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lunedì 10 maggio 2010

E' morto Frank Frazetta


















E' morto all'età di 82 anni il fumettista e pittore Frank Frazetta.
Frazetta nacque a New York il 9 febbraio 1928. All'età di soli 8 anni gli insegnanti di Frazetta convinsero i genitori a iscrivere il figlio all'Accademia di belle arti di Brooklyn, che frequentò per otto anni sotto la guida di Michael Falanga. Il suo insegnante desiderava mandarlo in Europa a sue spese per permettergli di perfezionare la formazione ma morì improvvisamente nel 1944. Un anno più tardi la scuola chiuse e Frazetta fu costretto a trovarsi un lavoro. Disegnò fumetti di tutti i generi, dal western al fantasy fino alle storie con protagonisti gli animali antropomorfi. Nei primi anni '50 collaborò con la National Comics (Shining Knight) e con la EC Comics. Molti fumetti di quel periodo furono realizzati assieme a Al Williamson e Roy Krenkel.
Al Capp, autore della striscia Li'l Abner, notò le sue copertine di Buck Rogers sulla rivista Famous Funnies e lo assunse come collaboratore. Nello stesso periodo lavorò anche come assistente di Dan Barry su Flash Gordon e creò una propria serie intitolata Johnny Comet.
Nel 1961 interruppe la sua collaborazione con Al Capp durata nove anni e lavorò sulla serie Little Annie Fanny scritta da Harvey Kurtzman per Playboy.
Tre anni più tardi lo studio cinematografico United Artists notò una pariodia di Ringo Starr pubblicata su Mad e propose a Frazetta di realizzare il manifesto del film Ciao Pussycat con Peter Sellers.
In seguito dipinse altre locandine e iniziò una prolifica attività di copertinista. In particolare firmò molte copertine di Conan, Tarzan, Jack Carter di Marte, Vampirella, Creepy e Eerie.
Negli anni '80 tentò la strada dell'animazione ma la pessima accoglienza di pubblico del lungometraggio Fire and Ice, realizzato assieme al produttore Ralph Bakshi, lo spinse a ritornare all'illustrazione.
Frazetta ha dipinto anche le copertine degli album musicali di Dust, Nazareth, Molly Hatchet, Yngwie Malmsteen e Wolfmother.
In Pennsylvania è stato intitolato a Frazetta un museo.

Copertine e fumetti di Frazetta.
Frazetta su Golden Age Comic Book Stories.



lunedì 8 marzo 2010

Emmanuel Guibert: Il fotografo e La guerra di Alan


Il blog di Bilbolbul ha pubblicato un articolo di Matteo Stefanelli su Emmanuel Guibert:
"Emmanuel Guibert, 45 anni e parigino di nascita, è un autore raro e necessario.
Qualche coordinata preliminare. Nella sua ormai articolata carriera Guibert ha realizzato fumetti fantastici e realistici, per bambini e per adulti. Ha disegnato una serie di grande fortuna per i piccini come Sardina dello Spazio e, sempre con Joann Sfar, ha illustrato Les Olives Noires (inedito in Italia) e La figlia del professore. Per un altro compagno di atelier, Marc Boutavant, ha sceneggiato le avventure scolastiche del piccolo asino Ariol. Insieme all’eccellente David B. ha invece realizzato Le capitaine écarlate. Infine è il creatore di alcuni graphic novel di impianto documentario: La guerra di Alan, e il più noto Il Fotografo, realizzato insieme al reporter Didier Lefèvre e con la collaborazione di Frederic Lemercier.
" [continua nel blog di Bilbolbul]

Su FlashFumetto Fabio Sera ha recensito Il fotografo:
"Il fotografo, monumentale opera di quasi 300 pagine, racconta il viaggio che il fotografo Didier Lefèvre (morto di infarto nel 2007, nemmeno cinquantenne) compì nel 1986 in Afghanistan, durante la guerra con la Russia, al seguito di una spedizione di Medici Senza Frontiere. Dopo un viaggio durato quattro mesi, Lefèvre torna a Parigi con 4 mila negativi; negli anni seguenti tornerà numerose volte in Afghanistan, e realizzerà reportage fotografici anche in altre zone ad alta criticità. Molti anni dopo, il suo amico fumettista e illustratore Emmanuel Guibert, gli propone di fare un libro sulla sua avventura afghana." [continua su Flashfumetto]



