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martedì 16 febbraio 2010

Alan Moore: finalmente un'antologia con i promemoria per il lattaio


Da anni si invocava la pubblicazione della lista della spesa di Alan Moore... Finalmente qualcuno ha trovato il coraggio di mettere ordine nella poderosa mole dei promemoria scritti dal bardo di Northampton per il suo lattaio di fiducia!
L'autore del fotomontaggio è Michael Carroll.
Da Smokyland

lunedì 15 febbraio 2010

Fumetti di Carta - Aggiornamento di febbraio 2009


E' in rete il nuovo aggiornamento del sito Fumetti di Carta. Ci sono:
- un'intervista a Steve Englehart;
- Pugacioff;
- Cuori grassi;
- Sub Mariner: Abissi;
e altri articoli.

Brogli al Comicus Prize: le accuse di Fumetto d'Autore

Alessandro Bottero ha dedicato un editoriale del sito Fumetto d'Autore ai presunti brogli che si sarebbero verificati durante le votazioni del Comicus Prize.
Le prime accuse di brogli erano state rivolte dallo staff di Comicus al sito Fumetto d'Autore. Ne ho parlato in questa notizia.

Oggi Bottero sostiene che se frode c'è stata, è stata ai danni del suo sito. Copio parte del lungo editoriale:
"(...) per almeno quattro giorni c’è stata libertà di prendere per il culo Fumetto d’Autore (mai dicendolo chiaramente, ovvio, ma usando tutta una serie di battute e allusioni velenose chiaramente comprensibili), senza che nessun amministrtaore o moderatore si sia posto il problema di difendere e rispettare la credibilità del sito Fumetto d’Autore.

Volete sapete cosa penso davvero? Penso che Fumetto d’Autore non avesse la minima possibilità di vincere il Comicus Prize, come miglior sito. E non perché non lo sia, ma perché sarebbe stato come se una squadra dell’Unione Sovietica di baseball avesse vinto una partita allo Yankee stadium nel 1953. Penso che anche se 200 utenti avessero votato Fumetto d’Autore, qualcuno avrebbe avuti almeno 210 voti. 210 voti tutti regolari, eh? Mentre i nostri 200 si possono mettere in dubbio, ovviamente.

Era impossibile vincere.
"

Le sorti del fumetto nelle mani dei cosplayer


"Non lo so, sarà la notizia che ho letto oggi che l'evento della quinta edizione di Mantova Comics e Games sarà Cristina D'Avena (complimenti ragazzi, questa sì che è una deriva), sarà che vedo uscire uno dopo l'altro un sacco di libri a fumetti che sono sempre in meno ad acquistare e che gli scaffali delle fumetterie spesso magari li raggiungono, ma oggi ho pensato che non mi stupirei se prima di quanto ci aspettiamo iniziasse un programma su Italia 1, uno di quelli condotto da qualche scarto delle Iene e impreziosito dalle natiche di Giuliana Moreira (sì, tipo Meteore), però totalmente dedicato ai cosplayer e alla loro sistematica e metodica perversione di mascherarsi da" [continua nel blog di Andrea G. Ciccarelli]

Foto dal blog Una Scrittura Alternativa

Mostre: Bonelli, Checchetto, Sclavi, Maggioni, Zuccheri, D'Isa



domenica 14 febbraio 2010

Comicus Prize: accuse di brogli

Il Comicus Prize è un premio assegnato ogni anno dagli utenti del forum di Comicus a fumetti, autori, case editrici e siti di critica e informazione.
Gli amministratori del forum di Comicus sostengono che nella categoria Miglior sito italiano dedicato ai fumetti, dove concorrono Fumetti di Carta, Fumetto d'Autore, Manga Forever e Lo Spazio Bianco, ci sono stati dei brogli.

Tutto è iniziato quando Giorgio Messina (redattore di Fumetto d'Autore) ha imputato ai gestori del forum di Comicus di essere poco eleganti:
"nella categoria "MIglior Graphic Novel Italiana" dello stesso premio partecipa alla fase finale il libro su Peppino Impastato di Marco Rizzo che è il proprietario di Comicus (sia sito che forum).
(...) Anche un altro libro di RIzzo partecipò al Comicus Prize nel 2007 e arrivò terzo. I libri di Rizzo sono ogni anno puntualmente segnalati nei consigli natalizi di Comicus.
"

Due giorni dopo gli amministratori del forum di Comicus hanno accusato di brogli il sito Fumetto d'Autore.
Un amministratore ha scritto: "ieri ho potuto notare come ci siano stati 8 account registrati a pochi minuti uno dall'altro tutti dallo stesso ip".
E' seguita una serie di accuse gratuite e velate al sito Fumetto d'Autore. Secondo lo staff di Comicus un'unica persona si sarebbe iscritta al forum con molti nickname ed avrebbe votato più volte Fumetto d'Autore.
Che le accuse fossero rivolte a Fumetto d'Autore era chiaro a tutti, eppure l'amministratore del forum di Comicus ha avuto la faccia tosta di scrivere: "chi ha detto che mi stavo riferendo alla situazione di FDA ? a dire il vero pùavrei potuto riferirmi a uno qualsiasi degli altri siti concorrenti..."

Successivamente l'amministratore di Comicus ha ammesso: "noi non sappiamo ne possiamo sapere per chi vota un utente" e "possiamo identificare l'autore di un post solo dal suo IP".
Ammettere che un utente può essere identificato solo grazie al numero IP significa ammettere di non avere in mano nessuna prova che ci sono stati dei brogli. Più utenti possono essersi connessi dallo stesso computer oppure il numero IP può identificare una rete LAN anziché un singolo computer.

E' comprensibile che i redattori di Fumetto d'Autore si chiedano perché, a fronte di ben 160 iscrizioni dall'inizio delle votazioni, sia stata fatta un'"indagine" solo sui 50 voti dati a loro. E' difficile non vedere un collegamento fra la frase di Messina e la ritorsione di Comicus.

Siege è un flop: il primo numero vende solo 108.000 copie



Siege di Brian M. Bendis e Olivier Coipel è il titolo di una miniserie di quattro numeri che ha il compito di chiudere il lungo ciclo di morte e distruzione iniziato con Vendicatori divisi (e proseguito con House of M, Civil War, L'Iniziativa, World War Hulk, Secret Invasion e Dark Reign) e aprire la strada a un nuovo ciclo di storie più solare intitolato The Heroic Age.
A differenza di altre saghe di questo tipo che negli ultimi anni hanno dominato la classifica di vendita, Siege sembra che sarà un flop. Il primo numero uscito in gennaio ha venduto solo 108.484 copie ed è probabile che gli albi successivi ottengano risultati peggiori.
Le scarse vendite di Siege si inseriscono in un declino generalizzato delle serie scritte da Brian M. Bendis. Dark Avengers e New Avengers navigano sulle 70.000 copie vendute e Spider-Woman, nonostante il tam tam mediatico dei mesi scorsi dovuto alla pubblicazione su iPhone in forma di fumetto animato, è scesa sotto le 30.000 copie e continua a calare.
Con queste premesse la chiusura delle serie attuali dei Vendicatori e la loro sostituzione con due collane nuove di zecca (Avengers di Bendis e John Romita e Secret Avengers di Ed Brubaker e Mike Deodato) sembra essere solo un palliativo destinato a non arginare il costante declino della famiglia degli Avengers.


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