattori piangevano commossi davanti alla storia di Jean. Un amore a prima vista (o meglio, a prima lacrima) per un fumetto delicato e avvolgente raccontato dai disegni sublimi di Émile Bravo.

Per chiunque cominci a sospettare che forse Babbo Natale non esiste, ma ha ancora bisogno di credere che le cose siano come le vedevamo da bambini.
Dalla matita disegnatore dell'acclamatissimo Le avventure di Spirou e Fantasio: diario di un ingenuo una storia personale, dolceamara e commovente non vi lascerà indifferenti.

Émile Bravo sarà in Italia dal 16 al 22 maggio per un tour nelle librerie.

TOUR
Domenica 16 maggio: Salone del libro di Torino, padiglione 2 presso lo stand De Agostini (F52), ore 17:00
Lunedì 17 maggio: Libreria Rizzoli Galleria (Galleria Vittorio Emanuele, Milano), ore 18:00
Martedì 18 maggio: Libreria Giannino Stoppani (via Rizzoli 1/F, Bologna), ore 18:00
Mercoledì 19 maggio: Libreria L'Aventure (via del Vantaggio 21, Roma), ore 17:00
Giovedì 20 maggio: Libreria Alastor (via Mezzocannone 7, Napoli), ore 18:00


Formato: 19 x 26, cartonato a dorso tondo
Pagine: 128
Prezzo: € 16.00
ISBN: 978-88-6543-004-0

BIO:
Émile Bravo (1964) è un autore parigino di origini spagnole. Nel 1992 fa parte dell'Atelier Nawak, insieme ad autori del calibro di Trondheim, Sfar, Blaine e David B. Molto attivo nel campo del fumetto per bambini, è un cultore della linea chiara inventata da Hergé, ma anche innovatore dalla voce originale. Nel 2008 stupisce la scena della BD franco-belga con Le avventure di Spirou e Fantasio di Bravo: Diario di un ingenuo. Vince il premio Essentiel del Festival di Angoulême per Mia mamma, disegnato su testi di Jean Regnaud.
Jean Regnaud (1968) sa che mangiando le barrette al caramello Carambar può succedere di tutto. Soprattutto se si diventa l'autore delle barzellette scritte dentro agli incarti. Un giorno, si rischia perfino di diventare sceneggiatori di fumetti.

domenica 2 maggio 2010

I vincitori dei Premi Micheluzzi 2010

A Napoli Comicon la giuria composta da Mario Gomboli (Presidente, sceneggiatore ed editore), Sandrone Dazieri (scrittore), Vasco Brondi aka Le Luci della Centrale Elettrica (cantautore e scrittore), Manetti Bros. (registi cinematografici) e Igor Prassel (animatore culturale e direttore di festival d'animazione) ha assegnato i seguenti Premi Micheluzzi:

MIGLIOR FUMETTO
Morti di Sonno, di Davide Reviati (COCONINO PRESS)
Menzione speciale a: Patagonia di Mauro Boselli/Pasquale Frisenda (SERGIO BONELLI EDITORE)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI REALISTICA
Tex, di AA.VV. (SERGIO BONELLI EDITORE)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI UMORISTICA
Pinky (su Il Giornalino), di Massimo Mattioli (EDIZIONI SAN PAOLO)

MIGLIOR DISEGNATORE
Andrea Bruno, per Sabato Tregua (CANICOLA)

MIGLIOR SCENEGGIATORE
Otto Gabos, per Esperanto (BLACK VELVET)

MIGLIOR FUMETTO ESTERO
Il Gusto del Cloro, di Bastien Vivès (BLACK VELVET)

MIGLIOR SERIE A FUMETTI ESTERA
Pluto, di Naoki Urasawa (PANINI COMICS)

MIGLIORE RIEDIZIONE DI UN CLASSICO
Don Chisciotte, di Lino Landolfi (NICOLA PESCE EDITORE)
Menzione speciale a L'Immaginazione e il Potere, di AA.VV., a cura di Sergio Rossi (RIZZOLI/BUR)

MIGLIORE STORIA BREVE
Il Mondo Moderno, di Gipi su ANIMAls n.5 (CONIGLIO EDITORE)

