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martedì 29 ottobre 2013

Dall'11 settembre a Barack Obama: il sommario

Di seguito c'è il sommario del mio nuovo libro intitolato Dall'11 settembre a Barack Obama. La storia contemporanea nei fumetti (Nicola Pesce Editore).
Capitolo 1
Premessa
1.1 11 settembre: dove e quando
1.2 Il nesso fra l'11 settembre e la Guerra al Terrore
1.3 La portata della Guerra al Terrore
1.4 Prima dell'11 settembre
1.5 Problemi di linguaggio
1.6 Editorial cartoon e vignette
Capitolo 2
L'11 settembre
2.1 Storia editoriale dei fumetti dedicati agli attentati dell'11 settembre 2001
2.2 La reazione immediata degli autori di fumetti
2.3 I nuovi eroi
2.4 I supereroi in crisi
2.5 11 settembre: una tragedia di tutti?
2.6 La ricostruzione delle Torri Gemelle
Capitolo 3
Prima dell'11 settembre
3.1 Il passato delle Torri Gemelle
3.2 L'Afghanistan prima dell'11 settembre
3.3 L'invasione dell'Afghanistan in Watchmen
3.4 Il passato dell'Afghanistan in altri fumetti di finzione
3.5 L'Iraq prima dell'11 settembre
3.6 La famiglia Bush
3.7 L'11 settembre e la globalizzazione verticale
3.7.1 Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)
3.7.2 Il Cavaliere Oscuro di Frank Miller: dalla Guerra Fredda all'11 settembre
3.7.3 Il tempo non si ferma per nessuno
3.7.4 La rimozione del Vietnam
3.7.5 La globalizzazione della tortura
3.7.6 Un caso di globalizzazione verticale verso il futuro della forma-nuvola
Capitolo 4
Propaganda e menzogna dal linguaggio politico al linguaggio del fumetto
4.1 Il linguaggio del governo americano e dei mass media dopo l'11 settembre
4.2 Stan Lee e la giustizia di frontiera
4.3 Un caso di linguaggio simbolico: la bandiera degli Stati Uniti
4.4 Manipolazione del linguaggio ne L'ombra delle torri di Art Spiegelman
4.5 Julian Assange
4.5.1 Il mito della caverna
4.5.2 Collateral Murder
4.5.3 Linguaggio e verità
4.6 La menzogna in politica e nei mass media
4.7 Doonesbury e l'11 settembre come giustificazione
4.8 The Boondocks: la guerra del bene contro il male
4.8.1 La malvagità dei terroristi in una striscia di Doonesbury
4.9 69/11: la libertà messa alla prova
4.10 Questa è una guerra di estremi che si fronteggiano. Ma le storie stanno nel mezzo
Capitolo 5
L'11 settembre e la Guerra al Terrore nei fumetti di cronaca
5.1 Premessa
5.2 I segreti del Quai d'Orsay di Christophe Blain e Abel Lanzac
5.2.1 La politica internazionale di inizio millennio raccontata dall'interno dei palazzi del potere
5.2.2 La cosa più importante: il linguaggio
5.2.3 Il linguaggio del fumetto
5.2.4 “Tintin” è musica. “Tintin” è una sinfonia
5.2.5 I monologhi del Ministro
5.2.6 Un fumetto sulle miserie umane
5.2.7 De Worms da re a suddito
5.2.8 L'approvazione della risoluzione 1441
5.2.9 Il Nigergate
5.2.10 Le giustificazioni giuridiche della Guerra in Iraq: il punto di vista del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
5.2.11 L'improvvisa minaccia di veto della Francia
5.2.12 Un uomo chiuso nella sua torre d'avorio
5.3 Joe Sacco in Iraq
5.4 Altri giornalisti embedded
5.5 Il rapporto illustrato della Commissione sull'11 settembre
5.6 The Big Lie di Rick Veitch
5.7 L'ombra delle Torri di Art Spiegelman
5.8 I miei vicini di Dorchester di Greg Cook
5.9 Ted Rall in Afghanistan
Capitolo 6
L'11 settembre e la Guerra al Terrore nei fumetti di supereroi
6.1 La militarizzazione dei supereroi nell'era Bush
6.2 Capitan America di John Ney Rieber e John Cassaday
6.2.1 La rappresentazione degli attentati dell'11 settembre
6.2.2 La vendetta
6.2.3 La teoria del contraccolpo
6.2.4 L'inconsapevolezza delle colpe dell'impero
6.2.5 Perché Capitan America svela al Mondo la sua identità segreta
6.2.6 Un nuovo linguaggio a stelle e strisce
6.3 Ultimates di Mark Millar e Bryan Hitch
6.4 Civil War
6.5 L'Iniziativa
6.6 Garth Ennis
6.6.1 The Pro e The Boys
6.6.2 Punisher MAX
6.7 Ex Machina di Brian K. Vaughan e Tony Harris
6.8 New X-Men di Grant Morrison
6.9 Warren Ellis
6.9.1 Iron Man: Extremis
6.9.2 Black Summer
6.10 Iron Man di Daniel e Charles Knauf
6.11 Capitan America di Ed Brubaker
6.12 Sacro terrore di Frank Miller
6.13 L'invasione di Stati fittizi
6.14 Militarizzazione dei supereroi nell'era Bush
6.15 Altri fumetti di supereroi dell'era Bush
6.16 La Guerra al Terrore nei fumetti di supereroi dopo l'elezione di Barack Obama
6.17 I militari diventano supereroi
6.18 Supereroi musulmani dopo l'11 settembre
6.19 I supercriminali diventano superterroristi
6.20 Figli di Watchmen o figli dell'11 settembre?
6.21 Dalla crisi morale dei supereroi sboccia All Star Superman
Capitolo 7
La Guerra al Terrore negli altri fumetti di finzione
7.1 Doonesbury di Garry B. Trudeau
7.1.1 Alcuni fumetti satirici
7.2 I militari nei fumetti di finzione
7.2.1 Il giudizio morale sui soldati in Iraq
7.3 DMZ
7.4 Settantadue vergini
7.5 L'esecuzione di ostaggi
7.6 Le mine antiuomo in Afghanistan
7.7 Lo Zoo di Baghdad
7.8 Julia
7.9 Non per la gloria

Capitolo 8
Gli Stati canaglia
8.1 L'Asse del Male
8.2 L'Iran
8.3 La Corea del Nord
8.4 War Heroes di Mark Millar e Tony Harris