Un articolo di Marta Cerizzi su La guerra di Alan nel sito Lo Spazio Bianco:
"'Ero arrabbiatissimo, ma mi son detto, pazienza, me ne frego, è la MIA avventura, è la MIA avventura in guerra [...] dal momento che BISOGNAVA andare in guerra, mi ero sempre detto: la prenderò come un'avventura, non tremerò, non dirò che è una tragedia personale, sto facendo quello che fanno tutti ...'.
In queste poche frasi, pronunciate da Alan Cope in un momento di rabbia, sta racchiusa l'essenza del primo volume de La guerra di Alan, opera scritta e disegnata da Emmanuel Guibert.
Guibert fa rivivere in questo libro le conversazioni avute con l'amico Alan Ingram Cope, veterano americano della Seconda Guerra Mondiale. L'autore, attraverso la voce narrante di Alan, che rievoca il periodo precedente la partenza per il fronte e cioè quello dell'addestramento militare a Fort Knox, sceglie di raccontare la quotidianità di piccoli fatti piuttosto che i momenti drammatici o le ansie e le paure che si possono annidare nella mente di chiunque stia per essere spedito in guerra." [continua su Lo Spazio Bianco]

In questo blog c'è la mia recensione de La guerra di Alan.

giovedì 14 gennaio 2010

Lady GaGa diventa un fumetto. In preparazione anche le biografie di Robert Pattinson e David Beckham


Le biografie a fumetti si sono rivelate una vera e propria miniera d'oro per la spregiudicata casa editrice americana Bluewater. Dopo avere raccontato le gesta di tutta la famiglia di Barack Obama (compreso il cane Bo) e di molti politici contemporanei, Bluewater si sta interessando ai personaggi dello spettacolo.
La casa editrice, che ha già pubblicato fumetti su Michael Jackson e sulle scrittrici Stephenie Meyer (Twilight) e J. K. Rawling (Harry Potter), ha annunciato che nei prossimi mesi usciranno le biografie di Lady GaGa, Robert Pattinson, 50 Cent, David Beckham e Taylor Swift.

Pattinson potrebbe legare il suo nome al mondo dei fumetti anche in un altro modo. Dopo che Tobey Maguire ha detto addio alla saga cinematografica di Spider-Man i produttori sono in cerca di un nuovo volto per Peter Parker. Fra i candidati, oltre a Chace Crawford (Gossip Girl) e Michael Cera (Juno), c'è proprio Pattinson.

L'illustrazione in alto (dal blog di Jim Lee) è realizzata da Oliver Nome e non ha niente a che vedere con i fumetti della Bluewater.

Inoltre:
Twilight diventa un manga

sabato 5 settembre 2009

Hugo in Africa: il documentario su Pratt alla Mostra del cinema di Venezia


Il documentario Hugo in Africa di Stefano Knuchel è stato selezionato per la 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Nel film, dedicato all'adolescenza di Hugo Pratt in Africa, compaiono anche Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli, che nel 2006 si erano recati in Africa per partecipare alle riprese e vedere da vicino i luoghi in cui avrebbero ambientato Gli Scorpioni del deserto (vedi questo articolo).


Trailer di Hugo in Africa.
Biografia di Hugo Pratt.



Comunicato stampa:
"Al momento della morte di Hugo Pratt nel 1995 il mondo intero gli ha reso omaggio. Si è detto di lui che era un grande artista e un grande avventuriero, ma nessuno ha detto che al momento della sua morte stringeva sul petto una croce etiope. Il suo rapporto intenso con l’Africa è rimasto misterioso fino alla fine.
Grazie a documenti audiovisivi assolutamente inediti e a un viaggio odierno, “Hugo in Africa” racconta questa storia d’amore segreta nata nel 1936, quando Pratt arriva in Etiopia con la famiglia. A soli dieci anni si ritrova proiettato dalla sua tranquilla infanzia veneziana nella sciagurata avventura fascista dell’Africa Orientale Italiana.
I sei anni che vi trascorre segneranno per sempre la sua vita e la sua opera nascente. Arruolato di forza diventa il più giovane soldato di Mussolini, e confrontato alle crudeltà e alle ambiguità della guerra sviluppa la morale che darà vita ai suoi personaggi, dal Tenente Koinsky al celebre Corto Maltese.