MIGLIOR WEB FUMETTO
Come Vuoto, di Flaviano Armentaro
http://www.coreingrapho.com/2009/07/03/come-vuoto/

Inoltre Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza hanno assegnato a Francesco Cattani il Premio Strade Nuove al miglior talento distintosi lo scorso anno.

venerdì 30 aprile 2010

Tintin razzista: appello al re del Belgio


"E’ ormai un tormentone da anni, la crociata del signor Bienvenu Mbutu Mondondo contro l’albo Tintin in Congo. Di fronte alla “lentezza dei tribunali del Belgio”, ha ora scritto direttamente al Re Alberto II, chiedendo il suo intervento.
(...) La sentenza potrebbe arrivare il 5 maggio" [tutto l'articolo su AFNews]

Tintin contro la mafia!

Palle Huld, l'avventuriero adolescente che ispirò Tintin di Hergé.
Su It.arti.fumetti è stato scritto un commento interessante sulla vicenda:
"Il problema a mio avviso è semplicemente quello di dare una valenza a qualcosa che tale valenza non ha. Vero che le parti indicate come "incriminate" non sono redatte in un linguaggio che oggi chiameremmo "politicamente corretto", ma intanto va pensato che sono state scritte nel 1930, e poi che chi legge oggi quel fumetto (e non solo i bambini, anzi... probabilmente sono per la stragrande maggioranza persone adulte) ha un tale livello di imput diversi attraverso la televisione, i quotidiani, i libri e chi più ne ha più ne metta che riesce a dare il giusto peso alle frasi di quel fumetto, non si basa solo su quella lettura per stabilire se una popolazione sia o meno culturalmente e socialmente arretrata o avanzata.
Sarebbe come se dopo aver visto un film in cui i russi cercano di far scoppiare una atomica uno decidesse che il popolo russo è formato da una accozzaglia di pazzoidi, o dopo aver letto Iron Man e conosciuto il Mandarino decidesse che i cinesi sono tutti cattivi, e così via... onestamente non riesco a pensare a qualcuno che abbia un livello intellettivo così basso da decidere di comprare Tintin, leggere quelle vignette e in base a quelle decidere che la popolazione nera africana sia formata da una massa di sottosviluppati.
Anche se riflettendo sul soggetto che è stato capace di pensare ad una denuncia simile il dubbio onestamente credo possa venire..."

Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno: la sigla iniziale rifatta da James Curran.

Charles Burns omaggia Tintin di Hergé.

E se Lovecraft avesse scritto Tintin?

Toronto Draws Tintin.
Nel 1987 Alan Moore aveva scritto un articolo sul tema della censura (non legato a Tintin):
"Lascio che (le mie figlie, ndt) leggano tutto quello che a loro interessa leggere. Se l’argomento è proprio al di là della loro comprensione, si annoiano e smettono. Nell’eventualità che si imbattano in qualcosa che le sconcerta o le turba (e tra parentesi, è più facile che succeda con un quotidiano che con un albo a fumetti) allora faccio del mio meglio per spiegare l’origine del loro disagio o del loro stupore, con tutta l’onestà e la chiarezza di cui sono capace.
(…) La questione della responsabilità individuale è cruciale in questa situazione. Se un genitore non vuole che suo figlio non legga una certa pubblicazione o veda un certo film, allora dovrebbe semplicemente proibirlo, e affrontare le conseguenze che un veto provocherebbe. È un atto di codardia da parte del genitore aspettarsi che autori o editori stabiliscano le sue regole in fatto di morale." [dal blog di Caravan; l'originale è stato pubblicato su Comics Buyer Guide]

Prima di Bastien Vivès... Tre metri sopra il cielo di Paolo Bacilieri


Dopo la notizia che Bastien Vivès (forse) adatterà a fumetti Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia ci sono stati due sviluppi:
- Violetta Bellocchio ha intervistato Matteo Stefanelli a proposito dell'impresa dell'autore francese;
- ho scoperto che Tre metri sopra il cielo è stato citato in una striscia di Paolo Bacilieri (in alto; dal blog Stunf).

venerdì 16 aprile 2010

Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia adattato a fumetti da Bastien Vivès

Bastien Vivès ha dichiarato al sito BoDoi che sta disegnando un adattamento a fumetti del romanzo Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia. Nel blog Fumettologicamente c'è una traduzione.
Vivès ha detto che ha scoperto il libro per caso perché cercava qualcosa per imparare l'italiano.
Il commento di Matteo Stefanelli: "Bastien: perlamiseria, ma non potevi leggere qualcosa d’altro, per imparare l’italiano?"

