
Il 14 gennaio è uscito nelle fumetterie americane Amazing Spider-Man n. 583, l'ormai famoso albo che contiene un fumetto di cinque pagine con l'incontro fra Spider-Man e Barack Obama.
L'idea della Marvel di far incontrare il suo personaggio più famoso con il prossimo presidente degli Stati Uniti, per sua stessa ammissione estimatore del fumetto, è stata accolta in modo caloroso da un sacco di gente che ha preso d'assalto le fumetterie.
Sewell Chan del New York Times ha visitato la fumetteria Midtown Comics di Manhattan dove alle dieci di mattina, al momento dell'apertura, si era già formata una fila fuori dal negozio. La coda di gente infreddolita si è fatta via via più lunga, anche perché il negozio non poteva ospitare più di venti clienti alla volta per via delle leggi sulla sicurezza.
La sensazione, leggendo le opinioni degli acquirenti, è che il fumetto venga comperato per avere un ricordo dell'inizio di questa presidenza, considerata da molte persone come un momento storico.
Foto dal sito del New York Times.
Anche i redattori di Newsarama si sono recati in alcune fumetterie sparse per gli Stati Uniti (nel sito c'è una galleria di foto). Dappertutto c'erano code e il fumetto è andato esaurito nel giro di poche ore. Negozi che di solito ordinano venti copie di Amazing Spider-Man hanno ricevuto duecento richieste nell'arco di una sola giornata.
Nel suo blog una delle persone in coda fuori dal Midtown Comics ha raccontato la strana mattinata: "Colleziono fumetti da 33 anni e non ho mai dovuto aspettare un'ora in fila per prenderne uno.
Pensavo di andare al Midtown Comics appena apriva e infilarmi dentro, prendere i miei libri e andarmene. Nah. Invece sono stato salutato dalla fila che iniziava nella settima Avenue e quasi raggiungeva l'ottava. C'era la stampa ovunque. ABC's Nightline e il New York Post erano là per fare un servizio su una folla entusiasta di più di 300 persone che aspettava al freddo per comperare il fumetto di Spider-Man con la partecipazione di Barack Obama."
Tanti vorranno un ricordo ma anche l'esercito degli speculatori ha affilato le lame. Su eBay ci sono circa 1.200 aste con quotazioni che oscillano fra i 50 e i 100 dollari. E un volpone tenta di vendere la Obama variant a 10.000 dollari... ma almeno non fa pagare le spese di spedizione.
sabato 17 gennaio 2009
Obamania: in coda per l'incontro fra Obama e Spider-Man
venerdì 16 gennaio 2009
La passione di Cristo per il tris
Non so chi è l'autore di questo splendido fotofumetto. Lo ho trovato nel sito Suiseisekisuisui.
Sempre a proposito di religione ho voglia di citare la battuta di Paolo Ferrandi sugli ateobus:
"La buona notizia è che dio non esiste. La cattiva è che in Italia non puoi scriverlo sugli autobus."
La Galleria Miomao su Mete d'Elite
Comunicato stampa
Incontro con Marco Turini ed Elisa Vincenzi
Comunicato stampa.
Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 16.00, Marco TURINI ed Elisa VINCENZI, autori di OLOS (ed. Arcadia), saranno ospiti presso la Libreria del Fumetto "Comic House", a Sarzana (SP) in via Gramsci 25/a.
I due saranno a disposizione del pubblico per autografi, dediche e sketches, o anche per scambiare quattro chiacchiere.
Per informazioni 0187/622166, oppure www.comichouse.it o info@comichouse.it.
giovedì 15 gennaio 2009
Dark Horse pubblica Dragonero negli Stati Uniti
Dragonero di Luca Enoch, Stefano Vietti e Giuseppe Matteoni è il volume che nel 2007 ha inaugurato la collana dei Romanzi a fumetti di Sergio Bonelli Editore, proseguita con il giallo d'ambientazione storica Gli occhi e il buio di Simeoni e il fantascientifico Sighma di Barbato e Casini.
La casa editrice Dark Horse pubblicherà l'edizione americana in aprile. Il libro, secondo l'annuncio letto su CBR, avrà 296 pagine e costerà 19,95 dollari.
In alto: copertina del volume americano.
Sotto: illustrazioni di Giuseppe Matteoni dal sito di Sergio Bonelli Editore e copertina dell'edizione italiana.


Il Dottor Destino non presenzierà all'insediamento di Barack Obama
Il 20 gennaio il Dottor Destino non presenzierà all'insediamento del nuovo presidente americano Barack Obama.
Ha un impegno inderogabile con Tzipi Livni, Ehud Barak e il Teschio Rosso e potrà congratularsi di persona con Obama solo la settimana prossima.
Foto da Iaf
martedì 13 gennaio 2009
Noir (con una piccola luce in fondo) di Baru (recensione)

Il volume Noir (con una piccola luce in fondo) raccoglie tre storie a fumetti scritte e disegnate da Baru immediatamente dopo la pubblicazione de L'autoroute du soleil, l'opera che lo ha fatto conoscere al pubblico italiano.
Il tema di Noir non è il genere noir, come potrebbe erroneamente suggerire il titolo, ma la critica sociale, la politica e la distopia.
In particolare i primi due racconti, intitolati Buon anno 2016 (1995) e Buon anno 2047 (1998), anticipano di un decennio i disordini delle banlieue scoppiati prima a Parigi e poi in tutta la Francia nel novembre del 2005. Se nella prima storia la rilettura in chiave distopica dei problemi e del degrado della periferia francese è un'occasione per confezionare un breve divertissement, nella seconda, che pur constando di 70 tavole è da considerare breve perché Baru ha il metro dell'autore di manga, il parco dei personaggi si fa più ampio e la critica sociale entra nel vivo.
All'inizio di Buon anno 2047 c'è una frase significativa: "Qualche volta mi sembra di essere in una grande fortezza, come se fossimo noi a volerci proteggere da loro..." E' il pensiero di uno dei tanti abitanti di quella che era la periferia, trasformata nel corso di lunghi anni di dittatura in un gigantesco quartiere-prigione circondato da mura e sorvegliato dall'esercito in modo che nessuno esca e disturbi la gente perbene.
Nei fatti sarà anche vero che la banlieue è abitata da rapinatori, prostitute e delinquenti, però la gente che sta dall'altra parte non è certo migliore: il muro è una buona protezione per chi vive in una posizione privilegiata ma come spartiacque morale è un colabrodo.
E' nera tutta l'umanità, soprattutto la parte che ha alzato la recinzione, ma per Baru si può ancora sperare in una piccola luce.
Il terzo racconto, intitolato Ballata irlandese, risale al 1996-97 ma è rimasto inedito fino al 2002, quando Coconino Press lo ha pubblicato su Black n. 3.
Questa volta gli scontri non sono fra borghesia e ceti inferiori ma fra cattolici e protestanti. Il fumetto doveva essere una versione irlandese di Romeo e Giulietta ma Baru ha preferito tradire il finale drammatico per celebrare l'accordo di pace del 15 settembre 1997.
Baru realizza con la solita maestria grafica alla quale ci ha abituati tre racconti in cui si avverte pagina dopo pagina il suo coinvolgimento e la sua passione per i temi trattati.
Ringraziamenti: www.libroteka.it
Il sito di Baru.
Il sito di Coconino Press.

