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lunedì 17 settembre 2007

Lorenzo Mattotti con note jazz


comunicato stampa

Hde chiude la rassegna su Lorenzo Mattotti con una nuova mostra accompagnata da note jazz

Napoli – Hde arte editoria design, piazzetta del Nilo, 7

Venerdì 21 settembre 2007, ore 19.00

Dopo il riscontro positivo di pubblico registrato in occasione della personale "Nelle Profondità", esposta a Castel dell'Ovo dal 14 giugno al 28 luglio, l'associazione Hde chiude la rassegna su Lorenzo Mattotti con una nuova mostra che ripercorre i temi a lui più cari e che, ponendo un'attenzione particolare alle diverse tecniche pittoriche adoperate, sottolinea il costante lavoro di sperimentazione di questo versatile artista.

Alla continuità tematica Hde affianca una continuità di metodo: attraverso una costante ricerca di sinergia, realizzare eventi non isolati ma inseriti in un percorso volto a vivacizzare il dibattito culturale in città.

L'apertura della mostra, il 21 settembre 2007, verrà infatti accompagnata da una performance jazz (jazz live e D.j. set), organizzata in collaborazione con il "Napoli Jazz Festival", come anteprima della rassegna Jazz and Movie che avrà luogo dal 24 al 30 settembre tra il cinema Modernissimo e il cinema Astra.

La sperimentazione di un connubio fra musica, cinema e arte è molto interessante se si tiene presente che in tutti i lavori di Mattotti, che si inseriscano essi nel genere dell'illustrazione o in quello della pittura, la "componente narrativa" è sempre una costante, tanto che alcuni quadri sembrano delle vere e proprie sequenze di un film. Questa possibilità di leggere le immagini come fotogrammi è stata già sperimentata da Mattotti con la realizzazione di un video sui quaderni delle "Stanze", proiettato a Castel dell'Ovo per l'intera durata della mostra "Nelle Profondità", in cui come ha affermato lo stesso autore, l'incontro tra le immagini dipinte, la cinepresa che rende il movimento legato all'atto dello sfogliare il quaderno e la musica, vivaldiana in quel caso, ha prodotto interessanti suggestioni.

Un esperimento analogo Mattotti lo ha fatto curando, nel 2004, i segmenti di presentazione di ogni episodio del film Eros di Wong Kar Way, Soderbergh e Antonioni, in cui le immagini, in movimento grazie agli effetti della cinepresa e della luce, accompagnate dalla canzone di Caetano Veloso "Amore, inutile finestra...", producono forti suggestioni comunicative.

Nell'ambito della collaborazione con il cinema l'artista ha realizzato il manifesto della mostra cinematografica di Cannes del 2000, la locandina per il film "I vestiti nuovi dell'imperatore" e nel 2001, al festival d'animazione di Annecy il film pilota del suo Pinocchio ha vinto il primo premio.

domenica 16 settembre 2007

Anche Diabolik a Treviso!


Comunicato Stampa

Un ospite speciale per la rassegna “Fumetti in TV”

Anche Diabolik a Treviso!

Una nera silhouette si aggira per le strade del centro. È proprio lui: Diabolik. Pronto a colpire anche a Treviso, assieme all’inseparabile compagna Eva Kant. Il suo obiettivo è un’ipotetica mostra su Antonio Canova ospitata a Palazzo dei Trecento, una esposizione che racchiude un segreto davvero… imperdibile. Diabolik, farà di tutto per svelarlo e ricavarne un ricco bottino. Come? Scopritelo in “Diabolik: Colpo a Treviso. Il Segreto di Venere”, albo speciale a tiratura limitata realizzato in esclusiva per la manifestazione Fumetti in TV, in programma il 29 e 30 settembre a Treviso.

La storia è stata scritta a quattro mani da Mario Gomboli, direttore della Casa Editrice Astorina (che pubblica Diabolik), e Luca Vanzella, giovane sceneggiatore trevigiano, e brillantemente illustrata dal piacentino Elia Bonetti. L’albo sarà distribuito in omaggio a tutti i visitatori della Mostra Mercato, in programma il 29 e 30 settembre nella Camera di Commercio a Treviso, sin ad esaurimento copie.

Non poteva mancare Diabolik a Fumetti in TV 2007, che quest’anno vede protagonista proprio il “noir” con il tema “Nero: Storie dell’Italia Criminale”, con mostre di tavole originali che raccontano tramite l’arte dei più grandi fumettisti italiani la nostra storia criminale. www.fumettintv.com

Silvia Ziche in mostra a Rho

L'Associazione La Maiella segnala l'inaugurazione della mostra di Silvia Ziche che avrà luogo sabato 13 ottobre 2007, alla presenza dell'autrice, alle ore 18,00, a Rho (Milano), presso la seicentesca Villa Burba in Corso Europa 291. La mostra sarà aperta fino al 4 novembre 2007. Il catalogo, in tiratura limitata numerata, è curato dallo Studio Grafico Marano. Ingresso libero, ore 15:00 - 20:00, tranne il venerdì. Info: lamaiella@libero.it.
[da www.afnews.info]

Le graphic novel nella Garzantina Letteratura

"(...) nuovi o fortemente sviluppati sono qui anche gli «apparati»: schede di approfondimento, connessioni interdisciplinari, rapporti con le altre arti. Sotto la voce «generi letterari» figurano graphic novel e teatro di narrazione, letteratura spanglish e new journalism; quanto a thriller e poliziesco, compaiono tutti i generi e sottogeneri." [http://www.lastampa.it/]

Sono curioso di dare un'occhiata a questa nuova edizione della Garzantina Letteratura (uscirà in ottobre). Nel frattempo è più che lecito non aspettarmi nulla di buono...