Capitolo 9
Il conflitto arabo-israeliano
9.1 La nascita di Israele e il passato del conflitto arabo-israeliano nei fumetti di cronaca
9.2 Israele negli anni Zero
9.3 Punti di contatto fra 11 settembre, Guerra al Terrore e conflitto arabo-israeliano
9.3.1 George W. Bush romperà il culo ai Palestinesi
9.3.2 Israele, America e Gran Bretagna: i tre pilastri del male
9.3.3 La Guerra al Terrore e i finanziamenti di Saddam Hussein ai Palestinesi
9.4 La Guerra in Cecenia



Capitolo 10
Il mondo dei fumetti incontra la realtà
10.1 Premessa
10.2 Enzo G. Baldoni
10.3 Il caso delle vignette danesi su Maometto
10.3.1 Il divieto di raffigurare gli esseri viventi nella religione islamica
10.4 Un fumetto dello United Nations Population Fund (UNFPA)
10.5 I fumetti della Marvel per l'esercito americano
10.6 Fumetti di propaganda
10.7 Arteterapia a fumetti
10.7.1 Un caso di disturbo post-traumatico da stress in Doonesbury
10.8 Problemi di censura
Capitolo 11
Barack Obama
11.1 Capitan Obama I
11.1.1 Da Capitan Obama a Superman Obama
11.1.2 Barack Obama e Spider-Man
11.1.3 L'Obamania nei fumetti
11.1.4 Hope
11.1.5 Obama in Doonesbury
11.1.6 L'uccisione di Osama bin Laden
11.2 Capitan Obama II
11.3 12 settembre
Capitolo 12
Conclusioni
Appendice
Intervista a Matteo Casali
Bibliografia
Ringraziamenti

martedì 30 novembre 2010

House of Mystery: Twilight, Lovecraft, Mamika la Supernonna, Ennis, Baru, W la Foca...


Riassunto settimanale delle notizie pubblicate nel blog House of Mystery.

Dal 21 al 28 novembre 2010:

sabato 22 maggio 2010

Gulp! A Lucca la nuvoletta più grande del Mondo



In occasione del Comics Day Piazza Anfiteatro a Lucca è stata trasformata in una gigantesca nuvoletta con scritto "Gulp!"
L'iniziativa è stata organizzata da Lucca Comics & Games e messa in pratica da mille studenti delle scuole di Lucca, come documentano il video in alto e le fotografie pubblicate su Stunf.it.

Un paio di collegamenti curiosi:
L'ultimo raduno in piazza Anfiteatro era stato funestato da un'invasione di robot giganti.
Nella serie Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon un uomo scolpisce la frase "Fuck You" nel terreno roccioso del deserto in modo che possa essere vista dallo spazio.


giovedì 20 maggio 2010

Fumetti a un dollaro: da After Watchmen alle 100.000 copie di The Walking Dead (prima parte)


La vendita di fumetti al prezzo promozionale di un dollaro, per lungo tempo confinata a eventi sporadici come Project Superpowers e Countdown to Infinite Crisis, sta diventando una moda negli Stati Uniti.
La prima casa editrice a battere questa strada in modo sistematico è stata DC Comics, che a febbraio 2009 ha annunciato l'iniziativa "After Watchmen, What's Next?". L'editore ha riproposto a prezzo ridotto i primi episodi di cinque serie con le potenzialità per ripetere il successo di Watchmen: Saga of the Swamp Thing n. 21 (un altro classico di Alan Moore), Preacher n. 1, Identity Crisis n. 1 (miniserie con i personaggi principali dell'Universo DC scritta dal romanziere Brad Meltzer), Planetary n. 1 e Transmetropolitan n. 1 (probabilmente scelto per pubblicizzare la recente riedizione in volume).

Il pubblico ha premiato Preacher (28.574 copie) e Identity Crisis (22.497), mentre gli altri tre albi si sono arrestati sotto la soglia delle 10.000 copie (i dati di vendita sono stati pubblicati nel sito ICV2).
In particolare l'albo da un dollaro ha avuto un effetto positivo sulle vendite dell'edizione in volume di Preacher. Nel mese di aprile 2009 (lo stesso mese in cui è uscito l'albo) le fumetterie americane hanno ordinato anche 1.485 copie del primo volume brossurato di Preacher (probabilmente nella speranza di venderle ai lettori che hanno scoperto e apprezzato la serie grazie all'uscita di Preacher n. 1 a un dollaro) e nei mesi seguenti la richiesta del volume è stata alta. Nell'arco di tempo che va da aprile a luglio il volume ha venduto 4.031 copie, anche se va detto che il fumetto era richiesto anche prima di aprile (seppure a livelli un po' più bassi). Inoltre a luglio (quindi era ordinabile da maggio, cioè poche settimane dopo l'uscita di Preacher n. 1 a un dollaro) è uscito il primo volume di una nuova edizione lussuosa, costosa e cartonata di Preacher che ha venduto 3.663 copie.

Successivamente DC Comics ha proposto al prezzo di un dollaro molti altri albi fra i quali i numeri 1 di Watchmen, All Star Superman e Batman & Robin (11.761 copie ad aprile 2010 che si aggiungono alle 184.826 dei mesi precedenti) e Green Lantern n. 29, oltre ad avere utilizzato una strategia di marketing molto simile per lanciare le nuove serie della linea Vertigo.
Le altre case editrici non sono rimaste a guardare. La prima a copiare l'iniziativa della DC Comics è stata la Marvel, con una prima ondata di albi costituita da Captain America di Ed Brubaker (15.180 copie), Punisher Max di Garth Ennis (10.478), Invincible Iron Man di Matt Fraction, The Wonderful Wizard of Oz disegnato da Skottie Young (12.032) e Thor (14.554), seguita a distanza di un mese (aprile 2010) da Wolverine n. 66 (12.181 copie; è il primo capitolo di Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven) e dai numeri 1 di New Avengers, Civil War e Hulk di Jeph Loeb (tutti attorno alle 10.000 copie).
[fine prima parte]

Articoli sull'argomento:
Quanto vendono i fumetti negli Stati Uniti? (prima parte).
I numeri del mercato delle librerie statunitensi: il successo dei manga.
I long seller della DC Comics.

giovedì 13 maggio 2010

L'Iraq di Garth Ennis


Nel libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi è stato pubblicato un mio saggio dedicato a Hitman di Garth Ennis e John McCrea.

