domenica 20 ottobre 2013
Anteprima di Dall'11 settembre a Barack Obama (il primo capitolo in rete)
Nicola Pesce Editore ha pubblicato su Issuu un'anteprima del mio nuovo libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama. La storia contemporanea nei fumetti.
La descrizione del libro.
martedì 8 ottobre 2013
Dall'11 settembre a Barack Obama - La storia contemporanea nei fumetti
Nicola Pesce Editore pubblicherà il mio nuovo libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama - La storia contemporanea nei fumetti. Il saggio sarà in vendita a Lucca Comics & Games e successivamente nelle fumetterie. Credo che sarà prenotabile nei negozi di fumetti quando uscirà il prossimo numero del catalogo Anteprima.
Nel libro ci saranno anche delle interviste inedite a Selene Biffi e Matteo Casali. L'intervista a Casali sarà pubblicata in rete come anteprima del libro.
Il libro avrà 400 pagine e costerà 19,90 euro.
Per il momento può essere ordinato presso la casa editrice (le spedizioni verranno effettuate dal 5 novembre).
La descrizione dal negozio online dell'editore:
"Un volume che osserva come siano stati affrontati dai fumetti temi caldi come l’11 settembre, la Guerra al Terrore, l’elezione di Barack Obama e tutto ciò che ne è conseguito, analizzando il rapporto tra il presente storico e l'immaginario a strisce. Il fumetto è un medium fresco, che giunge tra le mani di una larga fetta della popolazione, raggiungendo anche chi non legge i giornali e non guarda la televisione, rappresentando per lui la prima forma di rappresentazione del reale, guidando idee e scelte. I supereroi hanno collaborato diverse volte con Bush o con Obama, alcuni di essi dando la caccia ai terroristi, altri vedendo l’altra faccia della medaglia della Guerra al Terrore. In questo senso entra in gioco un'ottica di responsabilità dell'autore nel rapporto tra intrattenimento e cronaca, con scelte narrative (e politiche) consapevoli nel trasportare la realtà sulla tavola disegnata. Un corposo saggio denso ed esaustivo firmato da Luigi Siviero, dopo il tutto esaurito del volume Dylan Dog e Sherlock Holmes: Indagare l’incubo."
domenica 23 maggio 2010
Giorgia Meloni è entusiasta del Comics Day e propone di pubblicare dei fumetti sui 150 anni dell'unità d'Italia
Venerdì 21 maggio, quando il Comics Day era in pieno svolgimento, il ministro Giorgia Meloni ha inviato all’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Letizia Bandoni, una lettera che trasudava entusiasmo:
"La vostra è una manifestazione di livello straordinario e le iniziative ad essa collegate sono tutte di grande qualità. Il fumetto è un'arte che piace ai giovani ed è praticata dai giovani. Ci sono molti disegnatori veramente talentuosi in Italia, e la vetrina lucchese è una sorta di marchio di qualità per coloro che partecipano. Così come ho lanciato tempo fa l'idea di un videogame sull'unità d'Italia, faccio oggi la stessa cosa proponendo un racconto a fumetti della genesi della nostra Comunità Nazionale. In passato venne realizzata una bellissima opera a fumetti sulla Storia d'Italia, ora mi piacerebbe che giovani disegnatori realizzassero fumetti più specifici sui 150 anni o su un episodio di questa epopea incredibile. Non solo i tomi possono essere riconosciute come grandi opere letterarie, a volte sono sufficienti pochi baloon per dare vita ad un'opera d'arte"
Il sito Lo Schermo ha raccolto le risposte di Renato Genovese (direttore di Lucca Comics & Games), Letizia Bandoni e Mauro Favilla (sindaco di Lucca).
In pratica il Comics Day ha centrato l'obiettivo: pur essendo stato bersagliato dalle critiche a causa di alcuni macroscopici guai organizzativi ha raccolto il consenso dell'unica persona che conta, la ministra che caccia i soldi.
Adesso vediamo se la Meloni commissiona ad Alessio Spataro (autore della Ministronza) un fumetto sulla scuola Diaz.
martedì 18 maggio 2010
Leonardo Da Vinci era un agente dello SHIELD
Leonardo Da Vinci era un agente dello SHIELD!
Le illustrazioni provengono dalla miniserie The SHIELD di Jonathan Hickman e Dustin Weaver.
venerdì 23 aprile 2010
Tratti di Storia: tre incontri con Marino Neri, Marco Ficarra e Michele Petrucci
Dalla newsletter di Bilbolbul:
Tre occasioni per indagare l'intreccio di parole e segni e per scoprire quel filo che, nelle loro opere, unisce e mescola la grande storia alle storie dei singoli.
