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mercoledì 28 aprile 2010

Non sono noccioline: il marchio Peanuts acquistato per 175 milioni di dollari


E.W. Scripps Co. ha venduto a Iconix Brand Group Inc. e agli eredi di Charles M. Schulz il marchio Peanuts. Ora il marchio Peanuts è controllato per l'80% da Iconix e per il restante 20% dagli eredi.
Le due aziende hanno stipulato un contratto da 175 milioni di dollari che prevede la cessione, oltre ai Peanuts, di tutti i marchi che fanno capo a United Media Licensing (fra i quali anche Dilbert).
L'articolo originale del Wall Street Journal menziona il "brand" (marchio) come oggetto della transazione, quindi presumo che il diritto d'autore non sia stato toccato.
Al momento i Peanuts sono oggetto di 1.200 contratti che generano un giro d'affari di 2 miliardi di dollari. Iconix si aspetta di ricavare 75 milioni di dollari l'anno.
Da Robot 6

martedì 27 aprile 2010

Comics Day 2010: protestano gli autori de La Carica dei 101


A Lucca Comics 2009 centouno autori si sono riuniti per realizzare un'opera collettiva intitolata La Carica dei 101. Lo scopo di quell'evento era raccogliere fondi per Telethon attraverso la vendita delle tavole originali e, almeno così avevano capito gli autori, la pubblicazione e vendita di un volume.
Alcuni autori si sono lamentati perché il fumetto sarà pubblicato in un libro che sarà dato in omaggio ai partecipanti al Comics Day 2010 anziché essere messo in vendita. Altri protestano perché le loro tavole, che nel corso di Lucca Comics & Games erano rimaste invendute, non sono state messe in vendita nel sito della manifestazione come era stato promesso dagli organizzatori.
Ne parla Gianfranco Goria in un articolo pubblicato su AFNews.

In alto: illustrazione di Silvia Ziche.
Sotto: tavola disegnata da Marco Corona al Comics Day di Lucca 2009 (dal blog Stunf)

Napoli Comicon: presentazione di Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi

A Napoli Comicon 2010 è in programma la presentazione del libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi pubblicato da Edizioni XII. L'appuntamento è per il 30 aprile 2010 alle ore 12.30 presso la Sala incontri. Partecipano il curatore Valentino Sergi assieme a Marcello Durante e Giuseppe Palmentieri.

Nel libro c'è anche il mio capitolo su Hitman.
Gli altri autori sono Davide Barzi (prefazione), Cristiana Astori, Ivan Baio, Alessandro Bottero, Sergio Calvaruso, Simone Corà, Marcello Durante, Max Favatano, Davide Morando, Giuseppe Palmentieri, Paolo Parachini, Antonio Rubinetti e Elvezio Sciallis.


Inoltre c'è una galleria di illustrazioni inedite a cura di smoky man:
Vincenzo Acunzo - Barracuda (da "Il Punitore")
Mirko Benotto - The Boys
Francesco Biagini - John Constantine
Giancarlo Caracuzzo - Hitman
Massimo Dall'Oglio - Tulip (da "Preacher")
Dany&Dany - Jesse Custer (da "Preacher")
Werther Dell'Edera - Cassidy (da "Preacher")
Carmine Di Giandomenico - Faccia di Culo (da "Preacher")
Luca Enoch - The Pro
Francesco Francavilla - Enemy Ace
Alberto Lingua - Bloody Mary
Gianluca Maconi - Il Santo degli Assassini (da "Preacher")
Alberto Pagliaro - Il Punitore
Armando Rossi - Herr Starr e Miss Featherstone (da "Preacher")
Claudio Stassi - Marie L'Angelle, Jody e T.C. (da "Preacher")

Napoli Comicon: gli eventi Coniglio editore

COMUNICATO STAMPA

Tutte le presentazioni e gli incontri con gli autori

Napoli COMICON: gli eventi Coniglio editore

Carlos Trillo, il lancio di «Il Canemucco» e il primo compleanno di «ANIMAls»

È tutto pronto per Napoli Comicon. Il Salone Internazionale del Fumetto, che da 12 anni si svolge nella città partenopea, aprirà i battenti venerdì 30 aprile per concludersi domenica 2 maggio.