Copio la trama da Wikipedia:
"Il romanzo racconta la storia dell'innamoramento tra due giovani di diverso ceto sociale della zona nord di Roma nei primi anni ottanta: Babi Gervasi, studentessa della scuola Santa Giuliana Falconieri, bella e "perfettina", e Step, ovvero Stefano Mancini, ragazzo scontroso e problematico. Questo amore, tenero e giovanile aiuterà i ragazzi a modificare il loro carattere, a crescere e maturare segnati anche dalle esperienze negative della vita, come ad esempio la morte dell'amico Pollo. E sarà proprio questo amore a spaccare il loro mondo. Alla fine del romanzo i due ragazzi si lasceranno, con Step che parte alla volta dell'America per cercare se stesso."

giovedì 8 aprile 2010

Mostre: Mattotti, Dampyr, Frezzato, Ulli Lust, Loop, Moliterni

mercoledì 7 aprile 2010

Coconino: a Napoli con Baru, “Beto” Hernandez, Edmond Baudoin, Chloè Cruchaudet e Marzena Sowa & Sylvain Savoia

Comunicato stampa:
Da Coconino e Fandango quattro attesissime novità
In occasione del Salone internazionale del fumetto COMICON
Napoli 30 aprile- 2 maggio 2010
A Napoli con Baru, “Beto” Hernandez, Edmond Baudoin, Chloè Cruchaudet e Marzena Sowa & Sylvain Savoia

In occasione di Comicon 2010, il salone internazionale del fumetto in programma a Napoli dal 30 aprile al 2 maggio, Coconino Press e Fandango presentano il graphic novel poliziesco Povere nullità del maestro francese Baru, vincitore quest’anno del Grand Prix di Angoulème, e il romanzo intimista e autobiografico Piero, un inno all’arte del disegno che fa conoscere ai lettori italiani la delicata poesia grafica di Edmond Baudoin.
Poi Groenlandia Manhattan, una storia vera dell’astro nascente del fumetto d’oltralpe Chloè Cruchaudet, e l’ultimo capitolo della saga raccontata dall’amatissimo autore statunitense Gilbert “Beto” Hernandez, Nuove storie della vecchia Palomar Vol. 3.
Baru e Beto Hernandez saranno tra gli ospiti di punta del Comicon 2010. Insieme a loro parteciperanno al salone napoletano anche Edmond Baudoin, Chloè Cruchaudet e il duo artistico composto da Marzena Sowa e Sylvain Savoia, autori per Coconino Press di Marzi, il libro in due volumi sulla Polonia post-comunista, campione di vendite in tutta Europa.
Beto Hernandez sarà inoltre tra i protagonisti della mostra centrale di Comicon 2010 “High Contrast - Only white, only black, in contemporary comics” (presso Villa Pignatelli, Riviera di Chiaia), mentre la collettiva “Black” (presso Castel Sant’Elmo, via Tito Angelini 20) celebrerà la rivista antologica della Coconino Press e i dieci anni di pubblicazioni della casa editrice che ha rivoluzionato il panorama del fumetto in Italia.

POVERE NULLITÀ
di Baru e Pierre Pelot
Coconino Press-Fandango
Nuovo feroce affresco a opera di uno degli autori più celebrati del fumetto d’oltralpe, questa volta in coppia con un romanziere fuoriclasse.
La misteriosa scomparsa di un ragazzo disabile diventa lo spunto per raccontare la storia di un piccolo borgo di provincia che sembra nascondere mille segreti. Scattano le ricerche e i sospetti ricadono su due personaggi poco raccomandabili. Ma come spesso succede, la verità è nascosta dove non ce l’aspettiamo.
Dopo il successo internazionale di L’autoroute du soleil, Baru torna a regalare delle tavole indimenticabili e piene di grazia, adattando il romanzo dello scrittore francese Pierre Pelot , un maestro del genere poliziesco.

