Alcuni giorni fa avevo dedicato una notizia al ritrovamento di un fumetto inedito di Sandokan disegnato da Hugo Pratt.
Oggi Alessandro Trevisani aggiunge qualche particolare in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. I fumetti inediti di Pratt tornati alla luce dopo quasi quarant'anni grazie a una ricerca svolta da Alfredo Castelli sono due: Le Tigri di Mompracem e La riconquista di Mompracem. Entrambi sono incompleti e saranno pubblicati da Rizzoli/Lizard in un volume che uscirà a maggio.
Le tavole inedite sono 64 e ogni tavola è formata da due strisce orizzontali (come quella che vedete in alto). Pratt disegnava pensando al formato del Corriere dei Piccoli, quindi nella versione stampata le tavole dovrebbero essere accorpate per formare pagine con quattro strisce.
sabato 7 febbraio 2009
Una tavola del Sandokan inedito di Hugo Pratt
Greek Street di Peter Milligan e Davide Gianfelice, nuova serie Vertigo
Il New York Comic Con ha ospitato una conferenza dedicata alla linea Vertigo alla quale hanno partecipato tra gli altri Peter Milligan e Davide Gianfelice. I due autori stanno lavorando a Greek Street, un nuovo mensile che esordirà fra circa sei mesi.
Milligan ha spiegato che la serie sarà ambientata, come da titolo, a Greek Street nel quartiere Soho, una zona a luci rosse di Londra. Il fumetto sarà una rinarrazione in chiave moderna delle classiche leggende greche: Milligan è affascinato dalle tragedie greche e voleva raccontarle in una cornice odierna.
Il protagonista della serie è Eddie, un presunto orfano che decide di rintracciare la madre. Nel giro di 24 ore fa l'amore con lei e la uccide. Poi corre a Greek Street, con 2600 anni di storia e tragedia che lo inseguono.
Davide Gianfelice è alla sua seconda esperienza con la Vertigo. In precedenza aveva disegnato il primo ciclo della serie vichinga Northlanders scritta da Brian Wood (Planeta la pubblicherà fra pochi mesi).
Il blog di Davide Gianfelice
Camuncoli disegna Wolverine

Alla New York Comic Con è stato annunciato che Giuseppe Camuncoli sarà il disegnatore della serie Wolverine a partire dal n. 75 che uscirà a giugno. La serie scritta da Daniel Way e Marjorie Liu cambierà titolo in Dark Wolverine per sottolineare il legame con Dark Reign, vale a dire il nuovo assetto assunto dall'Universo Marvel dopo la conclusione di Secret Invasion.
Nella serie Daken, il figlio di Logan e Itsu apparso per la prima volta su Wolverine Origins n. 10, indosserà il costume del padre e userà il nome di battaglia "Wolverine".
Al momento la serie Wolverine è realizzata da Mark Millar e Steve McNiven. I due autori rimarranno sulla collana fino al numero 72 e concluderanno la loro saga in un albo speciale intitolato Old Man Logan Giant-Sized Special.
I numeri 73 e 74 saranno scritti a quattro mani da Jason Aaron (autore del nuovo mensile di Wolverine) e Daniel Way.
[da Newsarama]
Vi ricordo che ho scritto una lunga biografia di Giuseppe Camuncoli.
Hickman e Eaglesham su Fantastic Four
Nel corso della conferenza del New York Comic-Con dedicata al Dark Reign, il capo della Marvel Joe Quesada ha annunciato che lo scrittore Jonathan Hickman e il disegnatore Dale Eaglesham saranno i nuovi autori di Fantastic Four.
I due autori esordiranno sulla serie a partire da settembre, immediatamente dopo la conclusione del ciclo di Mark Millar e Bryan Hitch.
Jonathan Hickman è uno scrittore e disegnatore che ha collaborato principalmente con la Image: ha ideato The Nightly News e al momento sta realizzando Pax Romana, Red Mass for Mars (assieme a Ryan Bodenheim), Transhuman (con J. M. Ringuet) e Plus. Per la Marvel ha scritto una storia per Marvel's Legion of Monsters e fra poco uscirà Secret Warriors (disegni di Stefano Caselli). Ha disegnato le copertine di Seven Brothers.
Dale Eaglesham disegna fumetti dal 1986. Fra i suoi lavori più recenti ci sono la miniserie Villains United e Justice Society of America (DC Comics). Ha già collaborato con la Marvel negli anni '90 disegnando in particolare diversi fumetti di Punisher e Conan.
Link:
Il sito di Jonathan Hickman
Il sito di Dale Eaglesham
Pax Romana 1 in rete
venerdì 6 febbraio 2009
Planeta Extra di Agrimbau e Ippoliti vince il Premio Internazionale di Fumetto Planeta DeAgostini