Villa Terracini, Centro Giovani "La Villa"
via Gramsci, 315
Osteria Nuova di Sala Bolognese
Sabato 24 aprile - ore 21
IL RE DEI FIUMI
Incontro con l’autore Marino Neri
Il re dei fiumi racconta di Bruno, un bambino di undici anni che vive con la nonna e lo zio ex partigiano e che trova nel giardino di casa i resti di un antico scheletro. La storia, ambientata a Modena negli anni Settanta durante l’ultimo grande straripamento del fiume Secchia, è un viaggio a ritroso alla ricerca delle proprie radici, ripercorso con gli occhi pieni di meraviglia di un undicenne.
Sabato 8 maggio - ore 21
STALAG XB
Incontro con l’autore Marco Ficarra
Stalag XB è l’opera prima di Marco Ficarra e ripercorre le vicende del soldato Gioacchino Virga, zio dell’autore, durante la Seconda Guerra Mondiale: dalla cattura in Grecia all’ostinato rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, fino alla deportazione in un campo di prigionia tedesco. Un’opera di grande interesse per il coinvolgimento sentito dell’autore e per la drammaticità delle vicende narrate.
Sabato 15 maggio - ore 21
METAURO
Incontro con l’autore Michele Petrucci
Metauro prende spunto dalla battaglia tra romani e cartaginesi svoltasi nei pressi di Fano (città natale dell’autore) presso l’omonimo fiume più di 2000 anni fa. La grande storia e la storia privata dell’autore si intrecciano in una narrazione che, tra autobiografia, racconto storico e mito, ci porta a riscoprire la ricchezza storica dei territori che ci circondano e l’importanza del ricordo.
Per tutti gli appuntamenti di FILI DI PAROLE l'ingresso è gratuito.
Per informazioni: tel. 051.6822541; biblioteca@comune.sala-bolognese.bo.it
www.comune.sala-bolognese.bo.it
giovedì 18 marzo 2010
Igort: Il documentario disegnato è una possibilità del linguaggio fumetto

"L'ultima opera di Igort sarà un interessante uso sperimentale del fumetto a fini documentaristici, come lo stesso autore afferma: "Il documentario disegnato è una possibilità del linguaggio fumetto".
La memoria è un esercizio difficile. Già per i singoli, figuriamoci per i popoli. Forse per questo motivo, pochi la coltivano.
Per fortuna qualcuno lo fa, a fumetti: Igort lavora da sempre sulla memoria e sul mito, due direttrici fondamentali della sua opera. Aggiungiamo a queste il viaggio, esperienza di vita che facilmente (?) si trasforma in racconto, arte.
Igor Tuveri, da Cagliari, ha portato storie e disegni in giro per il mondo: dalla Sardegna al Continente, Francia, Giappone e ritorno. Sono solo alcune delle tappe di un" [continua su Lo Spazio Bianco]
Inoltre:
Storia di Serafima Andreievna.
venerdì 15 gennaio 2010
martedì 10 novembre 2009
Braccio di Ferro ha rischiato di chiamarsi Schiffio
In Italia il Popeye di Elzie C. Segar è stato ribattezzato con il fortunato nome di Braccio di Ferro. Leonardo Gori ha scoperto che nel 1934, quando la serie fu pubblicata per la prima volta in Italia, il rissoso marinaio rischiò di essere chiamato con un nome obbrobrioso: Schiffio!
Per fortuna le cose non andarono così, come spiega e documenta Gori nel suo blog.
lunedì 12 ottobre 2009
Le origini segrete di Spider-Man (terza parte)
Prima parte dell'articolo.
Seconda parte dell'articolo.
Le origini di Spider-Man sono ancora più tortuose di quelle esposte finora. Joe Simon, lo scrittore che nel 1941 ideò Capitan America assieme a Jack Kirby, racconta che Kirby, quando propose la sua versione di Spider-Man alla Marvel, si basò su alcuni schizzi di Silver Spider, un personaggio inedito realizzato diversi anni prima dallo stesso Simon assieme a C.C. Beck e Jack Oleck.
Joe Simon e C.C. Beck idearono Spiderman (senza tratto d'unione), presto ribattezzato The Silver Spider, nel 1953 e Jack Oleck scrisse dei soggetti. Questo materiale fu presentato alla Harvey Comics assieme ad alcuni disegni di Beck ma la casa editrice non lo approvò. Giuseppe Guidi scrive che "Simon gli cambiò ben presto il nome in Silver Spider (per via delle troppe testate terminanti in “man”: Superman, Batman ecc.) e lo sottopose a Sid Jacobson, giovane editor della Harvey. Questi mosse delle critiche e consigliò delle modifiche: suggerì un personaggio con poteri ragneschi e dotato di grande agilità, in grado di volteggiare tramite una ragnatela" [da Guidi Agency].