PIERO
di Edmond Baudoin
Coconino Press-Fandango
Ambientato in un piccolo villaggio vicino Nizza poco dopo la seconda guerra mondiale, il romanzo racconta la vita di due fratelli, Piero e Momon, che crescono coltivando il loro amore assoluto per il disegno. I due non andranno all’asilo a causa della malattia di Piero, ma questo avvenimento non causerà un choc, bensì fornirà loro l’occasione per dedicarsi al cento per cento alla loro passione.
Con tratto secco, in un bianco e nero spettacolare, Baudoin si presenta per la prima volta al pubblico italiano con il suo lavoro più toccante, dove fantasia e autobiografia si mescolano per raccontare una storia che celebra amicizia e amore fraterno. Imperdibile.

GROENLANDIA MANHATTAN
di Chloè Cruchaudet
Coconino Press-Fandango
Anno 1897. L’esploratore Robert Peary rientra a New York dopo una missione in Groenlandia. Nel suo bagaglio porta cinque eschimesi, tra cui Minik, un ragazzo, e suo padre.
Oggetto di curiosità, il piccolo gruppo viene alloggiato nel seminterrato del museo di storia naturale, ma solo Minik sopravvive alla tubercolosi. Adottato da uno dei guardiani del museo, a poco a poco Minik si adatta al suo nuovo destino. Ma la sua vita cambia quando scopre in una vetrina del museo lo scheletro di suo padre.
Disegnato con un tratto molto originale e ispirato a una storia vera, questo romanzo d’esordio ha riscosso un enorme successo in Francia e ci consegna una nuova stella del fumetto d’oltralpe.

NUOVE STORIE DELLA VECCHIA PALOMAR Vol. 3
di Gilbert Hernandez
Coconino Press
Non capita tutti i giorni di assistere alle origini di un’opera che, all'inizio degli anni Ottanta, ha segnato la rinascita del fumetto indipendente e che, dopo quasi trent’anni, continua a godere di un clamoroso successo. Eppure questa è la storia della saga che Gilbert “Beto” Hernandez ha dedicato a Palomar, una cittadina latina apparentemente come tante altre, ma che in realtà ospita una popolazione dalle caratteristiche decisamente particolari.
Con questa terza e ultima parte, Hernandez fa un tuffo nel passato, ritornando ad alcuni dei suoi più amati personaggi, come la bellissima ma travagliata Tonantzin, determinata a risolvere il mistero del piccolo che ride e che appare solo a lei infestando le sue giornate.

venerdì 2 aprile 2010

Premio XL 2010: la votazione in rete

A Napoli Comicon sarà assegnato il Premio XL patrocinato dall'omonima rivista. XL propone ai visitatori del suo sito dieci fumetti da votare. Vincerà il premio chi riceverà più voti entro il 15 aprile alle ore 23.

I candidati:
- Il gusto del cloro, Bastien Vivès (Black Velvet)
- Minus habens, Squaz (Grrrzetic Editore)
- Boy Rocket, Mimì Colucci e Massimo Giacon (Black Velvet)
- Apocalypso! Gli anni dozzinali, Tuono Pettinato (Coniglio Editore)
- Pluto #1, Naoki Urasawa (Panini)
- All Star Superman Grant Morrison e Frank Quitely (Planeta)
- Hanchi, Pinchi e Panchi, Maicol e Mirco (Coconino)
- Caravan, Medda e vari (Bonelli)
- Joker, Lee Bermejo e Brian Azzarello (Planeta)
- Oylem Goylem, Moni Ovadia, Saverio Montella (Coconino)

Fumetti digitali: braccio di ferro fra autori ed editori in Francia

Undici editori francesi e belgi che detengono più della metà del florido mercato francofono, fra i quali Dargaud, Dupuis, Lombard e Casterman, si sono accordati per vendere la versione digitale dei loro fumetti nel sito Izneo. Soleil invece vende i suoi titoli attraverso Digibidi.
Su Izneo vengono venduti a 1,99 euro fumetti che nell'edizione stampata su carta costano più di 10 euro.