Tanti i cambiamenti quest’anno, a cominciare dalla sede, che si sdoppia: alla tradizionale cornice di Castel Sant’Elmo si somma, infatti, quella della Mostra d’Oltremare, dove confluiranno GameCon, il Salone del Gioco e del Videogioco, e le attività legate al cosplay.

Coniglio editore conferma la sua presenza con uno stand presso l’Area Editori di Castel Sant’Elmo e invita tutti gli appassionati ai numerosi incontri con i suoi autori.

Questi gli eventi speciali in programma.

Giovedì 29 aprile alle ore 18, presso l’Istituto Cervantes di via Nazario Sauro 23, Laura Scarpa e Carlos Trillo parteciperanno all’inaugurazione della mostra “Far breccia nel nero – Historietas da Alberto a Enrique” e brinderanno con altri autori al primo anno di «ANIMAls».

Carlos Trillo e la sua Argentina saranno protagonisti anche di due incontri che si svolgeranno venerdì 30 aprile presso la Sala Incontri di Castel Sant’Elmo.

Alle 16 “La memoria e l’ironia”: il grande sceneggiatore racconterà la sua opera e presenterà L’eredità del colonnello (Coniglio editore), il graphic novel realizzato insieme a Lucas Varela in cui il sarcasmo e un efficace uso del grottesco ci svelano le atrocità della dittatura argentina. Il libro è uno dei finalisti del premio “Attilio Micheluzzi – COMICON” come Miglior Fumetto Estero. Dopo l’incontro, a cui parteciperanno Laura Scarpa e Alessio Trabacchini , degustazione di vini argentini offerti dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.

Sempre venerdì 30 aprile, alle 17, Carlos Trillo parteciperà all’incontro “Far Breccia nel Nero”, con Gianni Miriantini e Luca Boschi.

Sabato 1° maggio alle ore 12, di nuovo presso la Sala Incontri di Castel Sant’Elmo, il sipario si aprirà sugli “Amici di Canemucco”.

Marco "De Filippi" Makkox, Francesco "Orson Welles" Coniglio, Laura Scarpa , Antonio Sofi e Roberto Recchioni presenteranno il primo numero di «Il Canemucco» (Coniglio editore). A seguire brindisi stravolgente.

Camuncoli intervistato su Rainews24

Questa sera alle ore 22 circa su Rainews24 andrà in onda un'intervista a Giuseppe Camuncoli nel corso di uno speciale dedicato a Luciano Ligabue.
L'autore, che solitamente collabora con Marvel e DC, nel 2008 ha disegnato l'adattamento a fumetti del romanzo La neve se ne frega di Ligabue.


NeuroHabitat. Cronache dell’isolazionismo di Miguel Ángel Martín




















NEURO HABITAT. CRONACHE DELL'ISOLAZIONISMO di Miguel Angel Martin
brossurato, b/n, 80 pag. euro 11,00 - Coniglio Editore - 2008

NeuroHabitat. Cronache dell’isolazionismo di Miguel Ángel Martín è la cronaca della vita di un giovane esiliato di sua volontà in una casa refrattaria alle emozioni che cercano di penetrare dall’esterno. Non è un emarginato: la notte di capodanno riceve un messaggio telefonico da una ragazza che lo desidera e vorrebbe mostrargli la lingerie rosa. Potrebbe avere una fidanzata, la famiglia… e invece il suo eremitaggio nell’alveare di condomini metropolitani è una scelta ponderata che lo porta a cercare di allontanarsi dai rapporti con le cose fatte di carne, siano esse umane, animali o vegetali.