Batman e gli Uomini Mostro


I LIBRI DI BATMAN N.4

BATMAN E GLI UOMINI MOSTRO

di Matt Wagner

(Contiene Batman and the Monster Men)

16,8x25,7, C, 144 pp, col. € 12,95



In un'intervista pubblicata da Newsarama Matt Wagner ha parlato della serie di dodici albi Batman: Dark Moon Rising (Luna oscura nascente) ambientata nel lontano passato del Cavaliere Oscuro. Questi dodici numeri sono divisi in due archi narrativi di sei numeri ciascuno intitolati The Monster Men, pubblicato questa settimana da Planeta con il titolo Batman e gli Uomini Mostro, e The Mad Monk.

Wagner dice che "luna oscura nascente" è una metafora della nascita dei supercriminali. Le storie sono ambientate prima dell'arrivo del Joker, quando i nemici di Batman erano ancora inquadrati come delle bande di gangster e Batman pensava di avere intrapreso una guerra contro la criminalità cittadina che prima o poi lo avrebbe visto tornare a casa trionfante, come un soldato dopo la resa del nemico e l'agognata pace. Per questo motivo in quel periodo era fidanzato con Julie Madison, perché la sua guerra era un qualcosa di transitorio, un preludio alla successiva quiete che lo avrebbe visto ritornare alla vita dell'uomo qualunque. Poi le cose sono andate diversamente...

MATT WAGNER: Come ho detto in alcune interviste precedenti, il mio titolo scherzoso per questa serie è 'Anno 1,5'. Segue la continuity istituzionale della DC fissata in Anno uno e tenta di catturare parte dell'atmosfera pre-Robin che si trova in alcune delle mie storie preferite della Golden Age. Io apprezzo quelle storie per la loro creatività priva di restrizioni.
NEWSARAMA: In che senso?
MATT WAGNER: Prima che Batman e il complesso dei suoi miti fossero ben definiti non c'era il senso del giusto e dell'ingiusto nelle storie che Kane, Robinson e gli altri creatori stavano sviluppando. Stavano solo producendo cose che per loro erano misteriose ed emozionanti, senza nessun riguardo per la storia del personaggio e lo status quo. Difatti le prime storie di Batman vanno avanti parecchio prima che gli autori prendano davvero in considerazione le sue origini. La prima storia delle origini di due pagine non arriva che con il primo numero della sua collana omonima, Batman n. 1! [ndt: Batman è nato nella collana Detective comics n. 27 del 1939; la serie omonima Batman è del 1940] E' stato quasi un ripensamento! Stavano solo rappresentando le avventure innovative del loro misterioso combattente del crimine, e poteva andare al diavolo il come e il perché aveva intrapreso quella strada! Più o meno come una delle sue ovvie ispirazioni, The Shadow, Batman era solo un vendicatore della notte oscuro e incappucciato. Oggi, ovviamente... ho quasi ottant'anni di continuity da esaminare uno a uno.
NEWSARAMA: The Monster Men e The Mad Monk omaggeranno le loro storie originali?
MATT WAGNER: Oh, ovviamente. Questa è in parte la ragione per cui ho proposto le serie alla DC. Come ho detto, amo davvero queste prime storie. Sono fresche e sfrenate. La trama originale di Mad Monk, apparsa per la prima volta su Detective Comics n. 31 e 32, contiene la prima apparizione non solo del batplano - all'epoca, un autogiro, di nuovo come The Shadow - e del batarang, ma anche la prima delle molte contorte trappole mortali in cui si caccerà spesso il nostro eroe alle prime armi e di cui verrà fatta più tardi una caricatura spietata nel telefilm degli anni '60.

Il trailer che non è un trailer

Vi è piaciuto il trailer di Iron Man?
Sì? Bene, dimenticatelo!
Variety scrive che quella sequenza non sarà presente nel film. Un portavoce della Industrial Light & Magic afferma che il trailer è stato realizzato unicamente per la presentazione del film alla Comic-Con e contiene materiale non destinato al film. Inoltre le immagini e gli effetti di Iron Man non sono ancora quelli definitivi.

Nuovo fumetto zombi


Nel sito http://reyyy.livejournal.com/ Corey Rey Lewis posta due tavole di un nuovo fumetto zombi intitolato Dead in the Now. Il fumetto sarà pubblicato in rete.

Lewis scrive che sta lavorando per la Marvel. Cosa starà facendo? Probabilmente una storia per l'antologia underground.

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