Link utili:
Blog della casa editrice Edizioni XII.
Gli autori del libro.
Indice del mio pezzo.

Vi faccio leggere il paragrafo 6.3.2

Clicca qua per leggere il paragrafo 6.3.1

6.3.2 Iraq
Il 2 agosto 1990, l’Iraq invase il Kuwait accampando un antico diritto di sovranità sul territorio occupato dal piccolo Stato che si affaccia sul Golfo Persico. La reazione degli Stati Uniti, che temevano un’estensione del conflitto alla vicina Arabia Saudita con ripercussioni sui loro interessi petroliferi nell’area, fu immediata: poche ore dopo avere appreso la notizia dell’invasione del Kuwait, i diplomatici statunitensi e kuwaitiani convocarono il Consiglio di Sicurezza dell’onu che condannò l’invasione voluta
da Saddam Hussein e chiese il ritiro delle truppe irachene.
Nei mesi successivi gli Stati Uniti schierarono nel Golfo Persico più di 700.000 soldati, dapprima per difendere l’Arabia Saudita dalle mire espansionistiche di Saddam Hussein e successivamente per attaccare l’Iraq. L’operazione Desert Storm, condotta da una coalizione di 35 Stati, guidata dagli Stati Uniti e composta, tra gli altri, da Gran Bretagna, Italia e Francia, iniziò il 16 gennaio 1991 e si concluse il 28 febbraio. La disparità fra le forze in campo fu tale che gli Stati Uniti riuscirono a bombardare l’Iraq per un mese senza incontrare mai alcun tipo di opposizione da parte dell’aviazione irachena, e la campagna di terra durò solo un centinaio di ore.
In Hitman Ennis evidenzia l’assenza di un vero scontro frontale fra le truppe della coalizione e l’esercito iracheno. La guerra del Golfo è la guerra della pioggia di missili su una lontana Baghdad, che i soldati della coalizione videro solo dagli aerei, sui radar o addirittura in televisione, e del fuoco amico, che per errore uccideva i commilitoni.
Ennis recupera questi due elementi quando scrive una storia1 nella quale Tommy Monaghan e Natt il Cappello partecipano al conflitto. Per errore l’aereo da trasporto fa sbarcare i due personaggi in mezzo al deserto, a cento miglia di distanza dal teatro dei combattimenti; in piena notte, e convinti di essere in una zona di guerra, Tommy e Natt si imbattono in un gruppo di soldati della SAS e, scambiandoli per un plotone della Guardia Repubblicana di Saddam Hussein, li uccidono.
L’episodio di fantasia rispecchia quello che successe a quasi tutti i soldati inviati veramente nel Golfo Persico, che furono così lontani dalla guerra da non essere riusciti a vederla a occhio nudo (prima parte del racconto, dove Tommy è perso nel nulla delle tenebre del deserto) e, quando vi si imbatterono, fu in molti casi per colpa del fuoco amico2.
Come possono emergere quelle figure tragiche tanto amate e rispettate da Garth Ennis in una guerra dove l’unico americano veramente vicino al teatro dei combattimenti era un inviato della CNN a Baghdad e dove le perdite della coalizione nei combattimenti ammontarono solamente a 213 soldati (a fronte delle ingenti perdite subite dagli iracheni)?
Lo sceneggiatore trova una risposta in un’altra storia della serie, l’Annual3 disegnato da Carlos Ezquerra. Tommy si reca in uno sperduto paesino del Texas dove ha occasione di chiacchierare con un reduce di guerra che è rimasto invalido. L’uomo racconta che, dopo la cessazione delle ostilità, stava perlustrando un’area sospetta assieme alla sua squadra. In base alle informazioni fornite dai suoi capi nello stabilimento dovevano esserci solo armi ordinarie e non le famigerate armi chimiche ma, mentre i soldati stavano setacciando il locale, da un bidone si sprigionò un gas giallo che li rese invalidi. Ritornato a casa, l’uomo fece richiesta di una pensione di guerra, ma l’esercito la negò perché era stato perso il foglio con l’ordine di perlustrazione: il soldato non doveva trovarsi nel luogo dell’incidente, quindi era colpa sua se era rimasto invalido.
L’episodio di fantasia può essere (simbolicamente) assimilato a quanto successe a 50.000 soldati statunitensi che, dopo la conclusione della guerra, contrassero la cosiddetta sindrome del Golfo, una malattia che attaccava il sistema immunitario ed era causa di gravi malformazioni nei loro figli. Il morbo è stato attribuito a un vaccino sperimentale che il Pentagono aveva somministrato indistintamente a tutti i soldati inviati nel Golfo Persico.
Nella guerra tecnologica i soldati non sono più in balia di generali che li mandano al macello in combattimenti impossibili e inutili, però subiscono lo stesso le conseguenze di decisioni scellerate prese dall’alto.

lunedì 10 maggio 2010

Garth Ennis e la battaglia del ponte Langstone


Nel libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi è stato pubblicato un mio saggio dedicato a Hitman di Garth Ennis e John McCrea.

Link utili:
Blog della casa editrice Edizioni XII.
Gli autori del libro.
Indice del mio pezzo.

Vi faccio leggere il paragrafo 6.3.1

6.3 La guerra
6.3.1 Introduzione
Il tema della guerra è affrontato da Garth Ennis, oltre che in molti fumetti dedicati in modo specifico all’argomento, anche in Hitman, dove l’autore parla della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra di Corea, che emergono in due racconti autobiografici di Sean Noonan, della Guerra del Golfo, alla quale parteciparono Tommy e Natt, della Guerra delle Falkland/Malvinas, di quella in Irlanda del Nord e dei molti conflitti anonimi che sono stati combattuti e si combattono in Africa.
Tra le fonti alle quali ha attinto Ennis per maturare il suo pensiero sulla guerra, è basilare la sequenza dell’esplosione del ponte Langstone ne Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.