“Hugo in Africa” è il primo documentario dedicato a Pratt realizzato con il sostegno ufficiale di Cong, la società incaricata di proteggere e valorizzare l’eredità artistica di Hugo Pratt. Grazie a questo patrocinio il documentario propone per la prima volta le registrazioni del lungo lavoro biografico realizzato dallo storico Dominique Petitfaux, che per anni ha intervistato Pratt nella sua casa di Losanna, oltre a splendide immagini realizzate in Africa nel 1981 dal suo amico Jean Claude Guilbert; ed è proprio lo scrittore francese a guidarci oggi nel labirinto africano.
“Hugo in Africa” rappresenta il primo capitolo di un ambizioso lavoro di ricostruzione della vita del grande fumettista, che attraverso quattro capitoli permetterà di svelarne aspetti assolutamente inediti."

mercoledì 26 agosto 2009

Bluewater annuncia la biografia su Ted Kennedy poche ore prima della sua morte

Il caso vuole che la casa editrice Bluewater abbia annunciato l'uscita della biografia a fumetti su Ted Kennedy poche ore prima della morte del politico statunitense.
Edward Kennedy era il più giovane dei quattro fratelli della dinastia Kennedy; gli altri tre fratelli morirono di morte violenta: Joe perse la vita durante la Seconda Guerra Mondiale, JFK fu colpito dal proiettile magico e Bob Kennedy fu assassinato nel '68 durante la campagna elettorale.

Nei giorni scorsi si è diffusa la voce di un aggravamento delle condizioni di salute di Ted Kennedy, al quale era stato rimosso un tumore al cervello nel 2008.
La morte del senatore era questione di settimane e probabilmente è per questo che Bluewater ha messo in cantiere la sua biografia.

La prossima volta che Bluewater annuncerà una biografia, il personaggio di turno farà gli scongiuri...

martedì 25 agosto 2009

Harvey Pekar in rete: The Pekar Project

Il sito Smith Mag ha iniziato a pubblicare Pekar Project, una serie a fumetti inedita scritta da Harvey Pekar e disegnata da Tara Seibel, Joseph Remnant, Sean Pryor e Rick Parker:
http://www.smithmag.net/pekarproject/

La prima storia del Pekar Project si intitola Pekar & Crumb: Talkin’ ‘Bout Art ed è disegnata da Tara Seibel. Nel fumetto autobiografico Pekar fa il resoconto di un colloquio telefonico fra lui e Robert Crumb avvenuto il 31 gennaio 2009 nell'ambito dell'opera jazz Leave Me Alone!

Altri fumetti di Pekar e Seibel.
Il sito di Tara Seibel.
Il sito di Leave Me Alone!

venerdì 21 agosto 2009

Bonvi ha vinto davvero il Grand Prix Saint-Michel?

Diversi siti specializzati in fumetti attribuiscono a Bonvi la vittoria del Grand Prix Saint-Michel grazie al volume Cronache del dopobomba pubblicato in Francia nel 1974:
- Slumberland;
- UBC Fumetti;
- NeuroComix;
- Michele Medda;
- Il Bonvi;
- Cronache del dopobomba su Wikipedia.

Cito: "Alla I edizione del festival di Angouleme Bonvi vince il Prix International St. Michel."

Ho controllato la pagina francese e inglese di Wikipedia dedicata al Prix Saint-Michel e ho scoperto che nel 1974 il premio è stato vinto da Jacques Laudy. La cosa più strana è che nella pagina di Wikipedia dedicata alla prima edizione del Festival di Angouleme non viene menzionato nessun Prix Saint-Michel. In effetti il Prix Saint-Michel viene consegnato nella città di Bruxelles (secondo questo sito Jacques Tardi lo ha ricevuto là).

Chi ha ragione?

domenica 9 agosto 2009

Biografie

Autori italiani
Renzo Barbieri.
Riccardo Burchielli.
Giuseppe Camuncoli.
Matteo Casali.
Franco Paludetti.
Hugo Pratt.