Planeta DeAgostini ha annunciato che gli argentini Diego Agrimbau e Gabriel Ippóliti hanno vinto il primo Premio Internazionale di Fumetto indetto dalla casa editrice. I due autori hanno presentato un progetto intitolato Planeta Extra, un'opera che mescola fantascienza e critica sociale.
Entrambi gli autori lavoravano già in campo fumettistico. In coppia hanno pubblicato un fumetto intitolato La Burbuja de Bertold.
Il premio consiste in una somma di 20.000 euro e nella pubblicazione del fumetto da parte della casa editrice spagnola (qua ci sono maggiori informazioni).
Planeta potrebbe pubblicare anche alcuni dei 170 progetti che hanno partecipato al concorso.
La giuria era composta da Carles Santamaría (direttore di Ficomic) Josep Solana (direttore della Escuela Joso), Jesús García Sierra (critico fumettistico), Pascual Ferry, Juan Jiménez, Alfonso Azpiri (autori di fumetti) e i supervisori di Planeta DeAgostini.
La casa editrice ha anche annunciato che il Premio Internazionale di Fumetto avrà un seguito.
[dal sito di Planeta DeAgostini]
Il blog di Diego Agrimbau
Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi diventa un fumetto

La trilogia di romanzi fantasy Cronache del Mondo Emerso scritta da Licia Troisi e pubblicata da Mondadori diventerà un fumetto realizzato dallo sceneggiatore Roberto Recchioni e dai disegnatori Gianluca Gugliotta e Giuseppe Ferrario.
Il fumetto non sarà un vero e proprio adattamento ma conterrà degli elementi di novità. I fatti raccontati dalla Troisi nei romanzi serviranno come base su cui costruire vicende nuove.
Il fumetto sarà pubblicato da Panini in una miniserie di quattro numeri in formato comic book (17x26 centimetri) e a colori.
Su Comicus c'è una galleria di tavole.
Domani Roberto Recchioni parlerà del fumetto in occasione di un incontro con i lettori presso la fumetteria Al Fumetto di Firenze. L'incontro fa parte del Panini Comics Impact (clic qua per saperne di più).
giovedì 5 febbraio 2009
1890 di Francesco Ripoli (recensione)
1890 è il titolo del primo volume a fumetti firmato di Francesco Ripoli nelle vesti di autore completo, pubblicato a un anno di distanza dall'esordio in campo fumettistico con Ilaria Alpi. Il prezzo della verità scritto da Marco Rizzo (BeccoGiallo, 2007).
Nel fumetto di Francesco Ripoli si intrecciano le vite di due personaggi realmente esistiti, il bandito Domenico Tiburzi, al tempo stesso ricercato ed eroe popolare della Maremma, e Buffalo Bill, colonnello dell'esercito americano e mito del Far West che a quel tempo accresceva la sua aura di leggenda con la tournée europea del Wild West Show. Nel 1890 lo spettacolo itinerante del colonnello Cody fece tappa in Italia raccogliendo consensi e successo di pubblico, ma facendo anche discutere quando, durante l'esibizione di Roma, la sfida fra i cowboy e i butteri si concluse in modo controverso, diventando prima motivo di vanto e orgoglio per i cavalieri italiani e poi vera leggenda della Maremma.
Ed è proprio l'ambiguità che si nasconde dietro alle figure leggendarie uno dei temi portanti del fumetto di Ripoli. Durante il breve incontro fra Buffalo Bill e Tiburzi, il bandito afferma:
"E' quantomeno curioso che voi siate acclamato come un ambasciatore, con tutti gli indiani che si dice abbiate ammazzato! In fondo era gente che cercava di difendere la propria terra... ... E a me, che ho fatto fuori solo spie, assassini e sfruttatori... tocca d'esser braccato come un cane! Buffa la vita, no?"

Un'altra particolarità di 1890 che va sottolineata è il suo essere un western al contrario. Solitamente l'uomo di frontiera si trova faccia a faccia con una cultura autoctona che gli è estranea e nei casi peggiori (cioè quasi sempre) cerca di annientare. Ripoli approfitta dell'atipica ambientazione italiana per eseguire l'operazione inversa. In due sequenze brevi ma efficaci gli indiani del Wild West Show si confrontano con il cattolicesimo, al quale si approcciano nientemeno che con un'udienza papale, e con le tradizioni della città di Venezia.
A Ripoli bastano poche vignette per delineare da un lato la condizione di impotenza degli indiani di fronte a quell'immenso rullo compressore che è la società occidentale e dall'altro lato la sgradevole sensazione data dall'incombenza della nuova tappa dell'avanzata verso l'Ovest, il massacro di Wounded Knee.

Con 1890 Ripoli dà vita a un fumetto molto interessante tanto sul piano dei testi che su quello dei disegni. In alcune vignette si rifà a un maestro del western come Ivo Milazzo, però non scimmiotta e riesce ad assorbire le influenze del disegnatore ligure e a tradurle in uno stile originale e personale.
La maturità artistica mostrata in 1890 può sembrare sorprendente se si pensa che Ripoli è solo alla sua seconda prova in campo fumettistico (la prima come autore completo), però non ci si deve stupire dato che, come afferma l'autore trentasettenne in un'intervista, "ho sempre disegnato, ma finora ho usato il disegno come strumento di indagine o come base per la pura progettazione in altri campi artistici e creativi in cui lavoro: dalla scultura, alla pittura, alla grafica…" [da NeuroComix]
Non a torto 1890 è visto da molti come il primo passo di un autore promettente che in futuro potrebbe dare molte soddisfazioni ai suoi lettori.
Ringraziamenti: www.libroteka.it
1890
Scritto e disegnato da Francesco Ripoli
Edizioni BD
2008
cartonato, 96 pagine, b/n
13 euro