Tuco e il Biondo si imbattono in un battaglione nordista accampato lungo un fiume; i soldati stanno combattendo una serie infinita di sanguinose battaglie quotidiane contro i Sudisti, appostati sul versante opposto della valle, per conquistare un piccolo e inutile ponte di legno. Il capitano nordista confida a Tuco e al Biondo tutta la sua frustrazione e disperazione: “Stupido, inutile ponte. Una merda di mosca sulle carte dell’alto comando. E l’alto comando ha deciso che dobbiamo prendere la merda di mosca. Anche se dobbiamo crepare tutti”(1). E poi aggiunge, quando sente i primi spari che annunciano l’inizio di una nuova battaglia: “È il macello quotidiano che incomincia”.
Sono frasi che potrebbero essere scambiate per quelle che scrive Ennis nei suoi fumetti di guerra:
“I pezzi grossi ci tradiscono sempre. Questa è l’altra cosa che uno accetta quando presta giuramento: essere usato come carne da cannone. Procedura militare standard quando ci si trova di fronte a un avversario sconosciuto: spedirgli contro i soldati americani, e sperare che ci siano abbastanza sacchi di plastica per raccogliere i cadaveri”(2).

Continua qua:
6.3.2 - L'Iraq.
6.3.3 - L'Africa.

NOTE
(1) Sergio Leone, Il buono, il brutto, il cattivo, pea (Produzioni Europee Associate), Arturo González Producciones Cinematográficas, S.A, Constantin Film Produktion, Italia e Spagna 1966.
(2) Garth Ennis e John McCrea, Hulk Smash!, in Marvel Monster Edition: War World Hulk, Panini Comics, Modena, trad. it. Claudia Baglini, p. 187. Edizione originale: Garth Ennis e John McCrea, Hulk Smash! n. 2, Marvel Comics, New York 2001, p. 5.

martedì 27 aprile 2010

Napoli Comicon: presentazione di Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi

A Napoli Comicon 2010 è in programma la presentazione del libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi pubblicato da Edizioni XII. L'appuntamento è per il 30 aprile 2010 alle ore 12.30 presso la Sala incontri. Partecipano il curatore Valentino Sergi assieme a Marcello Durante e Giuseppe Palmentieri.

Nel libro c'è anche il mio capitolo su Hitman.
Gli altri autori sono Davide Barzi (prefazione), Cristiana Astori, Ivan Baio, Alessandro Bottero, Sergio Calvaruso, Simone Corà, Marcello Durante, Max Favatano, Davide Morando, Giuseppe Palmentieri, Paolo Parachini, Antonio Rubinetti e Elvezio Sciallis.


Inoltre c'è una galleria di illustrazioni inedite a cura di smoky man:
Vincenzo Acunzo - Barracuda (da "Il Punitore")
Mirko Benotto - The Boys
Francesco Biagini - John Constantine
Giancarlo Caracuzzo - Hitman
Massimo Dall'Oglio - Tulip (da "Preacher")
Dany&Dany - Jesse Custer (da "Preacher")
Werther Dell'Edera - Cassidy (da "Preacher")
Carmine Di Giandomenico - Faccia di Culo (da "Preacher")
Luca Enoch - The Pro
Francesco Francavilla - Enemy Ace
Alberto Lingua - Bloody Mary
Gianluca Maconi - Il Santo degli Assassini (da "Preacher")
Alberto Pagliaro - Il Punitore
Armando Rossi - Herr Starr e Miss Featherstone (da "Preacher")
Claudio Stassi - Marie L'Angelle, Jody e T.C. (da "Preacher")

lunedì 12 aprile 2010

Il mio capitolo su Hitman nel libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi

Come detto in precedenza ho scritto un pezzo su Hitman per il libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi. Ritorno sull'argomento perché il libro è ordinabile su Anteprima n. 224 (in uscita a breve - domani? - in fumetteria). In alternativa lo trovate a Napoli Comicon allo stand di Nicola Pesce Editore/Golden Distribution.
Nel blog di Edizioni XII ci sono le schede di tutti gli autori del libro.

Il sommario del capitolo dedicato a Hitman:

6.1. Chi è Hitman
6.1.1 Storia editoriale
6.1.2 Il personaggio
6.1.3 I disegnatori di Hitman

6.2 Stile e struttura
6.2.1 Hitman nell’universo narrativo DC
6.2.2 L’apertura di Hitman a tutte le tematiche di Garth Ennis
6.2.3 Kathryn McCallister e Kathryn O’Brien
6.2.4 I tormentoni come aspetto della serialità
6.2.5 Un caso di costruzione della tavola: l’infanzia di Natt
6.2.6 Il gusto per le citazioni cinematografiche

6.3 La guerra
6.3.1 Introduzione
6.3.2 Iraq
6.3.3 Africa

6.4. I supereroi
6.4.1 Iconoclastia
6.4.2 Metanarrazione
6.4.3 Batman
6.4.4 Eroismo

6.5. Etica e politica
6.5.1 Premessa
6.5.2 Stato, CIA e corporazioni
6.5.3 Piccole comunità
6.5.4 Rivoluzione
6.5.5 Il cannibalismo
6.5.6 L’amore e l’amicizia

venerdì 26 marzo 2010

David Lapham scrive un nuovo fumetto di Crossed




L'universo narrativo creato da Garth Ennis e Jacen Burrows nella violentissima miniserie di nove numeri intitolata Crossed (Avatar Press) verrà ripreso in mano da David Lapham e Javier Barreno.
Crossed: Family Values non sarà né un prequel né un sequel del fumetto di Ennis. In un'intervista rilasciata a Newsarama, Lapham ha spiegato che "E' un'altra storia che ha luogo nel Mondo creato da Garth Ennis. Tutto il Mondo è stato colpito da questo... qualunque cosa sia... e ognuno ha una storia (sebbene la maggior parte delle storie siano molto corte). I Pratt sono una famiglia molto ampia che rimane unita e tiene duro per cercare di adattarsi alla nuova situazione. I Pratt erano proprietari di una fattoria nella Carolina del Nord, erano molto religiosi e avevano dieci figli. Dopo il disastro si ritrovano con i legami famigliari messi a dura prova e un sacco di scheletri nell'armadio, per anni lasciati nel dimenticatoio, che tornano a tormentarli."
Su Newsarama ci sono altre copertine disegnate da Juan José Ryp.