L'operazione è stata fatta senza dire nulla agli autori. Questo significa che le case editrici hanno applicato alla vendita dei fumetti in formato digitale le stesse tariffe che erano previste per la vendita dell'edizione cartacea, riservando agli autori una quota degli incassi che oscilla fra l'8 e il 12%.
Dov'è il problema? Il mercato digitale ha meno costi del mercato tradizionale: non ci sono fumetterie e librerie alle quali destinare una quota del prezzo di copertina, non ci sono le spese di trasporto e di gestione del magazzino, non bisogna pagare il tipografo. Mancando molti soggetti della filiera tradizionale l'incasso è suddiviso unicamente tra autore, editore e sito che fa da intermediatore nella vendita del fumetto.
Per questo motivo gli autori si aspettano una percentuale più alta. L'incasso più magro (1,99 euro a volume contro 10/15 euro) è compensato in parte dal fatto che meno soggetti partecipano alla lavorazione del prodotto.
Negli Stati Uniti gli autori di fumetti digitali ricevono circa il 25% dell'incasso.

In occasione del Salone del Libro di Parigi è stata lanciata una petizione alla quale hanno aderito 760 autori fra cui Philippe Francq (Largo Winch), Francois Schuiten (Le città oscure), Stephen Desberg (Lo Scorpione) e Joann Sfar (Il gatto del rabbino).
Inoltre gli autori vogliono avere voce in capitolo nel caso in cui il passaggio dalla carta al digitale richieda modifiche a vignette, impaginazione della tavola e senso di lettura.

Nel sito Jesigne c'è il testo della petizione compilato da David Chauvel, Cyril Pedrosa, Christian Lerolle, Fabien Velhmann, Virginie Augustin, Michael Le galli, Jean-Philippe Peyraud, Kris, Sylvain Ricard, Hubert, Julien Blondel, Virginie Greiner, Olivier Jouvray, Efix e Sébastien Cosset-Kerascoët.
Da Bleeding Cool

giovedì 1 aprile 2010

I grandi artisti del fumetto a Spoleto per l’Abruzzo

Il Comune di Spoleto ha promosso e organizzato la mostra I grandi artisti del fumetto a Spoleto per l’Abruzzo alla quale partecipano autori come Ivo Milazzo, Tanino Liberatore, Paolo Bacilieri, Giuseppe Palumbo, Claudio Villa e Angelo Stano. Le opere donate dagli autori saranno esposte a Spoleto e Perugia e vendute attraverso il sito www.spoletofumetto.it. Il ricavato della vendita delle tavole è destinato al restauro della fontana trecentesca di Piazza San Marciano nel centro storico dell'Aquila.

Gli autori che hanno donato le loro tavole:
* Addis Mario
* Ambrosini Carlo
* Autilio Mara
* Bacilieri Paolo
* Baldazzini Roberto
* Barbe André
* Barbier
* Benoit
* Bertrand Philippe
* Borselli Pino
* Boutin Gagnè Patrick
* Bozzetto Bruno
* Brindisi Bruno
* Brunetti Cosimo
* Cantone Anna Laura
* Civitelli Fabio
* Copponi Giuseppe
* Cossu Gianni
* Creanza Pino
* D'Alfonso Bruno
* D'Alò Enzo
* Delucchi Ugo
* Di Gennaro Aldo
* Di Vincenzo Maurizio
* Diso Roberto
* Druillet Philippe
* Dyson Andrew
* Ferri Gallieno
* Fior Manuele
* Fabbri Fabrizio
* Franzaroli Giorgio
* Freghieri Giovanni
* Gauckler Philippe
* Giardino Vittorio
* Giordano Dick
* Got Yves
* Grillo Oscar
* Johnston Tom
* Iorio Laura
* Killoffer Patrice
* Liberatore Tanino
* Maja
* Makkox
* Manara Milo
* Manelli Riccardo
* Marcélé Philippe
* Mastantuono Corrado
* Metelli James
* Milano Mario
* Milazzo Ivo
* Montellier Chantal
* Nicoulaud
* Nocera Antonio
* O'Groj
* Palumbo Giuseppe
* Park Nick
* Piccinelli Alessandro
* Poli Alessandro
* Quievreux Leo
* Radis Ben
* Ramella Bruno
* Rapaccini Chiara
* Riboldi Enea
* Ricci Roberto
* Roi Corrado
* Rotundo Massimo
* Staffa Sandro
* Scarpa Laura
* Silvestri Guido (Silver)
* Soldi Marco
* Sparagna Vincenzo
* Spooner John
* Stano Angelo
* Tandberg Ron
* Tiburce Oger
* Ticci Giovanni
* Toppi Sergio
* Troiano Enzo
* Truong Marcelino
* Villa Claudio
* Visintin Fabio
* Wagner Ron
* Watanabe Yoshiko
* Ziche Silvia
* Zucconelli Giancarlo