Sei anni più tardi Simon riciclò i lavori preparatori di Silver Spider per creare The Fly. Questa voltà si appoggiò al disegnatore Jack Kirby e propose il fumetto alla Archie Comics, che lo accettò e pubblicò il primo numero di Adventures of the Fly nell'agosto del 1959.
Due tavole a matita di Silver Spider disegnate da C. C. Beck.
Schizzo di Silver Spider disegnato da Joe Simon.
Da un'intervista pubblicata nel sito www.simoncomics.com:
"Nel 1953 creai un supereroe, un giovane con caratteristiche simili a quelle dei ragni. Preparai una presentazione del personaggio per un editore e lo intitolai Spiderman. Disegnai il logo di Spiderman. Feci disegnare gli schizzi a Clarence Beck. Era l'artista principale di Capitan Marvel, quello che aveva dato a Capitan Marvel il suo particolare stile, e credo che sia tornato dal suo semiritiro per lavorare con me a questo. All'ultimo momento cambiai il nome da Spiderman a Silver Spider. Pensai che all'epoca c'erano in giro troppi titoli con "man", Superman, Batman e così via. Portai la presentazione alla Harvey Comics dove cadde nel dimenticatoio. Per un po' me ne dimenticai. Ero immerso in nuovi progetti. Non guardavo indietro; non c'era tempo per guardare indietro. Si andava avanti; si produceva.
Alla fine degli anni '50 la Archie Comics mi chiese di creare una nuova linea di supereroi. Diedi gli schizzi di Silver Spider a Jack Kirby e cambiai di nuovo il nome, questa volta in Fly. Kirby si tenne gli schizzi e quando Stan Lee chiese a Jack nuove idee, Jack diede le pagine originali di Spiderman alla Marvel. Jack era indaffarato con altri lavori e così Stan passò le pagine a Steve Ditko. Ditko, quando vide per la prima volta quelle pagine, commentò, "Questo è Fly di Joe Simon". Steve Ditko lavorò alla sua versione del costume del personaggio. Il fumetto che fu pubblicato fu chiamato Spider-Man. Suppongo che la Marvel abbia messo il trattino fra Spider e Man per ragioni di trademark. Jack mi raccontò questo anni dopo. Alcuni anni prima di morire mi restituì il mio logo originale di Spiderman."
Fine terza parte.
venerdì 9 ottobre 2009
Alan Moore legge il diario di Rorschach
Alan Moore legge il diario di Rorschach (dal minuto 3.57). Il video è tratto dal documentario Comics Britannia della BBC.
mercoledì 7 ottobre 2009
La prima copertina di Spider-Man
Inizialmente la copertina di Amazing Fantasy n. 15, l'albo del 1962 che contiene la prima storia di Spider-Man, doveva essere disegnata da Steve Ditko. Stan Lee rifiutò l'illustrazione presentata da Ditko e fece realizzare una nuova copertina a Jack Kirby (matite) e Ditko (chine).
Ditko ha parlato della copertina in un articolo pubblicato su Alter Ego. Vedi: Le origini segrete di Spider-Man (seconda parte).
Dall'articolo di Ditko:
"C'è confusione a proposito della 'prima' copertina di Spider-Man. Disegnai e inchiostrai la prima copertina dopo che ebbi inchiostrato la prima storia; la copertina veniva fatta sempre per ultima. Questo significa che Spider-Man aveva un costume, utilizzato nella storia, cioè il costume con il tema della ragnatela che io avevo inventato. Così sono il suo creatore e il costume di Spider-Man è una mia creazione.
Disegnai la prima copertina da un punto di vista soggettivo. Volevo mettere il lettore di fronte allo Spider-Man penzolante, per renderlo parte dell'azione, facendogli vedere e provare il pericolo della caduta e dandogli la sensazione di dondolare assieme a Spider-Man.
Non so (o non ricordo) perché Stan Lee rifiutò la mia copertina. Fece disegnare un'altra copertina a Jack.
(...) Prima che a Jack venisse chiesto di disegnare la seconda copertina, il mio costume di Spider-Man esisteva già nella prima storia e nella prima copertina. Allora che costume di Spider-Man è stato creato da Jack?"
giovedì 1 ottobre 2009
Le origini segrete di Spider-Man (seconda parte)
Clic qua per leggere la prima parte dell'articolo.