Fra i prossimi impegni di Lapham ci sono anche la serie Sparta: USA disegnata da Johnny Timmons (Wildstorm), dei fumetti di Deadpool e un Wolverine Giant Sized in coppia con David Aja.

mercoledì 10 marzo 2010

Edizioni BD pubblica i fumetti di Avatar Press

Edizioni BD annuncia nel suo sito di avere stretto un accordo con Avatar Press:
"La casa editrice statunitense Avatar Press e l’italiana BD hanno firmato un contratto pluriennale per un ampio ventaglio di titoli, che saranno tradotti in italiano a partire dalla tarda primavera.
Avatar Press produce comic-books per un pubblico maturo, con grandi firme quali Warren Ellis, Garth Ennis, Alan Moore e altri ancora."


I primi titoli annunciati dalla casa editrice:
LE CRONACHE DI WORMWOOD N. 1
di GARTH ENNIS & JACEN BURROWS, 17X26, B, 144 PP, € 13,00

FREAK ANGELS N. 1
di WARREN ELLIS & PAUL DUFFIELD, 17X26, B, 144 PP, € 13,00

ANNA MERCURY N. 1
di WARREN ELLIS & FACUNDO PERCIO, 17X26, B, 144 PP, € 13,00

BLACK SUMMER N. 1
di WARREN ELLIS & JUAN JOSE’ RYP, 17X26, B, 144 PP, € 13,00

giovedì 4 marzo 2010

I fumetti più belli del 2009 secondo me


Anche quest'anno ho partecipato alla Top Ten del sito Lo Spazio Bianco. Nel sito www.lospaziobianco.it trovate la classifica definitiva e le classifiche degli altri votanti.

Sotto copio la mia Top Ten:

1) Scagionato Tartaglia: l'aggressore di Berlusconi è Chuck Norris! Autore ignoto http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/12/scagionato-tartaglia-laggressore-di.html
Peggio della finta aggressione a Silvio Berlusconi c'è solo la provetta di antrace sventolata da Colin Powell davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Meglio riderci sopra...

2) Batman di Grant Morrison e Tony Daniel (Planeta DeAgostini)
I frammenti della vita avventurosa e psichedelica di un uomo straordinario ricomposti in una biografia apofenica scritta da un autore straordinariamente intelligente e brillante.

3) GG Allin di Antonio Solinas e Marco Corona su Guida illustrata al frastuono più atroce (Lamette) e nel blog http://il-canguro-pugilatore.blogspot.com/2009/07/kevin-lo-zozzone.html
Le linee ingarbugliate e disordinate di Marco Corona riflettono in modo perfetto la vita di un cantante fatta di abusi, eccessi e lerciume.

4) Cartolina da Zagabria di Luca Genovese su Internazionale del 16/10/2009 e in rete nel blog http://poinonsuccedeniente.blogspot.com/2009/10/cartolina.html
Dalle parole ai fatti: Genovese chiede che le università si sforzino di ricercare nuovi metodi di pensiero e nel breve fumetto dà una dimostrazione di come si pu? leggere e descrivere la realtà in modo originale. Due pagine bastano all'autore per creare un fumetto ricco, compiuto e in grado di far riflettere.

5) Morti di sonno di Davide Reviati (Coconino)
Uno dei meriti di Morti di sonno è di riuscire a rendere in modo efficace il cambiamento della percezione di tempo e spazio dall’infanzia all’età adulta. Per i bambini che vi abitano, il petrolchimico di Ravenna e il villaggio degli operai sono grandi come un Universo. Le partite di calcio, le esplorazioni dei canali e tutti gli altri giochi hanno un’aura epica e la pretesa di durare e essere ricordati in eterno. Travolte sotto il peso di centinaia di pagine del fumetto e di decine di anni dei protagonisti, le percezioni si ribaltano diventando un rapido e convulso susseguirsi di violenza, droga e rassegnazione.

6) Quasi quasi mi sbattezzo di Alessandro Lise e Alberto Talami (Becco Giallo)
L'argomento dello sbattezzo, poco noto e discusso anche al di fuori dell'ambito fumettistico, è affrontato dagli autori sia con attenzione al fornire nozioni che con partecipazione e passione. Ammirevoli i disegni di Talami.

7) Pets di Lucia Biagi (Kappa Edizioni)
Non capita spesso che un autore dedichi la massima importanza a OGNI pagina, OGNI vignetta e OGNI nuvoletta come ha fatto Lucia Biagi con Pets, un fumetto costruito tratto dopo tratto con rara delicatezza. La forza del fumetto sta nel fatto che Lucia Biagi, per delineare tanto gli animali antropomorfi quanto i protagonisti umani della storia, se ne frega di marketing e mode e fa semplicemente quello che le piace e ha nel cuore.

8) War story: Condors di Garth Ennis e AA.VV. (Planeta DeAgostini)
Il punto di forza di War Story: Condors è nei dialoghi di Garth Ennis, che in questo fumetto ambientato durante la guerra civile spagnola fa scontrare verbalmente quattro soldati di schieramenti opposti. Sopra le teste dei combattenti volteggia il condor della propaganda che li manovra facendo loro scambiare gli interessi di Stato per idealismo o solidarietà.

9) Il numero 73304-23-4153-6-96-8 di Thomas Ott (Black Velvet)
73304-23-4153-6-96-8 è una formula alchemica che apre squarci oscuri nell’animo umano.

10) Imperatrix e la blatta...di Marta Cerizzi su http://larsoniana.blogspot.com/2009/05/limperatrix-e-la-blatta.html
La recensione a fumetti del Blatta di Alberto Ponticelli realizzata da Marta Cerizzi è un concentrato di ironia, buon gusto e amore per i fumetti. Ha anche il merito di dare risalto a una delle opere migliori degli ultimi anni.



Menzione storica

1) Valentina mela verde 1 di Grazia Nidasio (Coniglio Editore)
Imprescindibile.

2) Hanzo, la via dell'assassino vol. 1 – 4 di Kazuo Koike e Goseki Kojima (Planeta De Agostini)
I fasti di Lone Wolf and Cub sembravano impossibili da ripetere e invece dagli anni ’70 affiora un altro fumetto magistrale di Kazuo Koike e Goseki Kojima.

3) Mazinger Z di Go Nagai (D/Visual)
Perché per leggere un buon manga bisogna fare ricorso all'archeologia? Gli autori giapponesi contemporanei sono andati in aceto oppure gli editori italiani fanno a gara a chi pubblica il peggio del panorama nipponico?

mercoledì 10 febbraio 2010

Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi. C'è anche il mio articolo su Hitman


A Napoli Comicon verrà presentato il libro Garth Ennis - Nessuna pietà agli eroi curato da Valentino Sergi. Io ho scritto il capitolo su Hitman.