martedì 30 marzo 2010

Mostre: Ivo Milazzo, Andrea Bruno, Abruzzo, Paolo Cossi, Piero Ruggeri

lunedì 22 marzo 2010

Bruno, Costantini e Martin al Louvre

COMUNICATO STAMPA
Ravenna, marzo 2010
Gianluca Costantini al Louvre
CARROUSEL DU LOUVRE PARIGI
25 – 28 marzo 2010
a cura di Galleria Miomao - Perugia


Siamo lieti di annunciare che per il secondo anno, Gianluca Costantini (Ravenna, 1971), socio tra le altre cose di Mirada, sarà tra i disegnatori presenti al Salon Du Dessin Contemporain che quest'anno sarà ospitato al Louvre. La Galleria Miomao di Perugia difatti anche quest'anno ha superato la difficile selezione d'accesso a questa importante manifestazione espositiva centrata sul disegno contemporaneo, presentando gli artisti Costantini, Andrea Bruno e lo spagnolo Miguel Angel Martin.


Gianluca Costantini da sempre si muove valicando audacemente i sensibili confini tra arte contemporanea e fumetto. Da sempre questi mondi autistici hanno difatti relazioni pericolose: se l'arte contemporanea saccheggia modalità espressive, immaginario, evocazioni dal mondo del fumetto per poi guardarlo con il disprezzo che la nobiltà impone, il fumetto si appropria di stili, composizioni, tecniche per poi disinteressarsi con spirito snob da radical chic del contemporaneo e delle sue strane ragioni. Chi decide di stare in una delle due sfere difficilmente torna al mondo precedente, conoscendo le leggi non scritte che ne regolano la sopravvivenza. Invece Costantini fa parte di quel piccolo audace gruppo di guastatori che sembra divertirsi nell'essere clandestino in entrambi i mondi. In una realtà artistica in cui non ha più senso parlare di singole vocazioni, ma di visivo, Costantini esaspera gli addetti del settore che devono rincorrere la sua sperimentazione continua. Nell'ultimo lavoro prodotto per la Galleria Miomao, “G8NOVA Hier Stehe ich - Ich kann nicht anders” è una necropoli politica e poetica su carta, la cartografia del movimento anarchico con sfondo il cimitero di Staglieno del capoluogo ligure. Il tratto chirurgico del disegno opera una ricomposizione immateriale della memoria. Un appello virtuale dei nomi dei più noti anarchici da Godwin in poi. Un appello che interroga sulla residualità di questo debole muscolo, la memoria, mentre traspare in filigrana la maggiore resistenza della suggestione estetica e poetica. 
La frase pronunciata da Lutero utilizzata nel titolo dell’opera, implica una lettura severa e ironica al tempo stesso: il “qui sto” del frate sassone diventa non solo un enunciato etico (che per una certa visione dell’anarchismo sarebbe comunque applicabile), ma fisico.

www.gianlucacostantini.com
www.salondudessincontemporain.com
www.miomao.net

Associazione culturale Mirada
via Mazzini, 83
48121 Ravenna
tel. +39.0544217359

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