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martedì 7 aprile 2009

Valzer con Bashir: la memoria israeliana è selettiva

Qua c'è la prima parte dell'articolo:
http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/04/valzer-con-bashir-di-ari-folman-e-david.html

La ricostruzione fatta da Folman non mi piace perché trascura diversi fatti importanti per capire cosa è successo a Sabra e Chatila e consegna al lettore una narrazione degli eventi aperta a fraintendimenti e distorsioni.

E' vero che il genocidio inizia il 16 settembre, però è il frutto di avvenimenti accaduti nelle settimane precedenti non menzionati nel fumetto. Il 29 luglio 1982 l'OLP accettò il piano della Lega Araba di evacuare tutti i combattenti palestinesi da Beirut Ovest dove l'organizzazione aveva il quartier generale. Arafat chiese che dei Paesi neutrali inviassero delle forze di interposizione per garantire la sicurezza dei civili palestinesi che rimanevano a Beirut privi della protezione dei fedayn. Francia, Stati Uniti e Italia inviarono un contingente di pace che arrivò in Libano a partire dal 21 agosto. Il 3 settembre gli ultimi fedayn si imbarcarono alla volta dell'Egitto e il 13 settembre anche la forza multinazionale lasciò il Libano. Il giorno dopo Bashir Gemayel, il presidente fantoccio del Libano messo al potere da Israele, venne assassinato.
"Il 15 settembre 1982, le truppe israeliane invasero Beirut Ovest. Con quest'azione, Israele ruppe l'accordo con gli USA che prevedeva il divieto di entrare in Beirut Ovest, gli accordi di pace con le forze musulmane intervenute a Beirut e quelli con la Siria. Nei giorni successivi il premier Begin giustificò l'accaduto come una contromisura per 'proteggere i rifugiati palestinesi da eventuali ritorsioni da parte dei gruppi cristiani'; tuttavia pochi giorni dopo Sharon affermò al parlamento che 'l'attacco aveva lo scopo di distruggere l'infrastruttura stabilita in Libano dai terroristi'." [da Wikipedia]

Nel fumetto non sono stati sottolineati in modo adeguato due fatti molto importanti:
- in base ad accordi internazionali Israele non poteva entrare a Beirut Ovest;
- nei campi profughi palestinesi di Beirut Ovest c'erano quasi esclusivamente donne, anziani e bambini quasi del tutto disarmati. I combattenti dell'OLP avevano lasciato il Libano pochi giorni prima assieme al loro capo Arafat.

Il primo punto viene solo accennato (e giustificato) da Folman.
E' il secondo punto che solleva molte perplessità. Folman è sbrigativo e scrive: "Ogni tanto i Palestinesi ci sparavano. Noi cercavamo di capire da dove e poi rispondevamo. Nel frattempo cominciarono ad avanzare man mano le forze falangiste. Volevano entrare per ripulire i campi dai terroristi palestinesi." (pag. 97)
In pratica chi legge il fumetto pensa che a Sabra e Chatila gli assediati fossero una banda di "terroristi" armati e pronti a tutto e la popolazione civile sia stata coinvolta indirettamente. Sembra quasi che l'esercito di Israele fosse lì per arrestare i "terroristi" mentre i crimini contro i civili siano stati commessi dai falangisti che hanno avuto la mano pesante e sono andati al di là degli accordi presi con Israele.
In realtà quelli che Folman chiama "terroristi" erano in Egitto... E non era certo un segreto di Stato: si parla di 15.000 uomini che si imbarcano e lasciano il Libano in seguito ad accordi fra molti Stati e sotto gli occhi di giornalisti e osservatori.
Quel "ci sparavano" è volutamente vago. Probabilmente lo scopo è di lasciare che sia il lettore a quantificarlo: chi non sa che i fedayn avevano abbandonato il Libano sarà portato a pensare che a Sabra e Chatila c'era un battaglione di kamikaze armati fino ai denti...

Da Valzer con Bashir mi aspettavo un fumetto di propaganda e propaganda fu. Del resto il sostegno dato dallo Stato di Israele all'omonimo film, che è stato proposto dal Paese come candidato all'Oscar per il Miglior film straniero, la dice lunga.
Ho la sgradevole impressione che l'obiettivo del fumetto di Ari Folman e David Polonsky sia ridimensionare il più possibile le accuse di coinvolgimento dell'esercito di Israele nei massacri di Sabra e Shatila.
Folman non fa altro che adeguarsi alle conclusioni raggiunte dalla commissione di inchiesta Kahan, un organo istituito (molto controvoglia) dal governo israeliano all'indomani delle stragi. In pratica la commissione, non indipendente perché costituita da israeliani e nominata dal governo di Israele, ha liquidato in fretta la vicenda addossando tutta la colpa agli esecutori materiali e incolpando Sharon di mera negligenza.
Il coinvolgimento di Israele in quello che è successo a Sabra e Chatila è talmente palese che il ricordo di quei giorni non poteva venire annacquato più di quanto è stato fatto in Valzer con Bashir.

Folman non dice che probabilmente il suo tentativo di "capire cos'è successo davvero a Sabra e Chatila" avrebbe dato ben altri frutti se Israele avesse dato il via libera alle indagini di una commissione (o di un tribunale) indipendente e se nel 2002 Hobeika non fosse stato assassinato pochi giorni prima di deporre contro Sharon davanti al Tribunale dell'Aia.

Valzer con Bashir
Scritto da Ari Folman
Disegnato da David Polonsky
Rizzoli
2008
144 pagine, brossurato, colori
18 euro

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