Autori stranieri
Will Elder.
Raymond Leblanc.
Carlo Raffaele "Raphaël" Marcello.
Jim Mooney.
Paul Norris.
Dave Stevens.

martedì 28 luglio 2009

Biografia di GG Allin


La biografia a fumetti di GG Allin scritta da Antonio Solinas e disegnata da Marco Corona:
http://il-canguro-pugilatore.blogspot.com/2009/07/kevin-lo-zozzone.html

Il fumetto fa parte dell'antologia musicale Guida illustrata al frastuono più atroce.

domenica 31 agosto 2008

Hugo Pratt raccontato dalla figlia Silvina. Articolo sul libro Con Hugo


"Adulatori in vita e millantatori dopo la morte. Ogni grande attira su di sé questo esercito invisibile e minaccioso. Pronti a giurare: io c’ero. Amici (presunti tali), testimoni (per sentito dire), figure marginali che si reinventano protagonisti. Ombre in cerca di luce riflessa. Biografi di professione. Così, quando vieni a sapere che è in arrivo un libro su Hugo Pratt, pensi: un altro? C’è ancora qualcosa da sapere sul creatore di Corto Maltese – ti domandi - che non sia stato già ampiamente riferito, scandagliato nei programmi cosiddetti di approfondimento e soprattutto che non abbia raccontato egli stesso con quella sua straordinaria capacità affabulatoria?
La risposta, dopo aver letto Con Hugo (Marsilio, pp. 247 € 16,00), da pochi giorni nelle librerie italiane, è sì."
Continua nel blog di Roberto Alfatti Appetiti

Inoltre:
Hugo Pratt era fascista?
Biografia di Hugo Pratt;
Corto Maltese compie 40 anni;
Rizzoli compera Lizard. Corto Maltese e Tin Tin si trasferiscono;
Lo Swatch di Corto Maltese.

martedì 18 dicembre 2007

Biografia di Riccardo Burchielli


Riccardo Burchielli nasce a Peccioli (Pisa) il 27 febbraio 1975. Esordisce come disegnatore nel 1996 con un racconto breve di Desdy Metus ma decide di troncare quasi subito la sua esperienza nel mondo dei fumetti.
Per alcuni anni lavora come art director presso un’agenzia pubblicitaria e solo nel 2003 ritorna sui suoi passi. Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli, a caccia di giovani talenti per le riviste Skorpio e Lanciostory e per la loro nuova serie John Doe (Eura Editoriale), lo convincono a cambiare idea e a ricominciare la sua attività di fumettista.
I lettori lo apprezzano fin da John Doe n. 5, il suo albo d’esordio nella collana dedicata all’ex direttore della ditta Trapassati Inc., una società per azioni soprannaturale che ha il compito di organizzare i decessi per conto della Morte. Sono suoi anche i numeri 12 e 24 e un racconto breve della serie Trapassati Inc. (uno spin off del mensile John Doe in cui viene fatta luce sul passato del protagonista) per la rivista Skorpio.
Nel 2005 a Napoli conosce il supervisore della DC Comics Will Dennis che apprezza i suoi lavori italiani e gli propone di disegnare una nuova serie per la linea Vertigo. Burchielli inizia così a realizzare su testi di Brian Wood il mensile DMZ, serie tuttora in corso di pubblicazione.
Contemporaneamente continua a collaborare con Roberto Recchioni. A cavallo fra il 2006 e il 2007 disegna due capitoli della miniserie Ucciderò ancora Billy the Kid (Edizioni BD), una storia d'azione che mescola western e zombi.
Nel 2006 espone le sue tavole nella mostra collettiva Maledetti toscani organizzata da Lucca Comics & Games. L’anno seguente il festival di Lucca gli dedica la personale DMZ: Every Day is 9/11 e gli assegna il premio Gran Guinigi come Migliore Disegnatore.

Inoltre:
Blog dell'autore
Articolo su DMZ
Bibliografia di Burchielli
Intervista a Burchielli
Recensione di Garrett

Biografia di Hugo Pratt


Hugo Pratt nasce il 15 giugno 1927 su una spiaggia di Rimini, ma è un dettaglio che non lo riguarda perché si professerà sempre veneziano e avrà modo di dichiarare tutto il suo amore per la città lagunare ne L'Angelo della finestra d'oriente, nella Favola di Venezia e soprattutto in Corte Sconta detta Arcana dove Corto Maltese recita una poesia veneziana scritta dal nonno di Pratt Eugenio Genero.