Gli autori sono Davide Barzi (prefazione), Cristiana Astori, Ivan Baio, Alessandro Bottero, Sergio Calvaruso, Simone Corà, Marcello Durante, Max Favatano, Davide Morando, Giuseppe Palmentieri, Paolo Parachini, Antonio Rubinetti, Elvezio Sciallis, Luigi Siviero e smoky man.

Inoltre c'è una galleria di illustrazioni inedite realizzate da Vincenzo Acunzo, Francesco Biagini, Mirko Benotto, Giancarlo Caracuzzo, Massimo Dall’Oglio, Dany & Dany, Werther Dell’Edera, Carmine Di Giandomenico, Luca Enoch, Francesco Francavilla, Alberto Lingua, Gianluca Maconi, Alberto Pagliaro, Armando Rossi e Claudio Stassi.

Nel sito di Edizioni XII c'è la descrizione del libro.

mercoledì 30 dicembre 2009

Il meglio degli anni zero secondo Paolo Interdonato e Rich Johnston


La fine degli anni zero impone di divertirsi a stilare classifiche dei fumetti migliori del decennio. I primi a pubblicare le loro top 10 sono Paolo Interdonato, che colloca al primo posto La straordinaria invenzione di Hugo Cabret seguito da LMVDM e La signorina Else, e Rich Johnston, che mette Em di Maria Smedsted, Freakangels di Warren Ellis e Paul Duffield e Punisher di Garth Ennis e Steve Dillon in cima alla classifica dei migliori fumetti britannici.
In rete c'è anche una classifica delle copertine più belle.

mercoledì 16 dicembre 2009

La Marvel vende i fumetti a un dollaro


A marzo la Marvel promuoverà alcune serie che ritiene particolarmente meritevoli vendendo i numeri 1 a un dollaro. Le collane scelte sono Captain America scritta da Ed Brubaker, Punisher Max di Garth Ennis, Invincible Iron Man di Matt Fraction, The Wonderful Wizard of Oz disegnata da Skottie Young e Thor.
Da Newsarama

mercoledì 11 novembre 2009

Hulk: The End di Peter David e Dale Keown (prima parte)


Questa settimana nella collana Super eroi - Le grandi saghe è uscito un volume che contiene Wolverine: The End di Paul Jenkins e Claudio Castellini, Hulk: The End di Peter David e Dale Keown e Punisher: The End di Garth Ennis e Richard Corben.
Per l'occasione ripropongo un vecchio articolo su Hulk: The End.

Fra le tante iniziative interessanti ideate da Joe Quesada nel corso della sua ormai lunga e fruttuosa gestione della casa editrice Marvel c'è The End, una serie di fumetti in cui viene raccontata la fine dei personaggi della Casa delle Idee. Il compito di descrivere gli ultimi giorni di Hulk non poteva che essere affidato a Peter David, scrittore che ha narrato le gesta del mostro verde per ben dodici anni dal 1987 al 1998, affiancato per l'occasione da Dale Keown, disegnatore che negli anni '90 ha condiviso in parte il percorso di David su The Incredible Hulk.

Peter David descrive un incubo a occhi aperti in cui la Terra, devastata dalle bombe gamma, è diventata una landa semidesertica illuminata da un sole che, filtrato dalle polveri alzate nell’atmosfera, emana una luce pallida e verdognola. La corsa sfrenata dell'umanità sulla strada della tecnologia si è conclusa in modo catastrofico e l'illusione di dominare il pianeta si è rivelato vano e malato. Gli unici esseri viventi sopravvissuti a questa follia post atomica sono un uccellino consumato dalle radiazioni, sciami di scarafaggi mutati e due uomini che condividono lo stesso corpo, Bruce Banner e Hulk.

Banner è uno scienziato ormai prossimo alla fine mentre Hulk è un mostro verde e muscoloso in piena forma. A un primo sguardo i due sembrano completamente diversi: un dottore razionale e intelligente che vive con il peso di trasformarsi in un energumeno impulsivo, stupido e violento.
Bastano però poche vignette per accorgersi che la diversità fra i due è solo apparente; entrambi infatti compiono un gesto che mostra affinità d’animo. Entrambi schiacciano uno scarafaggio. In modo diverso, certo: Banner è debole, cammina a malapena, e per uccidere si serve del bastone, mentre Hulk non risparmia un briciolo della sua forza nonostante l’avversario sia piccolo e insignificante. Quello che conta però è che lo uccidono.
"Padrone di tutto ciò che mi circonda. Ecco cosa sono", così Banner commenta l’uccisione.
Nonostante l’uomo sia stato capace di devastazioni e violenze immense che hanno ridotto la Terra a un cumulo di macerie, Banner non ha placato la brama di uccidere che contraddistingue la sua specie e se la prende con uno dei pochi esseri viventi risparmiati dalla furia atomica. Con quel gesto Banner dimostra di essere malvagio in una misura che solo gli uomini riescono a raggiungere.

Fine prima parte.
Clicca qua per leggere la seconda parte dell'articolo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Le bibliografie di Glamazonia


Pensavo che le ottime bibliografie dei vari Grant Morrison, Alan Moore, Garth Ennis e via discorrendo redatte dai curatori di Glamazonia fossero scomparse dalla rete... e invece rieccole qua:
www.glamazonia.it

Tra l'altro è stata aggiunta la bibliografia di Jean Marc DeMatteis.

sabato 19 settembre 2009

Super eroi - Le grandi saghe: Spider-Man e Gli Eterni di Kirby fra i nuovi volumi



Il sito del quotidiano La Gazzetta dello Sport ha aggiornato la pagina dedicata alla collana Super eroi - Le grandi saghe.
Come avevo anticipato in precedenza la collana proseguirà fino al numero 50. Sono stati aggiunti due nuovi titoli al piano dell'opera: nel numero 31 ci sarà Spider-Man: Il Regno di Kaare Andrews mentre nel numero 32 sarà la volta de Gli Eterni di Jack Kirby.
Il volume dedicato agli Eterni avrà 416 pagine e conterrà tutta la saga realizzata da Kirby negli anni '70.