Martín racconta la cronaca di questo isolazionismo con uno stile essenziale, creando tavole in cui nemmeno una linea o una didascalia è lasciata al caso, e lo storytelling fluente mette a nudo le debolezze di un individuo che tenta inutilmente di mascherare crepe di vuoto e indecisione.
Fin dalla numerazione dei capitoli (pag. 5), fatta con il sistema binario, Martín offre degli spunti ai lettori. La numerazione binaria, utilizzata in informatica come linguaggio dei computer, fa pensare che la tecnologia deve avere un ruolo centrale, e infatti voltando pagina arriva l’immediata conferma. Nella prima tavola a fumetti (pag. 7) Martín descrive l’interno di un appartamento freddo (gelido) e spoglio, incominciando da un campo medio su un corridoio arredato unicamente con due lampade a muro, per poi indugiare sui dettagli di mouse, telecomando, altoparlanti, segreteria telefonica, telefonino e di un poster dei Magma (gruppo musicale che scrive i testi delle canzoni in una lingua artificiale chiamata kobaïano). Proprio un’incomprensibile canzone dei Magma, Theusz Hamtaahk, fa da sottofondo alle sei vignette che presentano al lettore l’appartamento.

L’asetticità, la mancanza di vita e la lingua kobaïana strana e inaccessibile fanno provare un sentimento di distanza e distacco dall’abitante della casa, una persona che usa la tecnologia come una sorta di barriera fra sé e l’esterno (“esterno” inteso tanto nel senso di altri personaggi del fumetto quanto del lettore). La scelta di ascoltare i Magma è sintomatico del modo di pensare dell’abitante della casa; nel primo album (Kobaïa, 1970) il gruppo francese di rock progressivo racconta la storia di alcune persone che scappano da una Terra destinata alla distruzione per stabilirsi sul pianeta Kobaïa, diventando un nuovo popolo, i Kobaïani, sradicato dal pianeta d’origine. Come i Kobaïani, anche l’alieno di Martín vuole lasciarsi alle spalle i terrestri.

Nelle due pagine successive (8 e 9) il lettore fa la conoscenza dell’individuo che vive nella casa spoglia e bianca come un ospedale. Sembra un marziano (o un kobaïano, se mai qualcuno è riuscito ad avvistarli), ma l’ipotesi extraterrestre va rigettata. Probabilmente Martín lo raffigura glabro, senza naso e con gli occhi da rettile affinché il lettore lo percepisca come uno straniero nel quale non trovare nulla di familiare. Consuma un pasto preconfezionato e plasticheggiante in stile McDonald, e un finto albero di Natale minimalista a forma di lisca di pesce crea un’atmosfera surreale e accentua la distanza dagli esseri viventi che stanno al di fuori della scatola/appartamento.

Nei capitoli successivi, a dispetto della voglia di isolarsi e di annullare i sentimenti traendo ispirazione dagli oggetti tecnologici con i quali si è circondato, l’alieno si mette continuamente in relazione con altri esseri viventi provando la più vasta gamma di emozioni. In tutti i brevi capitoli del fumetto ascolta, guarda o incontra fidanzate, serpenti, operatori del pronto soccorso, gatti, emitteri, genitori, fattorini, presentatrici televisive, prostitute e adolescenti asiatici asessuati. Ed ogni volta manifesta noia, curiosità, dispiacere, crudeltà, indifferenza, tristezza, gioia o ansia. Alla faccia del millantato isolazionismo!

L’alieno vive in bilico fra la voglia irrefrenabile di urlare la propria individualità e unicità e la presenza prepotente di una società massificata e omologante che si insinua sotto tutte le forme, dal cibo preconfezionato alla moda imposta dall’alto.
La vera beffa è che anche lui si è trasformato in modello da imitare e duplicare, trasformando il suo isolazionismo in qualcosa che il lettore può osservare, sezionare e studiare. O forse quello che a lui sembra un originale stile di vita non è altro che quello che succede a tutti i suoi simili (e di cui nessuno può venire reciprocamente a conoscenza) nella miriade di palazzi e grattacieli che lo circondano.

Alan Moore disegna la copertina di Dodgem Logic n. 3


Alan Moore ha disegnato la copertina di Dodgem Logic n. 3.
Il sito di Dodgem Logic

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