"Stan disse che Spider-Man sarebbe stato un adolescente con un anello magico che poteva trasformarlo in un eroe adulto - Spider-Man. Dissi che sembrava Fly, fatto da Joe Simon per la Archie Publications. Non credevo che Jack fosse coinvolto nella caratterizzazione perché mancava la classica impronta di Jack.
Stan ne parlò con Jack ma non so cosa si dissero. Non ho mai parlato di Spider-Man con Jack, così non so che idee avesse per il personaggio.
A un certo punto mi fu affidato il lavoro di disegnatore di Spider-Man. Perché, esattamente? Sono Stan e Jack quelli che dovrebbero fare chiarezza.
Una delle prime cose che feci fu disegnare il costume." [da Alter Ego]
Steve Ditko rimarca il fatto - incontestabile - di avere disegnato il tradizionale costume rosso e blu di Spider-Man. Se è vero che Jack Kirby ha disegnato una versione di Spider-Man prima di Steve Ditko, è altrettanto vero che fra le due versioni c'è una differenza enorme.
In un'illustrazione pubblicata su Alter Ego - The Comic Book Artist Collection l'autore confronta i due Spider-Man:

"(...) Kirby disegnò cinque pagine del suo Spider-Man. Quanto c'era di Kirby, quanto di Lee, è una cosa da risolvere fra di loro.
La splash page iniziale era l'unica con un disegno di Spider-Man. Un tipico eroe kirbyano. Ma la cosa importante è il costume. (Vedi l'illustrazione). (...) Non so con certezza come inquadrare il simbolo astratto sul petto. Il più simile è quello di Ant-Man. Lo Spider-Man di Kirby ha una pistola spararagnatele, ma non lo si vede usarla. L'unica connessione con il tema del ragno era il nome.
Nelle altre quattro pagine veniva mostrato un adolescente che viveva con gli zii. La zia era una donna anziana e gentile, lo zio era un capitano di polizia in pensione, duro e burbero come il generale Thunderbolt Ross (della serie Hulk), e sgridava l'adolescente.
Nella porta accanto o da qualche parte nel vicinato c'era uno scienziato con le basette che conduceva degli esperimenti. Alla fine dell'ultima pagina si vedeva il ragazzo che andava verso la casa oscura dello scienziato.
Quello è lo Spider-Man che mi è stato dato.
Quello è tutto lo Spider-Man "creato" da Kirby. Quello ha "creato" - cinque pagine non utilizzate di una storia non finita. Esiste come parte, come frammento, di un qualcosa che non è stato svelato. La storia, i personaggi, la leggenda, le "idee" sono incomplete, sconosciute. L'intera idea dello Spider-Man di Jack Kirby è senza spigazione, inesistente e non creata.
Quasi tutti i pezzi di quella "creazione" (lo scienziato, l'anello magico e così via) non sono stati utilizzati. Allora cosa rimane della 'creazione originale'? Un nome, un adolescente, una zia e uno zio." [da Alter Ego]
Clicca qua per leggere la terza parte.
sabato 26 settembre 2009
Le origini segrete di Spider-Man (prima parte)
"Quando Jack Kirby arrivò alla Marvel, aveva con sé il primo soggetto di un nuovo personaggio sul quale lui e Joe Simon avevano lavorato in passato, The Silver Spider. Kirby aveva anche una bozza e qualche schizzo di due fumetti che in seguito si sarebbero evoluti in Fantastic Four e The Incredible Hulk. Siccome il Silver Spider di Kirby era disegnato in modo troppo eroico, fu passato a Steve Ditko per dargli un aspetto più "realistico". The Silver Spider evolse, ovviamente, in The Amazing Spider-Man, che apparve per la prima volta su Amazing Fantasy nel 1962". Da The House That Jack Built di Glenn B. Fleming, in The Collected Jack Kirby Collector vol. 2 (2004).
Esistono quindi due versioni di Spider-Man: quella di Jack Kirby, scartata nella fase di studio del personaggio, e quella di Steve Ditko, pubblicata per la prima volta nel 1962 su Amazing Fantasy n. 15.
Ci sono due motivi che potrebbero avere spinto la Marvel a bocciare lo Spider-Man di Jack Kirby.