Sempre a proposito di Super eroi - Le grandi saghe questo è il sommario dei prossimi tre numeri:
# 26) 14/9 – Punisher: Barracuda (di Garth Ennis e Goran Parlov) – Contiene Punisher MAX 31-36 più Punisher MAX: The Cell.
# 27) 21/9 – Fantastici Quattro di Lee e Kirby (di Stan Lee e Jack Kirby) – Contiene Fantastic Four 57-60, 78-80 e Fantastic Four Annual 6.
# 28) 28/9 – Iron Man: Il Demone in una Bottiglia (di Bob Layton, David Michelinie e John Romita Jr.) – Contiene Iron Man v.1 120-128 più una storia bonus di 22 pagine.

mercoledì 2 settembre 2009

I long seller della DC Comics

Prima parte dell'articolo.
Seconda parte dell'articolo.

I long seller della DC Comics.
Una delle caratteristiche della casa editrice DC Comics è di avere nel proprio catalogo diversi volumi che non passano mai di moda e vengono acquistati e letti incessantemente, probabilmente raggiungendo molte persone al di fuori della classica nicchia dei lettori di Batman, Superman e compagnia.
Molti di questi titoli appartengono alla linea Vertigo che da anni prospera proprio grazie al settore dei volumi. La maggior parte dei fumetti della Vertigo esce nel classico formato comic book e solo successivamente viene ristampata in volumi corposi.
Il successo delle edizioni in volume, oltre a bilanciare le vendite non stratosferiche dei comic book (spesso sotto le 10.000 copie vendute ogni mese), dà un’impronta alla linea editoriale dell’etichetta “per lettori maturi” della DC Comics. Caratteristiche come l’assenza o quasi di cross over, l’importanza data agli autori piuttosto che ai personaggi e la predilezione per le serie che giungono a una naturale conclusione probabilmente sono figlie di una filosofia editoriale che predilige il volume/libro alla miriade di albetti interconnessi e potenzialmente senza fine.
Il distributore Diamond pubblica la Top 300 dei volumi più venduti nelle fumetterie da novembre 2008. Prima pubblicava la Top 100, interessante ma molto lacunosa. Per esempio fino a pochi mesi fa non si aveva idea del successo che ancora oggi riscuotono titoli come Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon e Sandman di Neil Gaiman. Prima di novembre 2008 i volumi di queste collane, pur vendendo centinaia di copie ogni mese, erano invisibili perché non raggiungevano mai la Top 100. Si può fare lo stesso discorso per DMZ di Bryan Wood e Riccardo Burchielli.
Ho dedicato delle tabelle anche a Fables e Y The Last Man, i maggiori successi degli ultimi anni, e Superman Red Son che ovviamente non fa parte della linea Vertigo.
I dati provengono dal sito Icv2

Preacher vol. 1 (fumetteria)
505 (novembre 2008)
1.150 (dicembre 2008)
821 (gennaio 2009)
799 (febbraio 2009)
941 (marzo 2009)
1.485 (aprile 2009)
1.008 (maggio 2009)
853 (giugno 2009)
1.085 (luglio 2009) + 3.663 (HC)

Sandman vol. 1 (fumetteria)
763 (novembre 2008)
1.000 (dicembre 2008)
1.024 (gennaio 2009)
757 (febbraio 2009)
1.173 (marzo 2009)
1.157 (aprile 2009)
852 (maggio 2009)
743 (giugno 2009)
716 (luglio 2009)

Y The Last Man vol. 1 (fumetteria)
866 (novembre 2008)
1.243 (dicembre 2008)
1.170 (gennaio 2009)
917 (febbraio 2009)
1.295 (marzo 2009)
1.497 (aprile 2009)
1.219 (maggio 2009)
1.071 (giugno 2009)
1.018 (luglio 2009)

DMZ vol. 1 (fumetteria)
423 (novembre 2008)
458 (dicembre 2008)
480 (gennaio 2009)
317 (febbraio 2009)
506 (marzo 2009)
632 (aprile 2009)
524 (maggio 2009)
441 (giugno 2009)
515 (luglio 2009)

Superman Red Son (fumetteria)
474 (novembre 2008)
645 (dicembre 2008)
596 (gennaio 2009)
397 (febbraio 2009)
598 (marzo 2009)
929 (aprile 2009)
641 (maggio 2009)
372 (giugno 2009)

Fables vol. 1 (fumetteria)
887 (novembre 2008)
1.654 (dicembre 2008)
1.598 (gennaio 2009)
944 (febbraio 2009)
1.262 (marzo 2009)
1.608 (aprile 2009)
1.200 (maggio 2009)
996 (giugno 2009)
1.019 (luglio 2009)


I dati pubblicati sopra riguardano esclusivamente le vendite nelle fumetterie. Diversi titoli storici della DC Comics hanno molto successo anche nelle librerie, come dimostrano le seguenti tabelle.
Probabilmente l’attività di romanziere di Neil Gaiman ha aperto a Sandman le porte delle librerie. Altri titoli della Vertigo compaiono nella classifica dei fumetti più venduti in libreria ma non hanno lo stesso successo di Sandman.

NB: mancano i dati nel 2006. Gli altri dati mancano perché i volumi non sono entrati nella Top 750.
I dati provengono dal sito CBR

Sandman vol. 1 Preludes & Nocturnes:
15.091 nel 2003
8.662 nel 2004
10.461 nel 2005
12.004 nel 2007
15.227 nel 2008
Vol. 2 The Doll's House
9.317 nel 2003
7.828 nel 2007
8.635 nel 2008

Vol. 3 Dream Country
6.645 nel 2003
5.920 nel 2005
6.756 nel 2007
7.325 nel 2008

Vol. 4 Season of Mists
4.782 nel 2004
5.816 nel 2005
5.899 nel 2007
6.099 nel 2008

Vol. 5 A Game of You
4.228 nel 2004
4.365 nel 2008

Vol. 6 Fables & Reflections
5.388 nel 2003
3.825 nel 2004
4.644 nel 2007
4.596 nel 2008

Vol. 7 Brief Lives
5.025 nel 2003
9.411 nel 2004
4.050 nel 2005
4.461 nel 2007

Vol. 8 World's End
4.384 nel 2003
3.415 nel 2004

Vol. 9 The Kindly Ones
5.160 nel 2003
4.083 nel 2004

Vol. 10 The Wake
4.194 nel 2003
3.679 nel 2004



Sandman non è l’unico titolo classico della DC Comics che è diventato un long seller in libreria.

Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons in libreria:
14.336 nel 2003
11.340 nel 2004
17.384 nel 2005 + 3.299 Absolute
37.000 nel 2006
45.449 nel 2007
308.396 nel 2008
425.000 nel 2009

The Dark Knight Returns di Frank Miller in libreria:
9.200 nel 2003
7.720 nel 2004
17.761 nel 2005
15.689 nel 2006
18.079 nel 2007
40.178 nel 2008

Batman The Long Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale in libreria:
7.419 nel 2003
4.957 nel 2004
12.777 nel 2005
11.591 nel 2006
12.187 nel 2007
31.779 nel 2008

Nel prossimo articolo: gli adattamenti cinematografici influiscono sulle vendite dei fumetti?
Per sapere la risposta leggete le tabelle di Watchmen, The Dark Knight Returns e Batman The Long Halloween...

domenica 2 agosto 2009

Le cronache del Mondo Emerso come opera nuova che nasce da un remix (seconda parte)

Clic qua per leggere la prima parte.

A me pare che una concezione di questo tipo, nonostante l'ostracizzazione a parole, sia implicitamente alla base delle argomentazioni di Harrr. Per l'autore un Artista con la A maiuscola potrebbe tirare fuori l’opera di Remix dal cilindro del suo Genio. Tra le righe dell'articolo percepisco una concezione iperuranea dell'Arte avulsa dai fattori esterni che possono condizionare l'operato dell'artista: ci sarebbe una libertà di remixare in nome dell'arte prescindendo dal contesto storico, dal contratto con la casa editrice, dagli altri autori dell'opera, dal problema del ricalco (è plagio? viola la legge sul diritto d'autore?) e da tutte le possibili variabili esterne all'opera.
Una cosa del genere potrebbe succedere in un mondo immaginario dove le variabili del plagio e della legge sul diritto d'autore non condizionano l'operato degli artisti perché il significato del primo è limpido e incontrovertibile e la seconda non esiste. Invece queste variabili ci sono e gli autori devono confrontarsi con esse, nel bene (costruendo delle riflessioni sul prendere da altri) e nel male (non potendo usare certe opere protette dal diritto d'autore; esempio: Superman). Il significato di plagio non è limpido e la legge sul diritto d'autore influenza il modo di realizzare le opere.
Quando l'autore fa l'opera e quando il fruitore la interpreta non si può prescindere dal fatto che esistono una legge sul diritto d'autore e un concetto di plagio in divenire, perché questa legge e questo concetto possono avere inciso sul modo di produrre l'opera.
Se un autore si sforza di essere originale, potrebbe essere costretto a farlo perché è condizionato da fattori esterni. Esempio semplicissimo: in The Pro, non potendo prendere di peso i supereroi della DC Comics, Garth Ennis e Amanda Connor si sono sforzati di creare dei cloni di Batman e Superman.
Allo stesso modo se un autore copia o ricalca, non lo fa con leggerezza perché sa che si avventura in un campo minato. Da qua nasce un collegamento a un altro fattore esterno all'opera: l'intenzione dell'autore.


Secondo motivo: la delimitazione di "plagio".
Do per scontato che prendere l'opera di un altro spacciandola per propria non sia molto bello. Probabilmente la pensa così anche Harrr a proposito del caso più estremo: se prendo la Gioconda e dico che è mia commetto un plagio.
Il plagio si limita a questo? Quando finisce il plagio e inizia il riutilizzo che dà vita a qualcosa di nuovo?
Oggi il plagio è anche altro, come dimostrano i recenti licenziamenti di autori giapponesi colpevoli di avere ricalcato alcune tavole dai colleghi.
Le cronache del Mondo Emerso è figlia di un periodo storico in cui remixare come ha fatto Ferrario è considerato plagio e l'utilizzo del remix può essere visto al massimo come un esperimento di rottura. Dato che siamo in presenza di un autore che ha preso una scorciatoia per fare il lavoro - di impronta palesemente artigianale tra l'altro (vedi questo articolo) - in poco tempo e ha spacciato come proprio un lavoro copiato da altri direi che siamo più dalle parti del plagio che dell'esperimento di rottura. Forse in futuro remixare diventerà la norma e sarà un meccanismo accettato, ma oggi è un'operazione che, al di fuori di opere studiate e ragionate, rientra a tutti gli affetti nella categoria del plagio.

Davide Mana: "È notevole come i ragionamenti più raffinati, più culturalmente sofisticati, più complessi e in fondo più solidi, nel difendere la legittimità dell'operazione, non vengano dai diretti interessati, ma da persone estranee alla vicenda."

domenica 12 luglio 2009

Classifica americana di giugno 2009

Dark Wolverine by Giuseppe Camuncoli
Il sito Icv2 ha pubblicato le top 300 di giugno 2009:
I 300 comic book più venduti.
I 300 volumi più venduti.

I primi dieci comic book:
168,604 Batman and Robin #1
112,287 Captain America #600
97,680 Dark Avengers / Uncanny X-Men Utopia #1 DAX
96,913 Batman #687
95,746 Dark Avengers #5 DKR
93,634 Dark Avengers #6 DKR
88,067 New Avengers #54 DKR
87,339 Ultimatum #4 (of 5)
84,131 Green Lantern #42
83,086 Flash Rebirth #3 (of 6)

Inoltre su The Beat ci sono i Month-to-Month di maggio:
DC Comics
Marvel

Alcune brevi considerazioni:
- Il Dark Wolverine disegnato da Giuseppe Camuncoli esordisce bene all'undicesimo posto con 80.000 copie vendute. Qua ci sono alcune tavole.
- L'ottimo risultato della nuova serie Batman and Robin di Grant Morrison e Frank Quitely conferma il grande interesse per il personaggio (e per Morrison) che si è creato nei mesi scorsi grazie a Batman R.I.P. Il numero 687 della serie storica Batman, il primo firmato dal nuovo scrittore Judd Winick, si è avvicinato alle 100.000 copie, e nel mese di maggio il primo numero della miniserie The Battle for the Cowl ha avuto 8.000 copie di riordini, superando in totale le 100.000 copie vendute.
- Garth Ennis è presente nella top 300 dei volumi con un numero impressionante di titoli. Oltre al solito Preacher, tutti i mesi in classifica, ci sono Hitman (2.700 copie), Punisher Max, The Boys e Just a Pilgrim.

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