L'esordio fumettistico risale al 1945 quando, con Mario Faustinelli e Alberto Ongaro, fonda la rivista Albo Uragano che in seguito diventerà L'Asso di Picche.
Nel 1949 parte per l'Argentina dove si fermerà per tredici anni, ad esclusione di qualche viaggio in Inghilterra e a Venezia. Prosegue la pubblicazione dei Junglemen assieme a Ongaro e conosce Héctor German Oesterheld che scrive i testi di Ernie Pike, Ray Kitt, Sgt. Kirk e Ticonderoga.

Gli anni '60 iniziano con le storie di guerra pubblicate in Inghilterra dalla Fleetway e proseguono con Wheeling e gli adattamenti dei romanzi di Stevenson (L'isola del tesoro del 1965 e Il ragazzo rapito del 1967; testi di Mino Milani).
E' il 1967 l'anno decisivo. Pratt progetta la rivista Sgt. Kirk che viene pubblicata da Florenzo Ivaldi e contiene un fumetto a puntate ambientato nei mari del sud.
L'incipit è di quelli memorabili. Lo stesso Oceano Pacifico prende la parola: "Sono l'Oceano Pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano così da tanto tempo, ma non è vero che sono sempre calmo. A volte mi secco e allora do una spazzolata a tutti e a tutto. Oggi per esempio mi sono appena calmato dall'ultima arrabbiatura. Ieri devo aver spolverato via tre o quattro isole e altrettanti gusci di noce che gli uomini chiamano navi... Questa qui... Si, questa che vedete, non so come sia riuscita a farcela. Forse perché il capitano Rasputin è uno che sa il fatto suo e i suoi marinai sono delle isole Figi. Oppure perché hanno un patto con il diavolo. Ma questo non importa ora. Oggi è 'Tarowean' il giorno delle sorprese. Giorno di tutti i Santi 1 novembre 1913."
Una ballata del mare salato, nata come romanzo collettivo, diventa presto il romanzo di Corto Maltese che, quando viene ripescato da Rasputin dopo essere naufragato in pieno Oceano, impiega una sola vignetta a spiccare fra tutti i personaggi.
Sempre su Sgt. Kirk esce il primo episodio de Gli Scorpioni del Deserto, altra serie di grande respiro (cinque lunghe storie) di Pratt.

I capolavori della serie di Corto Maltese arrivano nel 1970 quando Pratt scrive e disegna i racconti brevi per la rivista francese Pif. Concerto in 'o minore per arpa e nitroglicerina, Côtes de nuit e rose di Piccardia, Per colpa di un gabbiano, Sotto la bandiera dell'oro, La conga delle banane solo per citarne alcuni.

Negli anni '70 inizia la collaborazione con Lele Vianello e Guido Fuga, autore dei treni blindati di Corte sconta detta arcana e, più in generale, degli automezzi che compaiono nei fumetti di Pratt.

Corte sconta detta arcana, pubblicata a puntate (e molto lentamente: anche una sola pagina per volta) su Linus a partire dal 1974, è la seconda avventura lunga di Corto Maltese. Probabilmente è in questo fumetto che il segno di Pratt inizia un'incisiva evoluzione diventando sempre più essenziale e a tratti molto marcato.
Sempre degli anni '70 sono alcuni episodi degli Scorpioni del Deserto e i volumi autoconclusivi pubblicati nella collana Un uomo un'avventura della Cepim.

Nel 1983 Rizzoli pubblica la rivista Corto Maltese che propone sia i classici sia le novità (Tutto ricominciò con un'estate indiana disegnato da Milo Manara, Y todo a media luz, Le elvetiche, Brise de mer).

La carriera di Pratt dura per tutta la vita dell'autore fino agli ultimi anni quando vedono la luce opere di altissimo livello come Morgan (pubblicato postumo) e Saint Exupéry - L'ultimo volo, una sorta di testamento artistico, a giudicare dall'ultima tavola, e chiusura di un cerchio che passa dall'infanzia e attraversa tutta l'esistenza fino alla fine.
Pratt si spegne a Losanna nel 1995.

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