Innanzitutto, come afferma Stan Lee in un'intervista pubblicata nel dvd Stan Lee's Mutants, Monsters and Marvels del 2002 (che conosco grazie alla citazione di Al Nickerson in questo articolo), lo Spider-Man ideato da Jack Kirby non corrispondeva a quello che aveva in mente lo scrittore. "'No, non è questo che voglio, Jack.' Dissi, 'Guarda, dimenticalo. Lo assegnerò a qualcun altro.' (...) Pensai che Steve Ditko sarebbe stato perfetto. Disegnava personaggi che sembravano la gente che trovi per strada, capisci? Così diedi l'incarico a Steve. E ho avuto ragione a scegliere Steve. Ha fatto un lavoro bellissimo."
In secondo luogo Mark Evanier, nel libro Kirby: King of Comics (pubblicato in Italia da Edizioni BD), ipotizza che Martin Goodman fosse preoccupato per la troppa somiglianza fra lo Spider-Man di Kirby e il personaggio Fly ideato da Joe Simon e dallo stesso Kirby per la casa editrice Archie.
L'esistenza di due versioni del personaggio ha provocato una polemica fra Jack Kirby e Steve Ditko.
In due occasioni Jack Kirby ha affermato di essere il creatore di Spider-Man:
"Ho fatto un sacco di cose. L'unico titolo sul quale non ho lavorato è stato Spider-Man, che è stato fatto da Steve Ditko. Ma Spider-Man era una mia creazione." Da Comics Scene n. 2 del 1982.
"Creai Spider-Man. Decidemmo di darlo a Steve Ditko. Disegnai la prima copertina di Spider-Man. Creai il personaggio. Creai il costume." Da The Comics Journal n. 134 del 1990.
Conosco i due brani grazie alla citazione di Steve Ditko in un articolo pubblicato su Alter Ego - The Comic Book Artist Collection (2001; è la ristampa di un pezzo pubblicato originariamente su Alter Ego vol. 2 n. 3 del 1998)
Nell'articolo Steve Ditko esprime il suo punto di vista sull'ideazione e la paternità di Spider-Man:
"(...) Era appena uscito il n. 14 di Amazing Adult Fantasy quando Stan Lee disse che nel n. 15 sarebbe stato introdotto un nuovo eroe Marvel. Si sarebbe chiamato Spider-Man. Lo avrebbe disegnato Jack e io avrei inchiostrato il personaggio.
In una discussione con me a proposito di Spider-Man, Stan Lee mi disse che gli piaceva il nome Hawkman ma la DC aveva nome e personaggio. La Marvel avrebbe pubblicato Ant-Man (e Wasp) e così si era deciso di continuare ad attingere dalla categoria degli insetti. (Tecnicamente un ragno non è un insetto). Così credetti che Stan avesse dato il nome al personaggio.
Chi per primo ha dato il nome specifico, Spider-Man, è un problema da risolvere fra Stan e Jack."
Clicca qua per leggere la seconda parte.
sabato 5 settembre 2009
Presentazione di Stalag XB
Comunicato stampa
Martedì 8 settembre 2009 ore 18.00
sarà presentato il libro
STALAG XB
L'odissea dell'internato militare Gioacchino Virga nei lager nazisti,
dopo l'8 settembre 1943
di Marco Ficarra
Becco Giallo 2009
presso la sede dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
a Bologna nel loggiato del chiostro del complesso conventuale di San Mattia,
con ingresso dal civico 20 di via Sant'Isaia,
Ne discutono con l'Autore
Luca Alessandrini Direttore dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna,
Luca Baldazzi Giornalista,
Alberto Sebastiani Università di Bologna,
Bruno e Silvana Vialli figli del tenente Vittorio Vialli.
presiede l'Avvocato
Giuseppe Giampaolo Presidente dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna.
Istituto Storico Parri Emilia-Romagna
via Sant'Isaia 18
40123 Bologna
Italia
tel +39 051 3397 211
fax +39 051 3397 272
www.istituto parri.it
lunedì 27 aprile 2009
L'origine del termine fumetto
Sappiamo che il termine "fumetto" è nato nei primi decenni del Novecento ma nessuno ha mai avuto cura di verificare con esattezza la sua origine consultando i documenti dell'epoca. Alfredo Castelli sta tentando di colmare questa lacuna ricercando articoli "antichi" nei quali viene nominato il vocabolo. La sua intenzione è scoprire quando la parola "fumetto" ha fatto il suo ingresso nella lingua italiana e capire che significato le veniva attribuito.
Forse il termine fumetto è stato usato per la prima volta da Antonio Rubino in un articolo pubblicato nel 1938 sul settimanale Paperino e altre avventure. Per saperne di più (e leggere l'articolo scansionato) visitate il blog di Luca Boschi.




